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13/12/2011

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LA PORNODIPENDENZA



di Walter La Gatta

 

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Alle radici del termine pornografia vi sono i termini greci
 rne (prostituta) e graphien (scrittura), per cui la pornografia, letteralmente, significa 'scritti (o raffigurazioni) che riguardano le prostitute'. Un tempo infatti l'unico atto sessuale consentito dalla morale, tra coniugi, era il coito: tutto il resto riguardava il mondo della prostituzione.

La pornografia è un argomento su cui molto si discute, in quanto non da tutti è considerata capace di dare una vera dipendenza. Molti obiettano ad esempio che la battaglia contro la pornodipendenza sia una battaglia mascherata contro la pornografia, per motivi più etici che salutistici. Altri specialisti invece ritengono che il problema esista e che le persone possano realmente diventare dipendenti dalla visione di immagini pornografiche, così come avviene per alcune sostanze. Come per l'alcol e le droghe, il consumo di pornografia è un atto compulsivo, che se viene impedito procura alle persone sintomi molto simili alla crisi di astinenza.

Certamente una pornodipendenza non è  completamente assimilabile alla dipendenza da sostanze: è chiaro infatti che in questo caso non siamo in presenza di
effetti duraturi nocivi sul corpo o nella mente, e quindi il consumo, per quanto ossessivo, di pornografia può essere modificato con maggiore facilità.

Il pornodipendente ha bisogno di visionare ogni giorno materiale che riguarda atti sessuali, con la necessità di aumentare progressivamente gli stimoli, per poter raggiungere l'eccitazione sessuale. La pornografia tende infatti a desensibilizzare chi ne fa uso e frequenti sono le perdite, totali o parziali, del desiderio sessuale nel proprio rapporto di coppia.

Questa continua ricerca di nuovo materiale e l'abitudine a cercare la soddisfazione solo attraverso la masturbazione, lentamente erode non solo le relazioni, ma anche la carriera e l'interesse per le altre attività. Lentamente il pornodipendente distrugge la propria vita e spesso anche le vite delle persone che lo circondano.

Questa tipo di dipendenza è molto trasversale: colpisce giovanissimi e persone di età più matura, di tutte le classi sociali. Inizialmente riguardava prevalentemente soggetti di sesso maschile, ma ultimamente sempre più spesso si conoscono casi di donne che si masturbano compulsivamente vedendo filmati pornografici, che svolgono varie attività su Internet alla ricerca di incontri e di relazioni sessuali anonime.

E' abbastanza frequente che la curiosità di vedere filmati porno nasca nel periodo della prima adolescenza, specialmente se si sono avuti dei genitori che ne facevano uso, oppure avevano dei comportamenti sessuali abbastanza trasgressivi, come per le relazioni extraconiugali o la frequentazione di prostitute.

Si stima che ogni giorno 60 persone ogni cento che si collegano ad Internet lo facciano allo scopo di usufruire del cyber sex, che ovviamente non è solo visione di filmati pornografici, ma anche forum, chat erotiche, allo scopo di incontrare possibili partner sessuali: per incontri virtuali, ma anche per incontri reali.

La persona che soffre di un disturbo di pornodipendenza:

- sente un diffuso senso di colpa per il suo comportamento, misto a vergogna, solitudine, umiliazione, gelosia (il/la partner può cercare di vendicarsi, cercando conforto in altre relazioni extraconiugali);

- trascorre moltissime ore da solo/a davanti al computer, alla ricerca di materiale sempre nuovo e sempre più stimolante;

- preferisce trascorrere il suo tempo al computer anziché nella vita di relazione con la famiglia;

- trascura o ignora i figli, a causa del coinvolgimento eccessivo con il computer ed Internet;

- riduce drasticamente i rapporti sessuali con il/la partner (in alcune coppie i partners non hanno rapporti per mesi, o per anni) un po' per mancanza di tempo (può stare al computer anche 5-8 ore al giorno) e un po' perché il rapporto sessuale con il partner appare troppo banale rispetto alle scene superstimolanti osservate nel PC.

Oltre alla mancanza di interesse verso il/la partner e verso il suo corpo, non va dimenticata la perdita di fiducia e di sicurezza anche nei confronti del proprio corpo o delle proprie prestazioni, continuamente messe a confronto con le immagini della pornografia.

 

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