Come superare l’ansia sociale

situazioni sociali
Per chi soffre di ansia sociale, qualsiasi attività che riguardi lo stare nei luoghi pubblici, o insieme ad altre persone, può rappresentare un grave problema.

La paura di non sapersi comportare adeguatamente con gli altri, il timore di fare figuracce, di essere mal giudicati, o di sentirsi ridicoli, porta le persone che soffrono di ansia sociale a limitare al massimo le loro uscite, delegando ad altri anche i compiti più semplici, come andare alle poste a pagare una bolletta, o al supermercato a fare la spesa.

Esistono però situazioni inevitabili, cui occorre necessariamente presenziare, per non offendere le persone care, o per non tradire le loro aspettative.

Ecco qualche tecnica che può essere utile mettere in pratica in questi casi:

1. Attività fisica.

Prima di andare nel luogo dove si è attesi, cercare di fare molta attività fisica, fino a stancarsi. E’ stato infatti scoperto che le persone ansiose percepiscono il mondo che li circonda in modo meno aggressivo e più positivo dopo l’attività fisica. Quale attività svolgere? Se non si è persone sportive, basterà semplicemente fare una lunga camminata (1 ora) o una corsa (secondo il proprio allenamento). Chi pratica lo yoga può fare nel contempo esercizio fisico, meditazione e rilassamento… Dunque questa attività fisica è senz’altro da preferire a tutte le altre.

2. Rilassamento.

Non è necessario praticare lo yoga per fare rilassamento: vi sono molte buone tecniche occidentali che possono permetterlo, come ad esempio il training autogeno o il rilassamento muscolare. Può essere di aiuto la lettura, l’ascolto della musica, la recitazione ad alta voce di poesie, la preghiera. L’importante è scegliere attività che, nello svolgerle, regalino un senso di pace interiore e di tranquillità… Naturalmente è difficile elencarle tutte, perché ciò che funziona benissimo per una persona potrebbe essere del tutto ininfluente per un’altra. Tutto dipende dai propri valori e dalle proprie credenze, dalle esperienze avute, dalle aspettative e perfino dal tono dell’umore.

3. Parlarne con un terapeuta.

Le terapie psicologiche oggi sono molto meno lunghe che in passato ed hanno dei prezzi abbordabili. A volte può bastare una seduta di un’ora con il proprio terapeuta di fiducia per riacquistare coraggio e determinazione. Come per molti programmi tv, il servizio psicologico può essere oggi considerato un genere da utilizzare “on demand”: quando serve, quando ce ne è bisogno, quando lo si desidera, specialmente se si è già completato un ciclo di terapia. Studi recenti hanno inoltre dimostrato che i disturbi d’ansia possono essere curati efficacemente con la sola terapia cognitivo-comportamentale, senza bisogno di farmaci o altre droghe.

4. Pet therapy o compagnia di animali.

Il contatto e la relazione emotiva che si instaura con un cane, un gatto, un coniglio o un cavallo, possono essere molto utili per combattere l’ansia. E’ provato che accarezzare un animale riduce la pressione arteriosa e può prevenire l’infarto. Dunque, un po’ di rilassamento con il proprio animale domestico prima di svolgere compiti impegnativi va benissimo. Un altro modo per ridurre l’ansia è uscire col proprio animale: certo, non lo si può portare proprio ovunque, ma l’amico animale può senz’altro aiutare a sviare l’attenzione dal suo padrone ed anche permettere di fare nuove amicizie, soprattutto quando si è molto timidi e inibiti. In mancanza di un animale vero, è stato provato che si possono avere effetti simili anche accarezzando un peluche.

5. Recitazione.

Frequentare dei corsi di recitazione può migliorare le proprie abilità sociali, ma non è necessario fare un corso per recitare… Si può infatti imparare a memoria un monologo tratto da un libro, un’opera teatrale o un film, per sentirsi molto più sicuri di se quando si parla con gli altri, specialmente se il monologo su cui ci si è impegnati ha a che fare con sentimenti ed emozioni provate da chi lo recita.

6. Offrire aiuto agli altri.

Un altro suggerimento, nelle situazioni imbarazzanti, è quello di mettersi a disposizione, per aiutare gli altri in qualche compito (spostare sedie, pelare patate, gonfiare palloncini, ecc.). Focalizzare la propria attenzione su un compito aiuterà a distogliere l’attenzione da se stessi e a interagire con gli altri senza la difficoltà di cercare improbabili temi di conversazione che possano essere facilmente condivisi.

7. Fare esercizi a difficoltà crescente.

Se la cosa che produce imbarazzo è, ad esempio, mangiare con altre persone conosciute, dalle quali ci si sente giudicati (per come si mangia, per quello che si mangia, ecc.), la cosa migliore da fare è esercitarsi a mangiare spesso fuori, scegliendo tavoli in cui si è moto prossimi a persone sconosciute (come avviene ad esempio nelle pizzerie e nei fast food), per poi provare a mangiare insieme a una persona conosciuta, poi a due persone, e così via. L’importante, per superare l’imbarazzo provato in questa situazione sociale, così come nelle altre, è l’esposizione graduale alle situazioni temute, per acquisire un livello crescente di sicurezza di sé.

In conclusione, le abilità sociali non dovrebbero essere considerate un dono cui hanno accesso solamente pochi eletti: esse possono essere facilmente apprese, con impegno e dedizione. L’importante è, in primis, evitare di evitare tutto e tutti per partito preso; in secondo luogo, occorre non lamentarsi inutilmente della propria incompetenza relazionale, dal momento che ciò che serve per stare meglio con gli altri, ma soprattutto con se stessi, può essere appreso: attraverso la psicoterapia, o anche attraverso esercizi simili a quelli proposti.

Questa è la grande funzione psicologica del pensiero positivo: dare all’essere umano la consapevolezza della possibilità di cambiare il proprio comportamento (ed a volte anche il proprio destino), grazie alla motivazione, all’impegno e alla costanza profusi nel costruire e rinforzare la propria personalità e la propria immagine sociale. Non sempre ci si riesce del tutto, ma sicuramente si migliora sempre, e di molto.

Dr. Giuliana Proietti

Immagine:
Pexels

Pubblicato anche su Huffington Post

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Psicoterapeuta Sessuologa at Ellepi Associati | Ancona - Terni
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● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
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● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

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