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Ansia e depressione nella sua vita – Consulenza online

Gennaio

Salve dottoressa, ho reperito il suo indirizzo mail sul sito: clinicadellatimidezza.it.
Sono un ragazzo di 32anni, da molti anni eritrofobico, timido dalla nascita, il mio problema in questo momento è che mi sento ingabbiato, ho un lavoro stabile e questo è l’unica cosa positiva della mia vita. ma non riesco ad avere relazioni stabili (vengo sempre lasciato dalle ragazze, l’ultima qualche giorno fa) , quando io invece le amo tanto e comunque non mi trovo coi ragazzi della mia età per fare amicizia, perché sono immaturi e non condivido lo stesso interesse per i loro divertimenti di massa.
Mi sono reso conto che questi miei problemi di socializzazione sono dovuti all’educazione che ho ricevuto e alla scarsa considerazione che la mia famiglia d’origine ha di me.
Sono sempre stato visto come la mela marcia e l’inetto di famiglia, la classica pecora nera, quando invece lontano dalla mia famiglia, a lavoro per esempio, sono brillante e capace. A maggio ho avuto la mia ultima grande depressione, ho meditato il suicidio varie volte in quel periodo.
Ora sento che l’ansia fa capolino e mi rende nervoso e triste, è un alternanza di ansia e depressione la mia vita, mi rendo conto che a causa della mia famiglia ho vissuto sempre in trincea, sono stato sempre in guerra con il mondo, e ora non mi resta più nulla, solo il mio lavoro e la mia solitudine.
Mi sento ingabbiato in una vita dove i giorni scorrono tutti uguali, senza stimoli, senza spinta vitale. a volte ho solo tanta rabbia e tanta voglia di dormire il più possibile, per non pensare…
Grazie per avermi ascoltato dottoressa, buona serata
Mattia Pascal

Gentilissimo,

Anche la persona più equilibrata, più fortunata e più felice può avere momenti di depressione, in cui non si sente sufficientemente apprezzata, in cui non si trova bene con le persone che la circondano e preferirebbe dormire piuttosto che affrontare la giornata e tentare di risolvere i problemi del quotidiano…

Con questo voglio dire che questi momenti bui, questi periodi più o meno lunghi di tempo, in cui non ci si sente nel pieno delle forze e si vivono stati depressivi, sono comuni a tutti e non dovrebbero essere considerati problematici, a meno che la voglia di vivere non venga del tutto meno.

Non è questo il suo caso, dal momento che ha ancora delle passioni: per le donne, ad esempio, anche se poi la lasciano, oppure per il suo lavoro, che evidentemente la gratifica.

Cerchi dunque di pensare che prima o poi questo periodo passerà e provi piuttosto a fare piani per il futuro. C’è forse qualcosa che non va nel modo in cui lei si rapporta con le ragazze? Pretende troppo, offre troppo poco? Se c’è un motivo per cui la lasciano, questo andrebbe indagato, magari insieme ad uno psicologo, per cercare di capire se c’è qualcosa da migliorare ed acquisire migliori capacità relazionali.

Quanto alla sua famiglia, non capisco se il suo malanimo sia riferito alla famiglia adottiva o alla famiglia d’origine (lei dice d’origine, ma sembra che in realtà si riferisca a quella adottiva…).

In ogni caso, qualunque sia stato il rapporto che lei ha avuto con le sue famiglie, lei deve oggi guardare avanti: ha 32 anni, ha un lavoro ed è nella condizione di poter essere totalmente indipendente da tutti, il che significa molta solitudine, ma anche la piena libertà di prendere la vita nelle sue mani, per poterla orientare come più desidera.

Non perda dunque tempo in inutili riflessioni auto-distruttive, esca dal letargo e cerchi di aprirsi a nuove esperienze e relazioni che le possano procurare gioia, curiosità e soddisfazioni.

Quanto all’eritrofobia, il problema è complesso: in primis c’è il fatto che chi ne soffre tende a sopravvalutare il fenomeno ed è il primo a squalificarsi, offendersi, rifiutarsi. In realtà le persone che hanno contatti con un eritrofobico (o eritrofobica) non sono così tanto concentrate sui rossori del viso dell’altro/a, ma guardano anche le doti estetiche della persona, ascoltano quello che dice, osservano quello che fa. Perché non prova anche lei ad osservare tutte queste altre cose, invece di essere concentrato solo su quella?

Siamo ad inizio anno… E’ il momento migliore per fare dei piani: questo 2015 potrebbe essere quello della svolta!

Si voglia bene e vedrà che anche gli altri gliene vorranno.

Auguri.

Dr. Giuliana Proietti

Immagine:

Wikimedia

Autore:

Dr. Giuliana Proietti

● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)

● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it

● Saggista e Blogger

● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale

● Conduzione seminari di sviluppo personale

● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici

● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)

● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.


Per appuntamenti e collaborazioni: 347 – 0375949 Ancona


Biografia completa della Dr. Giuliana Proietti: qui



Tweets di @gproietti


About Dr. Giuliana Proietti

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