Come sicuramente saprete, da tempo l'Associazione degli psichiatri
Americani si sta impegnando nella revisione del suo manuale
diagnostico e statistico (DSM), la cui quinta edizione è attesa nel
2013.
Al momento la proposta di revisione è online e, fino al 15 giugno, può
essere commentata, come potete leggere
qui.
Oggi vi proponiamo un approfondimento sulla Fobia Sociale, così (1)
come era indicata nel DSM IV (2) nella sua proposta di revisione (3)
nei commenti pubblicati sul sito dell'APA.
A. Paura marcata e persistente di una
o più situazioni sociali o prestazionali nelle quali la persona è
esposta a persone non familiari o al possibile giudizio degli altri.
L’individuo teme di agire (o di mostrare sintomi di ansia) in modo
umiliante o imbarazzante. Nota: Nei bambini deve essere evidente la
capacità di stabilire rapporti sociali appropriati all’età con
persone familiari e l’ansia deve manifestarsi con i coetanei, e non
solo nell’interazione con gli adulti.
B. L’esposizione alla situazione temuta quasi invariabilmente
provoca l’ansia, che può assumere le caratteristiche di un Attacco
di Panico causato dalla situazione o sensibile alla situazione.
Nota: Nei bambini, l’ansia può essere espressa piangendo, con scoppi
di ira, con l’irrigidimento, o con l’evitamento delle situazioni
sociali con persone non familiari.
C. La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole.
Nota: Nei bambini questa caratteristica può essere assente.
D. Le temute situazioni sociali o prestazionali sono evitate oppure
sopportate con intensa ansia o disagio.
E. L’evitamento, l’ansia anticipatoria o il disagio nella/e
situazione/i sociale/i o prestazionale/i interferiscono
significativamente con le abitudini normali della persona, con il
funzionamento lavorativo (scolastico) o con le attività o relazioni
sociali, oppure è presente marcato disagio per il fatto di avere la
fobia.
F. Negli individui di età inferiore ai 18 anni, la durata è di
almeno 6 mesi.
G. La paura o l’evitamento non sono dovuti agli effetti fisiologici
diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o
di una condizione medica generale, e non sono meglio giustificati da
un altro disturbo mentale (per es., Disturbo di Panico Con
Agorafobia o Senza Agorafobia, Disturbo d’Ansia di Separazione,
Disturbo da Dismorfismo Corporeo, un Disturbo Pervasivo dello
Sviluppo o il Disturbo Schizoide di Personalità).
H.
Se sono presenti una condizione medica generale o un altro disturbo
mentale, la paura di cui al Criterio A non è ad essi correlabile,
per es., la paura non riguarda la Balbuzie, il tremore nella
malattia di Parkinson o il mostrare un comportamento alimentare
abnorme nell’Anoressia Nervosa o nella Bulimia Nervosa.
Specificare se:
Generalizzata: se le paure includono la maggior parte delle
situazioni sociali (ad esempio, avviare o mantenere una
conversazione, partecipare a piccoli gruppi, incontri, parlare con
figure autorevoli, partecipare a feste). Nota: Considerare anche la
diagnosi addizionale di Disturbo Evitante di Personalità.
A. Paura marcata o ansia in una o più
situazioni sociali in cui la persona è esposta al possibile giudizio
degli altri. Gli esempi includono interazioni sociali (ad esempio,
avere una conversazione), essere osservati (per esempio, mangiare o
bere), o fare delle cose davanti ad altri (ad esempio, un discorso).
B. Le paure individuale di comportarsi
in un certo modo, o mostrare sintomi di ansia, che saranno valutati
negativamente (cioè, essere umilianti, imbarazzanti, portati al
rifiuto o all'offesa di altri).
C. Le situazioni sociali provocano
sempre paura o ansia. Nota: nei bambini, la paura o l'ansia possono
essere espresse piangendo, con scoppi di ira, freddezza,
attaccamento, riduzione o rifiuto del linguaggio verbale nelle
situazioni sociali.
D. Le situazioni sociali sono evitate o
sopportate con intensa paura o ansia.
E. La paura o l'ansia sono
sproporzionate rispetto al reale pericolo rappresentato dalla
situazione sociale. NOTA: "Sproporzionate" si riferisce al contesto
socio-culturale; vedi testo.
F. La durata è di almeno 6 mesi.
G. L''ansia la paura e l'evitamento
causano un disagio clinicamente significativo o la compromissione
di aree importanti: sociali, lavorative o in altri ambiti.
H. L'ansia la paura e l'evitamento non
sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per
esempio, una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica
generale.
I. L'ansia la paura e l'evitamento non
sono limitati ai sintomi di un altro disturbo mentale, come il
Disturbo di Panico (ad esempio, l'ansia di avere un attacco di
panico), Agorafobia (ad esempio, evitamento delle situazioni in cui
l'individuo può diventare incapace) , Disturbo d'Ansia di
Separazione (ad esempio, la paura di essere lontani da casa o dalle
persone care), Disturbo di Dismorfismo Corporeo (ad esempio, la
paura dell'esposizione pubblica dei propri difetti fisici
percepiti), o Disturbi dello Spettro Autistico.
J. Se una condizione medica generale
(per esempio, la balbuzie, il morbo di Parkinson, l'obesità, le
cicatrici da ustioni o altre lesioni) sono presente, ansia paura ed
evitamento sono chiaramente estranei ad esso o sono eccessive.
Specificare se:
Riguarda solo la prestazione: se la
paura è limitata al parlare o all'esibirsi in pubblico
Generalizzata: se la paura riguarda la
maggior parte delle situazioni sociali (e non è limitata alle
situazioni in cui è richiesta una prestazione)
Mutismo Selettivo: Marcata incapacità di
parlare in specifiche situazioni sociali (in cui vi è l'aspettativa
di parlare, per esempio, a scuola), nonostante si riesca a parlare
in altre situazioni.
1. Cambiamento del titolo: come vediamo,
passiamo dalla fobia sociale, seguita, tra parentesi, da "Disturbo
d'Ansia Sociale", al suo esatto contrario: il titolo ora è Disturbo
d'Ansia Sociale, seguito, tra parentesi, da "Fobia sociale".
2. Criterio A. Il termine 'marcato' sarà
meglio precisato nel testo per indicare qualcosa di "intenso" .
L'espressione "paura o ansia" viene utilizzata in modo coerente con
i criteri del Disturbo d'Ansia Sociale e con i Disturbi d'Ansia.
'Osservazione' e 'interazione' sono stati aggiunti in quanto la
ricerca sull'analisi fattoriale mostra che vi sono tre tipi di
situazioni sociali: l'interazione, l'osservazione, e le prestazioni
(vedi recensione Bögels et al nei sottotipi). Nel testo saranno
aggiunti definizioni e ulteriori esempi dei tre tipi.
3. Criterio B. Le parentesi che
includono i "sintomi d'ansia" vengono rimosse, poiché mostrare i
sintomi d'ansia è una paura fondamentale del Disturbo d'Ansia
Sociale (vedi recensione Bögels et al sulla paura di mostrare
sintomi di ansia).
4. Umiliazione e vergogna sono state
incluse sotto il termine più ampio di "cause di valutazione
negativa", in quanto questo è il timore di base nel Disturbo d'Ansia
Sociale. Offendere gli altri, viene aggiunto allo scopo di aumentare
la sensibilità culturale.
5. La nota sui bambini viene spostata
nel testo come "Avvertimento". Il testo specificherà che ci deve
essere la prova di avere capacità di relazione adeguate all'età
anche negli adulti.
6. Criterio C. La formulazione è stata
resa coerente con la Fobia Specifica e con i criteri
dell'Agorafobia. La nota sui bambini "con persone non familiari"
viene rimossa in quanto i bambini possono sperimentare l'ansia anche
con persone di famiglia. Il rifiuto di parlare viene aggiunto come
comportamento di evitamento familiare nei bambini piccoli (vedi
recensione Bögels et al nel Mutismo Selettivo)
7. Criterio D. Viene usata l'espressione
"paura o ansia" per coerenza
8. Criterio E. I pazienti con disturbo
d'ansia sociale hanno difficoltà a riconoscere che la loro paura è
eccessiva, ma non sono deliranti. Pertanto, il medico può essere la
persona più adatta per giudicare (vedi Bögels et al. sul
riconoscimento di irrazionalità). L'uso della frase "sproporzionata
rispetto al reale pericolo" è destinata a precisare ciò che si
intende per "eccessivo o irragionevole". La nota ricorda al medico
di tener conto delle opportune norme culturali di interazione
sociale.
9. Criterio F. La durata di 6 mesi, si
propone per gli adulti e per i giovani, al fine di aumentare la
severità dei sintomi rispetto al DAS. Una Fobia Sociale temporanea
che sia superata entro 6 mesi non deve essere classificata come un
disturbo. E' necessario analizzare altri dati per specificare il
numero dei mesi, ma 6 mesi è attualmente il periodo considerato
migliore.
10. Criterio G. L'aggiunta del criterio F sulla durata può ridurre
la necessità di un criterio che stabilisca una soglia diagnostica
per valutare menomazione/disagio (vedi Bögels et al sulla durata).
11. Criterio J. I criteri del DSM-IV escludevano che fobie sociali
ed evitamento fossero associati a condizioni mediche. Tuttavia,
alcuni studi hanno dimostrato che alcuni individui sperimentano
eccessiva ansia sociale riguardo ai loro sintomi medici, e provano
disabilità a causa della loro ansia sociale. Inoltre, l'ansia
sociale può essere trattata. (Vedi recensione Bögels et al. sulle
condizioni di comorbidità).
12. Specificazioni: Anche se ci sono
prove a sostegno della specificazione "solo nella prestazione" non
vi è alcuna prova che essa sia preferibile alle alternative; la
specificazione "generalizzata" continua ad essere clinicamente
utile, anche se l'operatività di questo identificatore resta
problematica (cioè, difficile dire cosa significa "la maggior
parte").
Riferimento: Bögels SM et al: disturbo da ansia sociale: Domande e
risposte per il DSM-V. Depressione e ansia, 2010, 27: 168-189; R
Lewis-Fernández et al: Cultura e disturbi d'ansia: Raccomandazioni
per DSM-V. Depressione e ansia, 2010, 27: 212-229
Commenti CdT:
La novità sembrerebbe dunque essere principalmente questa: mentre
nel DSM-IV fobie sociali e disturbi di evitamento, quello che in
altre parole è la timidezza, venivano considerate condizioni
NON-mediche, oggi si tenta di ammettere, con le giustificazioni che
leggiamo, che la timidezza va considerata come una vera e propria
malattia, in quanto: 1) crea disabilità 2) può essere trattata con i
farmaci 3) può derivare da sintomi medici, cioè avere cause
organiche, piuttosto che psicologiche.
p.s. Se qualcuno notasse qualche imprecisione nella traduzione
dall'inglese, vi saremmo molto grati per la vostra segnalazione.
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