L’arteterapia nasce verso gli anni 40-50 in America come strumento di
supporto nella cura di gravi forme psichiatriche. Alcuni medici, infatti,
osservarono che molti soggetti ricoverati per malattie mentali riuscivano ad
esprimersi e comunicare meglio attraverso il proprio corpo, ballando o
gesticolando, ed anche attraverso disegni o la modellazione della creta.
In questa pratica l’uomo è infatti, considerato un tutto, dove la mente non
viene divisa dal corpo, ma forma con essa una sola cosa. Il corpo è anzi un
arricchimento per la mente stessa, è uno strumento, un canale di
comunicazione, di comprensione e di esperienza per la mente.
Da allora tale tecnica si è modificata e adeguata gradualmente a diverse
modalità di intervento terapeutico, fino anche ad essere utilizzata
oggigiorno non solo come terapia di riabilitazione e sostegno di soggetti
con handicap fisici o mentali, ma anche come strumento per poter migliorare
la conoscenza di se stessi, per poter ritrovare una profonda serenità
interiore sempre più difficile da raggiungere nella nostra attuale e
frenetica società.
Questa tecnica si basa principalmente sull’effetto immediato, spontaneo e
naturale che provoca il fare prodotti manuali, cioè realizzati da soli, per
cui non necessita di particolari doti naturali o la conoscenza di tecniche
artistiche specifiche.
Si utilizzano le immagini, le forme ed i colori, anziché le parole per poter
esprimere e riconoscere sentimenti, emozioni e sensazioni che altrimenti
rimarrebbero celati.
E’ inoltre, una enorme soddisfazione e fonte di benessere riconoscersi in
ciò che si è fatto, non tanto perché il prodotto finito ha un valore
economico, ma perché attraverso la manipolazione, i gesti, il contatto con i
materiali, ci si sente liberi di esprimere se stessi e a volte anche i
propri disagi.
Questo da anche la possibilità, attraverso il lavoro finito, di poter
osservare in modo distaccato, sentimenti o emozioni non accettate e
sofferte, in modo da poterne prendere le distanze, comprenderle meglio ed
anche elaborarle.
L’intervento di arteterapia è dunque un momento attivo in cui la persona è
protagonista di quanto sta avvenendo, ed è necessario che il setting in cui
si sta svolgendo tale attività sia adeguato alla situazione, cioè ci sia un
clima di rilassamento e tranquillità.
E’, inoltre, importante la relazione con il terapeuta, che deve creare il
contesto relazionale più adatto, in cui il soggetto possa lasciarsi andare e
sentirsi protetto e al sicuro.
Per quanto riguarda poi i temi e i contenuti dell’opera, essi non sono mai
dati precisamente dal terapeuta, per non limitare l’espressione, artistica e
non, del soggetto.
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