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LA PORNODIPENDENZA |
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LA
PORNODIPENDENZA
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di
Walter
La Gatta |
Alle radici del termine pornografia vi sono i termini
greci pòrne (prostituta)
e graphien (scrittura), per cui la pornografia,
letteralmente, significa 'scritti (o
raffigurazioni) che riguardano le prostitute'.
Un tempo infatti l'unico atto sessuale consentito dalla morale, tra
coniugi, era il coito: tutto il resto riguardava il mondo della
prostituzione.
La pornografia è un argomento
su cui molto si discute, in quanto non da tutti è considerata capace
di dare una vera
dipendenza. Molti obiettano ad esempio che la battaglia contro la pornodipendenza sia una battaglia mascherata contro la pornografia,
per motivi più etici che salutistici. Altri specialisti invece
ritengono che il problema esista e che le persone possano realmente
diventare dipendenti dalla visione di immagini pornografiche, così
come avviene per alcune sostanze. Come per l'alcol e le droghe, il consumo
di pornografia è un atto compulsivo, che se viene impedito
procura alle persone sintomi molto simili alla crisi di astinenza.
Certamente una pornodipendenza non è completamente assimilabile
alla dipendenza da sostanze: è chiaro infatti che in questo caso non
siamo in presenza di effetti duraturi nocivi
sul corpo o nella mente, e quindi
il consumo, per quanto ossessivo, di
pornografia può essere modificato con maggiore
facilità.
Il pornodipendente ha bisogno di visionare ogni
giorno materiale che riguarda atti sessuali, con la necessità di
aumentare progressivamente gli stimoli, per
poter
raggiungere l'eccitazione sessuale. La pornografia tende infatti a
desensibilizzare chi ne fa uso e frequenti sono le perdite, totali o
parziali, del desiderio sessuale nel proprio rapporto di coppia.
Questa continua ricerca di nuovo materiale e
l'abitudine a cercare la soddisfazione solo attraverso la
masturbazione, lentamente erode non solo le relazioni,
ma anche la carriera e l'interesse
per le altre attività. Lentamente il
pornodipendente distrugge la propria vita e
spesso anche le vite delle
persone che lo circondano.
Questa tipo di dipendenza è molto trasversale: colpisce
giovanissimi e persone di età più matura, di tutte le classi sociali.
Inizialmente riguardava prevalentemente soggetti di sesso maschile, ma
ultimamente sempre più spesso si conoscono casi di donne che si
masturbano compulsivamente vedendo filmati pornografici, che svolgono
varie attività su Internet alla ricerca di incontri e di relazioni
sessuali anonime.
E' abbastanza frequente che la curiosità di vedere filmati porno nasca
nel periodo della prima adolescenza, specialmente se si sono avuti dei
genitori che ne facevano uso, oppure avevano dei comportamenti
sessuali abbastanza trasgressivi, come per le relazioni extraconiugali
o la frequentazione di prostitute.
Si stima che ogni giorno 60 persone ogni cento che si collegano ad
Internet lo facciano allo scopo di usufruire del cyber sex, che ovviamente non è
solo visione di filmati pornografici, ma anche forum, chat erotiche,
allo scopo di incontrare possibili partner sessuali: per incontri virtuali, ma anche per incontri reali.
La persona che soffre di un disturbo di pornodipendenza:
- sente un diffuso senso di colpa per il suo comportamento, misto a
vergogna, solitudine, umiliazione, gelosia (il/la partner può cercare
di vendicarsi, cercando conforto in altre relazioni extraconiugali);
- trascorre moltissime ore da solo/a davanti al computer, alla ricerca
di materiale sempre nuovo e sempre più stimolante;
- preferisce trascorrere il suo tempo al computer anziché nella vita di
relazione con la famiglia;
- trascura o ignora i figli, a causa del coinvolgimento eccessivo con
il computer ed Internet;
- riduce drasticamente i rapporti sessuali con il/la partner (in
alcune coppie i partners non hanno rapporti per mesi, o per anni) un
po' per mancanza di tempo (può stare al computer anche 5-8 ore al
giorno) e un po' perché il rapporto sessuale con il partner appare
troppo banale rispetto alle scene superstimolanti osservate nel PC.
Oltre alla mancanza di interesse verso il/la
partner e verso il suo corpo, non va dimenticata la perdita di fiducia e di
sicurezza
anche nei confronti del proprio corpo o delle proprie prestazioni,
continuamente messe a confronto con le immagini della pornografia. |
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Clinica della Timidezza, Dic 09
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