L'Yi-
Pai è un'antica disciplina cinese che si avvale di esercizi fisici e
tecniche respiratorie per consentire una trasformazione interiore,
spirituale. Attraverso una serie di sequenze motorie, lente e dolci,
l'Yi Pai consente di riattivare l'energia interiore e garantire il
benessere del corpo e dello spirito.
Fa parte di quell'insieme di antiche pratiche cinesi quali il Qi-cong
e il Tai Ji, che puntano alla purificazione dello spirito attraverso
l'azione sul fisico. In queste pratiche l'obiettivo da raggiungere è
l'apertura del canale anteriore e posteriore del corpo,
rispettivamente Du Mai e Ren Mai, che si trovano nella parte mediana
del busto. Questi due canali formano la 'piccola circolazione celestè,
che gestisce le energie interne all'organismo
Yi
Pai significa 'corrente unica'; tale disciplina sembra essere nata
all'undicesimo secolo sulla base di testi scritti da monaci taoisti,
che esplorano il senso del rapporto fra individuo e realtà.
Secondo la tradizione cinese, il corpo viene dato in prestito all'uomo
dalla natura, al momento della sua nascita ed è dunque un dono. Per
questo motivo l'individuo deve trattare il dono ricevuto con le
migliori attenzioni e tutte le cure possibili, allo scopo di evitare
di essere riconsegnato, al momento della morte, in condizioni
inaccettabili.
Nella sua pratica si tende quindi a produrre movimenti lenti e
coordinati con la respirazione, per permettere la distensione dei
meridiani energetici del corpo e favorire così la stimolazione degli
organi interni e un allungamento dei muscoli, che aiuta a liberarsi di
eventuali ristagni nelle diverse parti del corpo, come òe spalle, le
braccia, le gambe ecc.
Esercitandosi,
il soggetto impara ad avere la consapevolezza dell'energia che scorre
nel suo corpo, per poi riuscire a percepire addirittura i blocchi
presenti nel proprio corpo.
Gli esercizi si fanno in gruppo, con cadenza settimanale, sotto la
guida di un maestro e poi vanno ripetuti quotidianamente a casa.
Oltre al movimento e al respiro, è molto importante la concentrazione,
che deve gravare principalmente sui tre centri energetici del corpo,
detti Dantian. Questi sono localizzati sotto l'ombelico, tra le
sopracciglia, nel cuore: in essi si trasforma l'energia.
La
pratica di questa disciplina richiede impegno, in quanto si tratta di
un percorso lungo, che procede a piccoli passi.Quello che si richiede
ai partecipanti è liberarsi delle abitudini cristallizzate nel tempo,
che impediscono il raggiungimento di uno stato armonico, obiettivo
principale di tale disciplina.
A questo proposito è interessante sottolineare la concezione della
vita, considerata come un libro aperto. Ogni anno vissuto costituisce
un capitale: imparando a sfogliare le pagine di questo 'libro' è
possibile risalire all'origine di alcune emozioni e stati d'animo.
|