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Il
Training Autogeno (che, per comodità, possiamo abbreviare in T.A.)
significa, letteralmente ‘allenamento auto generato’. Cosa sia un
allenamento lo sappiamo tutti: è l'apprendimento graduale di
esercizi sistematici e ripetuti, che in questo caso riguardano
sia l'aspetto somatico (o fisico) sia quello psichico. Cosa significa
invece ‘auto generato’ ? Significa, come dice la parola stessa
(dal greco autos= da sé, genos = che si genera ) che questo tipo di
allenamento ha la caratteristica
di generarsi da sé, senza dover essere diretto da altri, come
ad esempio avviene nell'ipnosi, in cui gli individui che svolgono
l'esercizio hanno un ruolo prevalentemente passivo.
APPRENDIMENTO
DI GRUPPO O INDIVIDUALE
Il T.A.
GROUP, o gruppo di apprendimento al Training Autogeno, è in genere
ristretto a 6-12 membri.
Frequentare
un gruppo di apprendimento può aiutare, al contrario di quanto verrebbe spontaneo supporre, soprattutto
i più timidi. Grazie al clima psicologico di sicurezza che si instaura,
si realizzano gradualmente, in ogni partecipante, una maggiore libertà
di espressione e la riduzione dell'atteggiamento difensivo. La
possibilità di conoscersi profondamente sviluppa un clima di reciproca
fiducia; gli individui si ascoltano a vicenda con attenzione ed
interesse, ed in questo clima di maggiore libertà e migliore
comunicazione emergono nuove idee, nuovi concetti, nuove direzioni, che
aprono facilmente la strada ad un cambiamento nel comportamento
personale, nei metodi professionali, nei rapporti con gli altri. Si può
dire che l'appartenere ad un gruppo di apprendimento di Training
Autogeno, con tutte le implicazioni che esso comporta, abbia già di per
sé un valore altamente terapeutico. L'apprendimento della tecnica è
notevolmente favorito dall'atmosfera di gruppo, perché i soggetti hanno
la possibilità di scambiarsi sensazioni ed osservazioni sui vari
esercizi. In gruppo, infine, si spende meno.
Si
consiglia invece l'apprendimento individuale :
alle
persone veramente molto inibite, che, in presenza di altri individui non
riescano a lasciarsi andare e a concentrarsi sugli esercizi;
alle
persone molto competitive : in questo
caso, il costante sforzo di superare gli altri, e di fare sempre
meglio potrebbe avere l'effetto negativo di impedire il rilassamento e
compromettere il buon esito dell'allenamento.
I BENEFICI
I
benefici che ci si può attendere dalla pratica del T.A. sono :
a.
Rapido
recupero di energie
Le
tensioni emotive comportano un grande dispendio di energie, mentre il
loro recupero è assicurato dal sonno fisiologico. La tecnica autogena,
facilmente accessibile, semplice nell'esecuzione e rapida nei risultati,
può sostituire in alcuni casi il sonno, consentendo un immediato e
profondo recupero di energie. Ci si può avvalere del T.A. quando si
debba far fronte a situazioni che richiedano grandi sforzi, prestazioni
straordinarie, occasionali riduzioni di sonno.
b.
Autoinduzione alla calma
A
volte è necessario mostrarsi sicuri di sé, imperturbabili e padroni
della situazione anche quando le reazioni emotive sembrano
incontrollabili a causa di situazioni particolarmente ansiogene (parlare
in pubblico, nello sport, nel mondo dello spettacolo, nelle riunioni di
lavoro,
prima di un esame etc.).
Il
T.A. fa acquisire un atteggiamento più tranquillo e disteso, anche di
fronte a situazioni critiche o ostili, smorzando le reazioni emotive.
c.
Autoregolazione di funzioni corporee
Si
impara, col T.A., non solo a generare in pochi secondi uno stato di
calma, ma anche a regolare le funzioni vegetative, una volta considerate
'autonome' in quanto al di fuori di ogni possibile controllo volontario.
Si tratta della circolazione sanguigna, del battito cardiaco, la
respirazione o la digestione. Sotto la guida del medico, il T.A. può
consentire inoltre la cura
di molte malattie.
d.
Miglioramento delle prestazioni
Si
possono migliorare le proprie prestazioni, sia per quanto riguarda gli
aspetti fisici (grazie alla regolazione delle funzioni corporee), sia
per quanto riguarda gli aspetti psichici (memoria, intuizioni interiori,
ricordi).
e.
Diminuzione della percezione del dolore
La
tecnica concentrativa applicata alla riduzione della sensibilità
dolorifica permette al dolore di non comparire, o comparire in forma
attenuata. L'ipoalgesia
(diminuzione
del dolore) è utilissima nella frequente situazione di dover affrontare
un trattamento odontoiatrico o nella preparazione psicoprofilattica al
parto.
f.
Autodeterminazione
La
possibilità di commutarsi alla calma determina una maggiore
concentrazione nei compiti che vengono svolti e una più ampia capacità
di prendere decisioni. I tratti di personalità vengono rafforzati, e
dal profondo, si attiva una sorta di guida interna capace di infondere
coraggio e determinazione, per affrontare i piccoli e i grandi problemi
della vita, sia nel mondo del lavoro che nell'ambito familiare.
g.
Introspezione
Ultimo,
ma non meno importante beneficio del T.A. è una migliore conoscenza
globale di sé stessi, del proprio mondo interiore. Nella condizione di
perfetto rilassamento fisico e psichico è possibile vivere una
produzione di immagini e ricordi che spontaneamente affiorano
dall'inconscio grazie all'allentamento della censura (un po' quello che
avviene nei sogni).
Perché
il T.A. produca i suoi benefici effetti però,
è necessario che siano soddisfatte alcune condizioni :
essere veramente motivati ad apprendere la tecnica ;
essere
molto precisi e perseveranti per il corretto apprendimento degli
esercizi;
non
alimentare eccessivi entusiasmi, aspettandosi immediati miracoli ;
non
divenire eccessivamente zelanti nella pratica, per evitare che questi
sforzi di volontà impediscano la distensione autogena.
INDICAZIONI
a. in
campo 'non clinico
nello sport, nel mondo dello spettacolo (riduce l'ansia da
prestazione e la paura di esibirsi
nel lavoro industriale (consente maggiore produttività, allevia le tensioni,
diminuisce l'assenteismo
e migliora i rapporti interpersonali coi colleghi) ;
nella scuola
(migliora le prestazioni in caso di esami o interrogazioni) ;
nella psicoprofilassi al parto
(riduce la paura del dolore),
nelle cure estetiche, soprattutto per persone che tendono a somatizzare le tensioni a livello
del viso a seguito del continuo rimuginare (e già a trenta anni hanno
le rughe e il viso teso).
b. in
medicina
e, in particolare, nelle malattie psicosomatiche
:
nell'apparato gastrointestinale
(ulcera gastrica
, colite ulcerosa
etc.) ;
nell'apparato respiratorio (tosse nervosa, sinusite cronica)
;
nei problemi circolatori (ipertensione) ;
nei disturbi funzionali ginecologici (dismenorrea),
nei disturbi del sonno (insonnia, risveglio prematuro),
nei problemi sessuali (vaginismo, eiaculatio
precox)
etc.
c. in
psicoterapia
:
in
combinazione con tecniche di psicologia comportamentale
(desensibilizzazione sistematica, rieducazione del comportamento),
come appoggio complementare in terapie ad orientamento analitico (interpretazione dei
vissuti),
per curare la dipendenza da sostanze eccitanti o stupefacenti
per curare disturbi nevrotici a sfondo ansioso, attacchi di panico
COSA NON E'
Concludiamo
questa prima parte cercando di chiarire
cosa non è il training autogeno.
Non è
una pratica ipnotica, in quanto la vera ipnosi si giova sempre di
direttive esterne, eterosuggestive. Il T.A. invece è autoindotto, nel
senso che si rimane comunque sempre
vigili, attivi, e in qualsiasi momento si può interrompere il
rilassamento. Una definizione data da Schultz
che rende bene l'idea è quella di restringimento del campo della
coscienza, ovvero una 'deconnessione' della coscienza, che si distacca
così dagli stimoli ambientali.
Il T.A.
rassomiglia in certi suoi aspetti allo Yoga
viene infatti definito uno Yoga Occidentale,
ma è molto diverso: mancano
gli esercizi fisici, (sebbene vi siano le posture), e inoltre la
concentrazione nella pratica Yoga è di tipo attivo e si avvale di
spunti meditativi a contenuto religioso (mentre nel T.A. ci si concentra
solo passivamente, ed essenzialmente su sensazioni somatiche).
Non è,
infine, nemmeno un riflesso condizionato
, almeno in senso classico. Come si sa, Pavlov scoprì
la possibilità di condizionare degli animali di laboratorio a produrre
determinate risposte comportamentali non appena si mostrava loro un
determinato segnale-stimolo (es. far venire l'acquolina in bocca ad un
cane, non appena questo sentiva suonare un campanello). In questo caso
si tratta di un allenamento volontario, in cui il controllo rimane
all'individuo, che apprende da solo la tecnica, e la dirige. E' una
differenza fondamentale.
Non è un
surrogato dei farmaci. Nessun paziente può o deve credere, di poter
magicamente sostituire i preparati farmaceutici con il T.A. Il 'divezzamento' è possibile, in modo graduale, e sotto
stretto controllo medico.
Per
quanto riguarda in particolare gli psicofarmaci è abbastanza comune che dopo un certo periodo di allenamento se ne
senta minore bisogno. Del resto, come si sa, più queste sostanze vengono usate, minore è il loro effetto
sedativo, mentre per il T.A. vale il contrario: più ci si esercita più
si potenzia l'effetto.
CONTROINDICAZIONI
Può il
T.A. diventare pericoloso ? Se lo si apprende da operatori specializzati
certamente no, purché il dosaggio sia sempre oculato e individuale. In
caso di forme gastritiche o ulcerative acute, infarto dubbio o
imminente, è necessario uno stretto controllo medico. Per altri
problemi organici, e in casi dubbi, non è sbagliato richiedere
un'accurata visita preliminare, ed eventuali altri accertamenti
ecografici.
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