Cosa fare per sconfiggere la timidezza residua? Consulenza on Line

timidezza residuaHo 26 anni e sin dalla nascita sono stata giudicata”timida-introversa-chiusa-riservata….” ma da qualche anno qualcosa in me è cambiato. Finite le scuole ho cominciato, pian piano, a fare esperienze e imparare cose nuove,ma soprattutto ho avuto modo di conoscere tante persone vivendo con estranei lontano da casa per studio e poi per lavoro.Anno dopo anno la mia timidezza è diminuita, ho trovato l’amore (in forte ritardo rispetto alla maggioranza dei miei coetanei) e ho scoperto che piaccio e che potrei piacere ancora di più se fossi capace di parlare senza balbettare o tremare (a volte mi capita) e se trovassi buone occasioni per mettere in pratica la mia vena artistica, le mie doti nascoste.Devo dire che parte del mio carattere nasce dai miei genitori : gente che non viaggia, non coltiva amicizie, non partecipa a nulla se non a visite obbligate con parenti. In più sono anche “autolesionisti”: se ci capita qualcosa di bello (una vincita, ad esempio) i miei vedono solo difficoltà e pericoli anzichè coglierne gli aspetti positivi. Preferiscono farsi compatire raccontando agli altri solo i nostri malanni, i nostri litigi e i nostri guai! Io non sono così. Racconto le cose belle e quelle brutte, preferisco farmi invidiare che compatire! E ora vorrei emergere… ma tanta insicurezza rimane. Credo che la mia carta vincente sia il narcisismo: sono egocentrica, mi piace sedurre sia con l’aspetto fisico che col carattere, “mi voglio bene”. Amo difendere le mie idee in un mondo pieno di violenza assurda e buonismi facili, ipocrisia e cattivo gusto. E l’ottimismo poi non mi manca. Che cosa fare per sconfiggere del tutto la timidezza?
Un saluto
Isa

Cara Isa,

Lei è una persona dal carattere forte e determinato; le esperienze fatte in questi ultimi anni le hanno permesso di capire i suoi punti di forza e le sue potenzialità. Ora sa che può piacere agli altri ed anche la stima di sé stessa è salita notevolmente: il mondo la aspetta, per permetterle di vincere le sue sfide e di convincere gli altri sul suo valore personale. Direi che basta così… Perdere del tutto la timidezza le farebbe infatti perdere fascino ed intelligenza: infatti chi è ‘troppo’ di tutto è in genere antipatico, poco popolare e per questo viene evitato. Allo stesso modo, chi è troppo egocentrico non si accorge più dei suoi limiti e non fa nulla per prepararsi alle nuove sfide, finendo per perderle.
Cari saluti.

Dr. Walter La Gatta

Clinica della Timidezza

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Dr. Walter La Gatta

Psicoterapeuta Sessuologo at Ellepi Associati Ancona - Terni
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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3 pensieri su “Cosa fare per sconfiggere la timidezza residua? Consulenza on Line

  1. Credo che ciò che hai scritto sia davvero molto bello…
    Sei stata capace, da abbattere un pò quel muro di timidezza che ti avevano creato gli altri, e che tu secondo me nemmeno conoscevi…
    Trovare l’ amore in ritardo non è nulla di male, l’ importante è trovarlo.
    Comunque, hai creato una crepa nel muro, ora basta finirlo per abbatterlo completamente…L’ insicurezza è un sentimento che affiora nelle persone che nella vita faranno solo cose positive, però non devi esagerare, quindi abbatti questo muro, non avere fretta, e vedrai, come un giorno leggerò il tuo nome su un giornale, dove verrà raccontato “della scoperta del secolo”…

    Ti auguro buona fortuna…Ciao

  2. ciao …mi chiamo partizia ho 24 anni e sono super timidona e questo mi fa stare male mi fa sentire terribilmente ridicola ,non mi permette di parlare mi sento chiusa in me stessa come devo fare per sconfiggere la timidezza?mi impedisce di avere una relazione cn qualcuno

  3. Non penso che il narcisismo e tantomeno l’egocentrismo siano la soluzione migliore alla timidezza e la giusta strada verso un’esistenza piena e felice. Piuttosto mi sembra il classico atteggiamento di chi per lungo tempo si e’ sentito sopraffatto e finalmente si e’ scoperto in grado di sopraffare. In realta’ piu che un ammirevole antidoto contro la timidezza mi sembra che Isa abbia sviluppato una forma di difesa piuttosto meschina che la costringera’ sempre a competere per sedurre e prevalere. Secondo me il modo migliore per sconfiggere la timidezza e’ realizzare che, essendo gli umani tutti diversi e con storie diverse, il cotinuo confronto con gli altri non ha senso perche’ ogniuno e’ partito alla ricerca della propria felicita’ da un contesto differente. Tutti abbiamo uguale dignita e il dovere di non bloccarci per la paura o dover chedere il permesso per cio’ che ci spetta di diritto. Cio’ che e importante e’ il concentrarsi sul perseguimento propri obbiettivi, il semplificare, rimuovendo rimorsi, paure legate al passato, al futuro, ovvero l’aver paura di qualcosa che non ce’, come anche e’ importante rimuovere invidie e timori riverenziali di ogni sorta: in fin dei conti non esiste essere umano che passa considerarsi migliore di un altro in modo assoluto, in tutti gli ambiti. E non si puo’ dire con certezza che anche il piu’ titolato degli uomini, una volta calato nei panni di uno piu’ sfortunato, sia sempre e comunque in grado di emergere: molti dei successi della vita dipendono da circostanze che non siamo noi a decidere. Per questo motivo l’invidia non ha senso. Essa e’ solo uno spreco di enegie preziose che andrebbero piuttosto utilizzate per concentrarsi sul proprio cammino e per darsi molto da fare con i mezzi che abbiamo a nostra disposizione. E occorre muoversi nel mondo, sapendo che tutto cio che ci circonda e tutti coloro che incontriamo possono essere fonte NON di invidia e disperazione, ma di ispirazione e di informazioni preziose per i nostri progetti. Nel fare questo e’ fondamentale non basare troppo la nostra felicita’ su aspettative che possiamo avere sugli altri e non dobbiamo dimenticare che anche gli altri hanno diritto alla propria realizzazione. Essi vanno rispettati e non calpestati a proprio vantaggio. Si potrebbe guardare al mondo con maggiore ottimismo, se ogniuno di noi si sforzasse nel suo piccolo di comportarsi in modo responsabile e rispettoso degli altri. E fintanto che noi siamo i primi a comportarci correttamente, e’ lecito sperare che ci sia qualcun’altro mosso da un animo altrettanto nobile. Come si puo’ ben vedere, in simile sistema di pensiero non ce’ posto ne per la timidezza, ne per l’invidia, ne per l’autocelebrazione…ma solo per l’umilta’, la concetrazione e il duro lavoro per il continuo miglioramento di noi stessi e dell’ambiente che viviamo nella quotidianita’.

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