Acne, vitiligine e psoriasi: l’impatto sociale della malattia dermatologica

acne

Le malattie della pelle possono avere un grave effetto psicologico sulla qualità della vita, soprattutto nel campo delle relazioni interpersonali e dell’inibizione sociale. Prendiamo in considerazione tre delle più comuni malattie dermatologiche, per considerarne similitudini e differenze nell’impatto sociale che esse producono.

Acne

E’ stato dimostrato che l’acne ha un impatto negativo sull’autostima e sulla formazione dell’identità nella maggior parte della popolazione adolescente che ne soffre. Le conseguenze psicosociali riguardano in primis le interazioni sociali dei pazienti, come ad esempio i rapporti con gli amici e la pratica degli hobby. A differenza di quanto accade con la vitiligine, che è una malattia di lungo termine, le relazioni di coppia difficilmente vengono messe in discussione a causa dell’acne, anche a causa della prevalenza della malattia in una fascia di età molto giovanile oltre che per la natura in genere temporanea dell’ acne. Le ragazze che soffrono di acne soffrono un impatto psicologico maggiormente negativo rispetto ai ragazzi e le persone con la carnagione chiara appaiono maggiormente intimidite nelle relazioni con le altre persone rispetto a chi ha la pelle più scura.

Tra le persone che soffrono di acne è molto diffusa la fobia sociale: essa è significativamente più alta nei pazienti con acne, rispetto alla vitiligine o alla psoriasi.  Questa differenza può essere spiegata da una maggiore attenzione su di sé che si prova durante l’adolescenza. L’interazione sociale durante gli anni dell’adolescenza è inoltre piuttosto egocentrica, rispetto alle priorità di gruppo presenti in età più matura, quando la coppia e la famiglia sono la maggiore preoccupazione. L’impatto dell’acne sulla psiche egocentrica dell’adolescenza può essere osservata in particolare nei casi gravi di acne escoriata, in cui i pazienti hanno maggiori probabilità di soffrire di psicopatologie, come i disturbi alimentari. Inoltre, la gravità dell’ acne non sempre correla con la gravità sull’impatto emotivo; anche casi lievi di acne possono avere un notevole impatto emotivo sui pazienti.

Vitiligine

Gli effetti psicosociali della vitiligine riguardano soprattutto la vita di coppia. La malattia ha spesso il suo esordio in età adulta, età in cui sono meno importanti le attività sociali rispetto alla relazione di lungo termine che si desidera stabilire con un partner, o che è già in corso. A differenza della natura spesso temporanea e lieve dell’acne, la vitiligine ha effetti permanenti e maggiormente visibili. La vitiligine inoltre è meno conosciuta dell’acne, per cui molte persone possono pensare che essa sia una malattia contagiosa o a trasmissione sessuale. A causa del grave stigma sociale associato con la vitiligine dunque, può essere presente un maggior senso di preoccupazione per la permanenza della malattia. L’impatto psicosociale sulla vitiligine è inoltre fortemente dipendente dalla società in cui vive l’individuo e dall’importanza che viene attribuita all’estetica.

Psoriasi

La psoriasi insorge intorno ai 20 anni o dopo i 50 e presenta sintomi molto visibili. L’impatto multidimensionale della malattia comprende dunque difficoltà sul lavoro, limitazioni sociali e disfunzioni familiari. La psoriasi, a differenza di acne e vitiligine, può presentarsi anche sul palmo delle mani e sulle piante dei piedi e interferire con le funzioni di vita quotidiana (dolore nell’uso delle mani e dei piedi). Questo effetto debilitante funzionale della psoriasi non è presente in acne e vitiligine. Inoltre, durante il periodo della gravidanza questa malattia può avere diversi sviluppi, non sempre migliorativi, a causa delle variazioni ormonali cui è soggetta la donna.

Dato che la psoriasi può interferire con la possibilità di lavorare, la vita familiare può soffrire questa malattia anche dal punto di vista economico. Una minore disponibilità economica può causare stress e conflitti familiari. Allo stesso modo, l’alta visibilità della psoriasi così come il dolore provato dai pazienti può essere un limite per la partecipazione alle attività sociali. Date le influenze negative su lavoro e vita sociale, i pazienti con psoriasi soffrono spesso di ansia e depressione.

Concludendo, gli effetti psicosociali delle malattie della pelle variano da problemi psicologici individuali a questioni coniugali e familiari. Nel complesso, l’acne, la vitiligine e la psoriasi hanno un forte impatto sulla psiche del paziente, così come nelle loro relazioni con gli altri: nel lavoro, nella frequentazione di amici, negli hobby ecc. Il riconoscimento degli effetti psico-sociali di queste malattie della pelle suggerisce dunque l’auspicabile presenza di uno psicologo, che possa collaborare con il dermatologo, per gli aspetti psico-sociali della malattia.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte:

Nguyen CM, Beroukhim K, Danesh MJ, Babikian A, Koo J, Leon A. The psychosocial impact of acne, vitiligo, and psoriasis: a review. Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology. 2016;9:383-392. doi:10.2147/CCID.S76088.

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