Bambini con viso poco attraente: reazioni degli adulti

bambini brutti
La bellezza del viso può suscitare un trattamento preferenziale a partire dalla prima infanzia (Langlois et al., 2000), sia da parte dei genitori (Langlois, Ritter, Casey, e Sawin, 1995) sia da parte degli estranei (Stephan e Langlois, 1984).

La capacità degli adulti di giudicare la bellezza dei neonati è altamente affidabile e coerente (Langlois et al., 2000), il che indica che essi sono consapevoli delle differenze che vi sono fra bambini belli e bambini meno gradevoli. Per i bambini giudicati come “graziosi”, questo può essere utile: si è visto infatti in uno studio che le donne li guardano più a lungo rispetto ad altri neonati (Hildebrandt & Fitzgerald, 1978) e presumibilmente dunque sono meglio disposte verso di loro.

Al contrario, i bambini con minore attrattiva fisica possono affrontare dei disagi, dal momento che, come ha dimostrato la ricerca, gli adulti hanno pregiudizi e stereotipi negativi perfino sulle loro capacità e caratteristiche personali (Stephan e Langlois, 1984; Ritter, Casey, e Langlois, 1991). Nella ricerca di Stephan e Langlois (1984) in particolare si è visto come degli studenti universitari che dovevano valutare dei bambini in base ai loro ritratti fotografici, tendevano a classificare come più intelligenti e più simpatici i bambini più carini, mentre i meno attraenti venivano classificati più negativamente; addirittura come possibili cause di problemi per i loro genitori.

Questi giudizi positivi e negativi possono essere correlati all’avversione degli adulti a guardare i volti dei bambini poco attraenti, così come la loro preferenza nel guardare i volti dei bambini più grazio. Quando vengono presentate agli adulti fotografie di bambini belli e meno belli (compresi i bambini con sindrome di Down, con palatoschisi, e con la sindrome alcolica fetale), gli uomini in genere aumentano il tempo di osservazione per i bambini con facce più graziose, mentre le donne diminuiscono il tempo di osservazione per le facce meno gradevoli (Yamamoto, Ariely, Chi, Langleben, e Elman, 2009).

Il bambino con un viso più gradevole suscita una maggiore protezione da parte degli adulti (Alley, 1983), mentre i neonati con anomalie cranio-facciali suscitano meno sorrisi e vocalizzi da parte delle loro madri (Field & Vega-Lahr, 1984). Questo ulteriore dato suggerisce che gli adulti possono avere preferenze per bambini con viso gradevole rispetto a bambini con viso meno gradevole (com’era forse ovvio, ma qui ne abbiamo un riscontro scientifico). Questo significa che i bambini più sfortunati, quelli che sono nati con un viso troppo gradevole, possono correre il rischio di non ricevere risposte affettive e comportamentali positive a causa del loro aspetto (e non del loro comportamento).

Più in generale, si è osservato che gli adulti preferiscono guardare le facce attraenti e le percepiscono in modo più positivo, e contemporaneamente valutano le facce poco attraenti come meno intelligenti, meno simpatiche, e altruiste rispetto a volti di bellezza medio-alta (Griffin & Langlois, 2006).

Riferiamo ora di un recente studio condotto con l’elettromiografia per valutare le reazioni degli adulti ai volti dei bambini, più o meno graziosi (Schein SS, Langlois JH, 2014).

L’elettromiografia (EMG) è una tecnica capace di rilevare i più sottili cambiamenti nel movimento dei muscoli facciali nelle risposte emotive permettendo una registrazione non invasiva e indolore (de Wied, van Boxtel, Zaalberg, Goudena, & Matthys, 2006). Alcuni muscoli sono correlati con specifiche risposte emotive per cui l’ EMG dei muscoli facciali produce informazioni affidabili circa la valenza e l’intensità delle reazioni emotive vissute (Cacioppo, Petty, Losch, e Kim, 1986). L’attività facciale misurata con EMG può rivelare anche espressioni di cui non si ha piena consapevolezza (Dimberg, Thunberg, e Elmehed, 2000), e inoltre è in grado di rilevare le reazioni emotive lievi, che non suscitano espressioni emotive pienamente sviluppate (Dimberg et al., 2000).

Grazie a questi vantaggi metodologici, questa tecnica è stata utilizzata in diversi studi per catturare le reazioni emotive in differenti gruppi di soggetti. Ad esempio, è stata usata per mostrare le differenze di attivazione muscolare quando si guardando i volti di persone afro-americane o caucasiche (Vanman, Saltz, Nathan, e Warren, 2004), dove è emerso un comportamento più discriminatorio nei confronti degli afro-americani.

I ricercatori hanno scoperto che le attività neurali legate alla percezione della bellezza di un volto funzionano anche quando i partecipanti non sono esplicitamente invitati a dare un giudizio (Aharon et al, 2001;. Trujillo, Jankowitsch, e Langlois, 2014), il che mostra che l’EMG può essere utilizzato per valutare in modo affidabile le reazioni differenziali da parte dei partecipanti. In particolare, gli effetti della bellezza vengono misurati nella attivazione del muscolo zigomatico maggiore e gli effetti della bruttezza nell’attivazione del muscolo corrugatore del sopracciglio e del muscolo elevatore del labbro superiore (una risposta disgusto) (Gerger, Leder, Tinio, e Schacht, 2011; Principe e Langlois, 2011).

La ricerca di Schein e colleghi ha cercato di esplorare se i volti attraenti dei bambini erano effettivamente legati a risposte emotive positive degli adulti (e viceversa), in base al movimento dei muscoli facciali. Conclusioni: si è confermata una forte relazione tra movimento dei muscoli e volti infantili, confermando i risultati precedentemente ottenuti.

Questi risultati provocano una serie di domande su quali possano essere i risvolti psicologici di questa situazione. Queste reazioni emotive negative degli adulti al proprio volto possono sommarsi nel tempo, distruggendo l’autostima del bambino? Le madri di questi neonati poco attraenti possono superare il disgusto, rischiano la depressione? Futuri studi ci diranno di più.

Dr. Walter La Gatta

Fonte:
Schein SS, Langlois JH. Unattractive infant faces elicit negative affect from adults. Infant behavior & development. 2015;38:130-134. doi:10.1016/j.infbeh.2014.12.009.

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