Gli altri non mi interessano – Consulenza on Line

gli altri non la interessanoSono Linda una ragazza che fa l’universita.la possibilità di farmi nuovi amici quindi cè l’ho!.ma spesso le persone che incontro e conosco non mi piacciono del tutto.non so come spiegarmi..con alcune persone possostare solo nelle ore di lezione,con altre non riesco ad uscire nemmeno per unaperitivo xke ritengo non abbia io niente da dirgli o niente da condividere..magari se in gruppo potrei uscirci ma poi finirei in un angolo a pensare ai fatti miei.però quello che mi chiedo è kè non è possibile che non trovi nessuno con cui riesca a stare senza farmi troppi problemi?di conoscenti ne ho un mare ma restano conoscenti perchè non mi interessano oppure xkè non m fido…ecco si sono molto diffidente cmq il mio problema principale è ke spesso credo d non avere niente a che fare contutte quelle persone -che però in realtà non conosco-e quindi mi chiudo in me stessae m limito a delle conoscenze superficiali che restano tali xkè io non mi sento amio agio,non riesco a essere me stessa:non riesco a dire e a fare quello ce voglio equindi parlo poco.tutti mi definiscono una persona silenziosa!! non è del tutto vero…è che con quella determinata persona non riesco a parlare…d niente!nemmeno del tempo che fa…mi riduco a parlare x monosillabe.ecco il mio problema mi aiuti!

Lettera spedita al sitowww.clinicadellatimidezza.it secondo le modalità prescritte. Leggi il disclaimer.

Cara Linda,

Il suo problema è forse quello di essere troppo centrata su sé stessa: al momento i suoi pensieri ed i suoi ricordi sono la sua migliore compagnia e la gente che le è intorno sembra solo fare rumore, darle fastidio, in quanto la distoglie dalla contemplazione della sua vita interiore.
Conoscersi, pensare, riflettere è sicuramente importante, ma lo è altrettanto conoscere il mondo intorno a noi. Ogni persona ha esperienze e conoscenze personali che possono arricchire gli altri. Il sapere dagli altri è dunque importante tanto quanto il sapere che si apprende sui libri: apre la mente, allarga gli orizzonti, migliora il livello di intelligenza, le abilità sociali, le capacità empatiche.
Provi dunque a non rinunciare più a quello che ogni singola persona, gratuitamente, può trasmetterle per arricchire la sua vita: basta solo avere la pazienza di ascoltare con attenzione e fare domande, per capire meglio, per capire di più.
Cari saluti.

Dr. Walter La Gatta
Clinica della Timidezza

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Il Sito www.clinicadellatimidezza è online dal 2002 e si occupa di timidezza, ansia e fobie sociali.
Responsabile, Dr. Walter La Gatta, psicoterapeuta di Ancona.
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Un commento

  1. Anche per me questo problema, del disinteressamento verso gli altri, è forte.
    Sono una persona generalmente timida, anche se ci sono delle occasioni in cui sono l’opposto, non riesco ad interessarmi alla gran parte delle conversazioni che avvengono quando si incontra la gente nei bar. Quindi evito il più possibile di andarci. Ritengo che sia una perdita di tempo immensa, preferisco andare al cinema, teatro, leggere o andare all’aria aperta. Non capisco le persone che passano ore ed ore in un locale, davanti ad una bibita, parlando di niente.
    Quando “devo” andare in questi posti, non so mai cosa dire e così lascio che gli altri parlino, rido alle loro battute, ascolto, ma quasi sempre sono disinteressata e quando finalmente esco da lì è un gran sollievo.
    Forse non ho niente da dire, anche se in realtà non è così.Questo è un pensiero costante e so che balena in testa alla gente che incontro. Diranno : ” ma questa non dice mai niente, perché è qui? Ride solamente alle battute, ascolta, ma di lei cosa sappiamo?”.
    Ecco il punto, cosa sanno?
    Sono molto riservata, parlo di me, intendo dire la vera me, solo alle persone amiche e sono poche. Perché gli altri per me non sono niente, sono solo conoscenze che non fanno parte della mia vita e mi chiedo perché dovrei raccontare qualcosa se poi non c’è vero interesse.
    Leggendo vari post, ho notato che il giudizio è il vero nemico di tutti quelli che hanno questi disagi come me.Anche se continuo a ripetere che degli altri non mi importa, il loro giudizio ed il mio sono importanti.Più il mio che il loro sinceramente. Credo che , come ho detto prima, il bar sia un luogo di perditempo e così già il mio pregiudizio preclude la serenità di una serata.
    Preferisco quando assisto ad un concerto, perché l’attenzione è altrove e non devo per forza parlare.
    Non so se ci siano ricette, lo psicologo può dire il suo punto di vista, però nessuno entra davvero in noi, in me!
    Sono dell’idea che i veri amici sono pochi e il resto può essere solo una massa di sagome che vagano, che a volte incontriamo, ma che raramente lasciano qualcosa.
    Vivo in un piccola città e sono sicura che anche questo è una conseguenza della noia che provo nell’andare sempre negli stessi posti, stesse facce. A volte penso di trasferirmi altrove, ma poi so che anche facendo così il problema della chiusura rimane.
    Qualcuno aveva dato un consiglio dicendo di essere meno snob. Ecco, io non sono snob, però seleziono con molta decisione la gente con cui voglio uscire, solo perché cerco lo stato più vicino alla tranquillità emotiva.
    Non so se “guarirò” mai dalla timidezza-riservatezza, forse dovrei fare un corso di superficialità, imparando a parlare di nulla per ore, perché i discorsi pesanti non interessano a nessuno.
    Sono piena di domande, anche se ho passato i 30, come un’adolescente che inizia a vedere come gira il mondo. Sono ancora alla ricerca di un equilibrio che mi permetta di diminuire tutte queste sensazioni negative nei confronti degli altri. Forse ci riuscirò solo quando sarò veramente disinteressata al giudizio, quando mi sentirò uguale agli altri.

    Ciao e scusate le paranoie.

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