La bioenergetica è stata elaborata dal medico e
psicoterapeuta americano Alexander Lowen, un allievo di Reich, negli anni
quaranta.
Alla base di questa teoria vi è il concetto di ‘energia bloccata’, ovvero di
emozioni represse, che impediscono alla persona di vivere pienamente e
liberamente la propria vita.
Questo blocco di energia, secondo Lowen, favorisce le malattie e provoca una
tensione muscolare che influisce sul movimento e sulle capacità di
respirazione dell’individuo.
l trattamento sul corpo proposto dalla bioenergetica comprende massaggi,
pressioni controllate, respirazioni profonde, distensioni, contatto con il
suolo, movimento, espressione delle emozioni ecc. che, permettendo un libero
flusso dell’energia vitale, consentono anche una maggiore consapevolezza di
sé e del proprio corpo, oltre che una maggiore capacità di vivere le
esperienze e le emozioni.
Lo scopo della terapia è quello di rilassare le contrazioni muscolari, di
scioglierle, permettendo così di fare affiorare alla coscienza le emozioni
che hanno provocato questi blocchi muscolari alla persona uno stato di
naturale carica energetica.
L’equilibrio energetico deriva dal bilanciamento fra carica (data dalla
respirazione, attraverso l’ossigenazione e dal cibo con la metabolizzazione)
e scarica (data dal movimento e dalla sessualità).
Il grounding è il contatto stabilito dai piedi con il suolo: un buon
contatto consente di spostare il centro di gravità a livello dell’addome e
la liberazione della carica energetica delle gambe e dei piedi, fino a
percepire un vero e proprio scambio fra i piedi e la terra.
Il grounding,
ri-centra gli individui su di sé, consentendo loro di godere di un più
solido appoggio sulla terra e del coraggio di stare sui propri piedi, in
contatto con la realtà esterna, con la realtà del proprio corpo, con il
proprio ambiente sociale.
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