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13/12/2011

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ORTOTERAPIA


 

A cura della Redazione
 

L’ortoterapia è una nuova terapia alternativa, capace di migliorare lo stato di salute degli individui, sia da un punto di vista prettamente organico, che psicologico.

La ‘Horticultural Therapy’ è nata nei paesi anglosassoni, dove la natura è da sempre molto amata. Tutti gli inglesi infatti hanno un piccolo pezzettino di terra davanti e dietro le loro abitazioni e sono abituati dunque sin da piccoli a curare il giardino o l’orto.

L’ortoterapia comprende l'attività di giardinaggio, la coltivazione di piante e di ortaggi, attività queste che permettono la cura dell’ansia attraverso la stimolazione dei sensi del tatto, dell’olfatto e della vista. Tutti noi sappiamo quanto faccia bene una passeggiata nel bosco o in un parco cittadino quando si è molto stressati e stanchi: la semplice visione degli alberi e dei colori dei fiori riesce a risollevare il morale anche ai malati, ai disabili ed ai depressi.

Se tutto questo è vero, si può comprendere come un rapporto attivo con la natura possa ulteriormente favorire le proprietà terapeutiche naturali dei luoghi ‘verdi’.

Così come gli animali, utilizzati nella ‘pet therapy’, la ortoterapia lavora con un materiale ‘vivente’: le piante e serve per curare particolari disabilità o il semplice disagio (stress, depressione, ansia, vecchiaia, tossicodipendenza, stato di detenzione ecc.). Nei ‘giardini terapeutici’ si trova o si ritrova la fiducia nelle proprie capacità di far vivere, crescere e curare un essere vivente, si sviluppa un metodo di lavoro, che consente di raggiungere un obiettivo, rappresentato dalla crescita della pianta. Fornisce dunque nuove motivazioni e nuovi stimoli ed in questo senso, è in grado di dare un sostegno molto importante a persone che soffrono di gravi patologie, come quelle che hanno semplicemente 'il male di viverè. Molto importante è anche il lavoro di gruppo nell’ortoterapia, che può facilitare la socializzazione (autismo, stati paranoici, handicap fisici ecc.). Un altro aspetto positivo di questa terapia ‘verde’ è il fatto che richiede uno sforzo fisico, anche se limitato ed è dunque utile nei casi di astenia o nelle convalescenze.

Data la grande quantità di ricerche che si stanno producendo sull’argomento in Canada, in America ed in Gran Bretagna è ormai nata la figura dell’’ortoterapista’, che si occupa della progettazione dello spazio verde dove curare i pazienti: è lui che stabilisce le dimensioni ottimali e l’orientamento del parco, la scelta delle piante più adatte, nonché gli strumenti e gli arnesi più adeguati da offrire ai pazienti, in relazione al loro problema.

In Italia non esiste ancora un ‘garden’ progettato ex novo per praticarci l’ortoterapia, ma vengono, in alcune case di cura ed in alcune comunità, utilizzati i parchi già esistenti.

E pensare che i ‘giardini all’italiana' sono famosi in tutto il mondo ed hanno abbellito, sin dal rinascimento, le ville ed i palazzi di tutti i nobili europei… Ma gli anglosassoni amano sicuramente la natura più di noi ed è forse per questo che hanno pensato a questa cura, forse così banale, ma anche così efficace: un po’ l’uovo di Colombo.

Le piante consigliate in terapia sono in genere le piante da fiore e quelle aromatiche, perché stimolano rispettivamente la vista e l’odorato; per stimolare il senso del tatto vanno bene le piante con foglie pelose.

Il professor Roger Ulrich dell’Università del Texas, responsabile del Center for Health Systems and Design Colleges of Architecture and Medicine, in base alle sue ricerche sull'argomento ha potuto constatare che, prendendo due gruppi di pazienti il più possibile omogenei quanto a età, patologia e peso corporeo, il gruppo che gode di una ‘vista verde’ si riprende molto più rapidamente dall’operazione chirurgica, essendo meno stressato e più carico psicologicamente.

Se anche queste ricerche si rivelassero incerte o poco scientifiche, possiamo comunque affermare che sicuramente l'ortoterapia non ha controindicazioni, né effetti collaterali, per cui è senz'altro un ottimo rimedio per chi vuole curarsi con metodi naturali.
 
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