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TRAINING AUTOGENO
 

di Walter La Gatta

Il Training Autogeno (che, per comodità, possiamo abbreviare in T.A.) significa, letteralmente ‘allenamento auto generato’. Cosa sia un allenamento lo sappiamo tutti: è l'apprendimento graduale di  esercizi sistematici e ripetuti, che in questo caso riguardano sia l'aspetto somatico (o fisico) sia quello psichico. Cosa significa invece ‘auto generato’ ? Significa, come dice la parola stessa (dal greco autos= da sé, genos = che si genera ) che questo tipo di allenamento ha la caratteristica  di generarsi da sé, senza dover essere diretto da altri, come ad esempio avviene nell'ipnosi, in cui gli individui che svolgono l'esercizio hanno un ruolo prevalentemente passivo.

APPRENDIMENTO DI GRUPPO O INDIVIDUALE

 

Il T.A. GROUP, o gruppo di apprendimento al Training Autogeno, è in genere ristretto a 6-12 membri.

 

Frequentare un gruppo di apprendimento può aiutare, al contrario di quanto verrebbe spontaneo supporre, soprattutto i più timidi. Grazie al clima psicologico di sicurezza che si instaura, si realizzano gradualmente, in ogni partecipante, una maggiore libertà di espressione e la riduzione dell'atteggiamento difensivo. La possibilità di conoscersi profondamente sviluppa un clima di reciproca fiducia; gli individui si ascoltano a vicenda con attenzione ed interesse, ed in questo clima di maggiore libertà e migliore comunicazione emergono nuove idee, nuovi concetti, nuove direzioni, che aprono facilmente la strada ad un cambiamento nel comportamento personale, nei metodi professionali, nei rapporti con gli altri. Si può dire che l'appartenere ad un gruppo di apprendimento di Training Autogeno, con tutte le implicazioni che esso comporta, abbia già di per sé un valore altamente terapeutico. L'apprendimento della tecnica è notevolmente favorito dall'atmosfera di gruppo, perché i soggetti hanno la possibilità di scambiarsi sensazioni ed osservazioni sui vari esercizi. In gruppo, infine, si spende meno.

 

Si consiglia invece l'apprendimento individuale :

 

alle persone veramente molto inibite, che, in presenza di altri individui non riescano a lasciarsi andare e a concentrarsi sugli esercizi;

 

alle persone molto competitive : in questo  caso, il costante sforzo di superare gli altri, e di fare sempre meglio potrebbe avere l'effetto negativo di impedire il rilassamento e compromettere il buon esito dell'allenamento.

 

I BENEFICI

 

I benefici che ci si può attendere dalla pratica del T.A. sono :

 

a. Rapido  recupero di energie

 

Le tensioni emotive comportano un grande dispendio di energie, mentre il loro recupero è assicurato dal sonno fisiologico. La tecnica autogena, facilmente accessibile, semplice nell'esecuzione e rapida nei risultati, può sostituire in alcuni casi il sonno, consentendo un immediato e profondo recupero di energie. Ci si può avvalere del T.A. quando si debba far fronte a situazioni che richiedano grandi sforzi, prestazioni straordinarie, occasionali riduzioni di sonno.

 

b. Autoinduzione alla calma

 

A volte è necessario mostrarsi sicuri di sé, imperturbabili e padroni della situazione anche quando le reazioni emotive sembrano incontrollabili a causa di situazioni particolarmente ansiogene (parlare in pubblico, nello sport, nel mondo dello spettacolo, nelle riunioni di lavoro,  prima di un esame etc.).

 

Il T.A. fa acquisire un atteggiamento più tranquillo e disteso, anche di fronte a situazioni critiche o ostili, smorzando le reazioni emotive.

 

c.  Autoregolazione di funzioni corporee

Si impara, col T.A., non solo a generare in pochi secondi uno stato di calma, ma anche a regolare le funzioni vegetative, una volta considerate 'autonome' in quanto al di fuori di ogni possibile controllo volontario. Si tratta della circolazione sanguigna, del battito cardiaco, la respirazione o la digestione. Sotto la guida del medico, il T.A. può consentire inoltre  la cura di molte malattie.

 

d.  Miglioramento delle prestazioni

 

Si possono migliorare le proprie prestazioni, sia per quanto riguarda gli aspetti fisici (grazie alla regolazione delle funzioni corporee), sia per quanto riguarda gli aspetti psichici (memoria, intuizioni interiori, ricordi).

 

e.  Diminuzione della percezione del dolore

 

La tecnica concentrativa applicata alla riduzione della sensibilità dolorifica permette al dolore di non comparire, o comparire in forma attenuata. L'ipoalgesia (diminuzione del dolore) è utilissima nella frequente situazione di dover affrontare un trattamento odontoiatrico o nella preparazione psicoprofilattica al parto.

 

f.  Autodeterminazione

 

La possibilità di commutarsi alla calma determina una maggiore concentrazione nei compiti che vengono svolti e una più ampia capacità di prendere decisioni. I tratti di personalità vengono rafforzati, e dal profondo, si attiva una sorta di guida interna capace di infondere coraggio e determinazione, per affrontare i piccoli e i grandi problemi della vita, sia nel mondo del lavoro che nell'ambito familiare.

 

g.  Introspezione

 

Ultimo, ma non meno importante beneficio del T.A. è una migliore conoscenza globale di sé stessi, del proprio mondo interiore. Nella condizione di perfetto rilassamento fisico e psichico è possibile vivere una produzione di immagini e ricordi che spontaneamente affiorano dall'inconscio grazie all'allentamento della censura (un po' quello che avviene nei sogni).

 

Perché il T.A. produca i suoi benefici effetti però,  è necessario che siano soddisfatte alcune condizioni :

 

essere  veramente motivati ad apprendere la tecnica ;

essere molto precisi e perseveranti per il corretto apprendimento degli esercizi;

non alimentare eccessivi entusiasmi, aspettandosi immediati miracoli ;

non divenire eccessivamente zelanti nella pratica, per evitare che questi sforzi di volontà impediscano la distensione autogena.

 

INDICAZIONI

 

a. in campo 'non clinico

 

nello sport, nel mondo dello spettacolo (riduce l'ansia da prestazione e la paura di esibirsi

nel lavoro industriale (consente maggiore produttività, allevia le  tensioni, diminuisce l'assenteismo e migliora i rapporti interpersonali coi colleghi) ;

nella scuola (migliora le prestazioni in caso di esami o interrogazioni) ;

nella psicoprofilassi al parto (riduce la paura del dolore),

nelle cure estetiche, soprattutto per persone che tendono a somatizzare le tensioni a livello del viso a seguito del continuo rimuginare (e già a trenta anni hanno le rughe e il viso teso).

 

b. in medicina e, in particolare, nelle malattie psicosomatiche :

 

nell'apparato gastrointestinale (ulcera gastrica , colite ulcerosa  etc.) ;

nell'apparato respiratorio (tosse nervosa, sinusite cronica) ;

nei problemi circolatori (ipertensione) ;

nei disturbi funzionali ginecologici (dismenorrea),

nei disturbi del sonno (insonnia, risveglio prematuro), 

nei problemi sessuali (vaginismo, eiaculatio precox)

 etc.

 

c. in psicoterapia :

 

in combinazione con tecniche di psicologia comportamentale (desensibilizzazione sistematica, rieducazione del comportamento),

come appoggio complementare in terapie ad orientamento analitico (interpretazione dei vissuti),

per curare la dipendenza da sostanze eccitanti o stupefacenti

per curare disturbi nevrotici a sfondo ansioso, attacchi di panico

 

COSA NON E'

 

Concludiamo questa prima parte cercando di  chiarire cosa non è il training autogeno.

 

Non è  una pratica  ipnotica, in quanto la vera ipnosi si giova sempre di direttive esterne, eterosuggestive. Il T.A. invece è autoindotto, nel senso che si rimane comunque sempre  vigili, attivi, e in qualsiasi momento si può interrompere il rilassamento. Una definizione data da Schultz  che rende bene l'idea è quella di restringimento del campo della coscienza, ovvero una 'deconnessione' della coscienza, che si distacca così dagli stimoli ambientali.

 

Il T.A. rassomiglia in certi suoi aspetti allo Yoga viene infatti definito uno Yoga Occidentale,   ma è molto diverso: mancano gli esercizi fisici, (sebbene vi siano le posture), e inoltre la concentrazione nella pratica Yoga è di tipo attivo e si avvale di spunti meditativi a contenuto religioso (mentre nel T.A. ci si concentra solo passivamente, ed essenzialmente su sensazioni somatiche).

 

Non è, infine, nemmeno un riflesso condizionato , almeno in senso classico. Come si sa, Pavlov scoprì la possibilità di condizionare degli animali di laboratorio a produrre determinate risposte comportamentali non appena si mostrava loro un determinato segnale-stimolo (es. far venire l'acquolina in bocca ad un cane, non appena questo sentiva suonare un campanello). In questo caso si tratta di un allenamento volontario, in cui il controllo rimane all'individuo, che apprende da solo la tecnica, e la dirige. E' una differenza fondamentale.

   

Non è un surrogato dei farmaci. Nessun paziente può o deve credere, di poter magicamente sostituire i preparati farmaceutici con il T.A.  Il 'divezzamento' è possibile, in modo graduale, e sotto stretto controllo medico.

Per quanto riguarda in particolare gli psicofarmaci è abbastanza comune che dopo un certo periodo di allenamento se ne senta minore bisogno. Del resto, come si sa, più queste sostanze vengono usate, minore è il loro effetto sedativo, mentre per il T.A. vale il contrario: più ci si esercita più si potenzia l'effetto.  

 

CONTROINDICAZIONI

 

Può il T.A. diventare pericoloso ? Se lo si apprende da operatori specializzati certamente no, purché il dosaggio sia sempre oculato e individuale. In caso di forme gastritiche o ulcerative acute, infarto dubbio o imminente, è necessario uno stretto controllo medico. Per altri problemi organici, e in casi dubbi, non è sbagliato richiedere un'accurata visita preliminare, ed eventuali altri accertamenti ecografici.
 



 

 

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Ultimo aggiornamento sito: 30.06.2010
 



 

 

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