"Salutarsi è una pena così dolce che ti direi addio fino a domani”,
scriveva William Shakespeare, ma per alcuni salutarsi, quando un amore
finisce, non è sempre facile. Non si sa con quali parole dirlo, quale
atteggiamento assumere, se continuare a frequentarsi o dividere per
sempre ed inesorabilmente le proprie strade.
In particolare, questo momento di disagio lo si vive dopo una vacanza,
durante la quale si è incontrata una persona sconosciuta e ne è nata una
storia: breve, ma pur sempre intensa. E' difficile che questi
amori sopravvivano, perché i due innamorati trovano sul loro cammino
degli ostacoli davvero difficili da superare: in primis la distanza.
Come si fa a mantenere vivo il rapporto con una persona della quale si
sa in fondo pochissimo e che vive a centinaia di chilometri? Oggi con
internet è tutto più facile: si chatta e in questo modo ci si sente più
vicini. Può sembrare una soluzione ed invece, in molti casi, questa è
una enorme complicazione perché può far durare una relazione
fondamentalmente inconsistente per anni e anni, dando ai due partner la
sensazione di aver consolidato un legame che invece non c'è.
Basti pensare all'altissimo tasso di separazioni quando uno dei due si
trasferisce: visto/a nel proprio ambiente, in relazione con i propri
familiari ed amici la persona amata può apparire (e sentirsi lei stessa) completamente fuori posto.
C'è ad esempio il problema della lingua, o del dialetto: per
divertirsi insieme in una settimana di vacanza il livello di
comunicazione può essere infatti anche di scarsa qualità, ma quando ci si trova
a confrontarsi con problemi spinosi che riguardano il proprio futuro, è
necessario comprendersi a fondo e constatare che ci sia davvero un
progetto comune, da realizzare insieme.
Oggi si stima che un rapporto di coppia possa andare
avanti senza traumi per circa quattro anni, dopo di che
cominciano ad intravedersi le prime avvisaglie di possibili crisi. Entrambi i partners se ne accorgono, ma è raro che,
sin da subito, comincino a chiedersene le ragioni, o ad affrontare discorsi che non si sa mai dove potrebbero condurre. In genere, per arrivare a parlare
dei problemi
presenti all’interno della coppia i due partners hanno bisogno che un fatto
insolito, rilevante ed impossibile da trascurare, scateni apertamente la crisi.
In genere si arriva a questo stadio dopo un tradimento,
ma come abbiamo detto il fattore scatenante potrebbe essere anche un trasferimento, un cambiamento delle abitudini di
vita, o anche la nascita di un figlio, la perdita di una persona cara,
la perdita del lavoro, ecc.
Solo allora ci si rende conto che la luna di
miele è veramente finita e comincia a prendere corpo quella sensazione
di infelicità e di tristezza che, per molto tempo, era rimasta sullo
sfondo.
Molto spesso le persone si lasciano anche dopo molti anni di convivenza,
quando il rapporto sembrava ormai stabile e consolidato: senza che i due
partners se ne siano veramente accorti, il semplice trascorrere del
tempo li ha cambiati, portandoli a maturare esigenze ed aspettative diverse.
Nelle coppie più fortunate questa crescita avviene
simultaneamente e nella stessa direzione, mentre nelle altre vi è un
progressivo allontanamento, fino a che non arriva la crisi: il momento
del giudizio, delle scelte, del cambiamento. Dopo una crisi infatti si
può ritrovare un'intesa o ci si può lasciare definitivamente: in ogni
caso niente sarà più esattamente come prima. Il che non significa che la
crisi serva solo a peggiorare le cose...Talvolta può anche migliorarle,
facendo sentire le persone più forti e più sicure del rapporto che le
unisce.
La crisi però, per essere positiva nel rapporto di coppia, dovrebbe
arrivare quando questo è pienamente consolidato. Una recente ricerca (Robert Lount,
del Fisher College of
Business dell’Ohio State University, pubblicata su Personality and
Social Psychology Bulletin, 2009) ha infatti dimostrato che le unioni
travolte sin dai primi momenti da una crisi hanno minori possibilità di
durare nel tempo. Le prime
impressioni contano moltissimo, quando si vuole costruire una relazione di fiducia
durevole. Se si parte con il piede
sbagliato, la relazione potrebbe rovinarsi per sempre.
I partners che subiscono un tradimento
subito dopo l'inizio del rapporto, ad esempio, non riescono a sviluppare un
sentimento di fiducia nel /nella partner e la coppia non riesce così ad
uscire dalla crisi. Questo, naturalmente, se c'è già l'amore: se invece
due persone si frequentano da poco e stanno bene insieme, ma non
mostrano di volere legami più profondi, è possibile che una piccola
crisi iniziale possa, al contrario, far comprendere l'importanza di
quella relazione.
E’ normale, quando ci si
lascia, sentirsi sotto shock, non riuscire più a fare le cose come
prima, non sentirsi più la stessa persona. Ancor più duro è
rapportarsi con il proprio ex, oppure, quando si ha una famiglia, spiegare
ai figli ed ai parenti i propri sentimenti: spesso non ci si sente
ascoltati, considerati, compresi, specialmente dai figli. Del resto,
quando si decide di lasciarsi, occorre anche riflettere sul fatto che i
figli percepiscono sin dal primo momento che qualcosa sta cambiando per
loro, molto spesso in peggio: il
divorzio dei genitori non è mai un motivo di felicità per i
figli, che si sentono più vulnerabili, più insicuri, più soli.
Leggi anche: Come far finire un amore, quando
l'amore è finito, su Penso
Positivo VI
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