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Il potere dell’auto-inganno

auto-inganno
Joseph Hallinan
, giornalista americano e premio Pulitzer, molto conosciuto ed apprezzato, ha pubblicato un interessante libro (per ora solo in lingua inglese) sull’autoinganno, dal titolo: “Kidding Ourselves” (Prenderci in giro).

L’autore scrive: “Questo libro non è un inno all’autoinganno. Non credo che ci si debba prendere intenzionalmente in giro da soli, facendo finta che il bianco sia nero e che la notte sia in realtà il giorno. Nella maggior parte dei casi, cercare di vedere il mondo  con accuratezza è immensamente meglio che vederlo in modo superficiale. … Il mio obiettivo nello scrivere il libro era semplicemente quello di sottolineare che l’auto-inganno è una capacità umana.  Lo si usa da tanto tempo e lo si continua a usare per un motivo:.. in alcune particolari circostanze ci aiuta a perseverare. Lo fa, soprattutto, offrendoci un supporto psicologico:.. un senso di controllo … Le persone con un elevato controllo tendono a vivere più felici, più sane, più a lungo. Visto da questo punto di vista, un po’ di auto-inganno non è solo utile, ma essenziale”.

In un modo o nell’altro, tutti noi giudichiamo la realtà. La nostra percezione di noi stessi e del mondo che ci circonda è molto più flessibile e malleabile di quanto pensiamo. Tutti noi possiamo volontariamente non vedere o vedere le cose in modo non accurato, in ogni aspetto importante della nostra vita, personale e sociale, cioè nelle relazioni, nel sesso, nella politica, nella carriera e nella salute.

Questa propensione all’auto-inganno plasma la nostra vita di tutti i giorni: sia nelle decisioni che prendiamo, sia nel modo che scegliamo per curarci. Esso mostra, per esempio, quanto la potenza di molti farmaci moderni, in particolare antidepressivi e antidolorifici, sia in gran parte nelle nostre teste.

La vita moderna è piena di tanti placebo, di pulsanti che in realtà non funzionano … anche se danno l’impressione di farlo.  Perché allora non fare la stessa cosa con noi stessi, se può funzionare?

L’auto-inganno, dice l’autore, può essere una sorta di “potere occulto” interno al nostro corpo, che dovremmo accogliere con entusiasmo, specialmente per curare la nostra salute. Il libro si apre infatti con una discussione sulla “medicina dell’ immaginazione”: il potere dell’auto-inganno per curare il corpo può essere considerato come un effetto-placebo, che compete o addirittura supera il potere della medicina.

L’auto-inganno può creare ottimismo, può darci la forza di sopportare situazioni difficili e rimanere produttivi e felici anche nel bel mezzo di un momento molto stressante. L’auto-inganno è dunque un bene, un potere occulto, una forza segreta che dovremmo essere contenti di possedere.

Ci sono però anche i pericoli dell’auto-inganno. Secondo l’autore sono i seguenti:

  • isteria di massa (molti esempi sono forniti da comunità e culture in cui le persone sembrano impazzire, cominciando a mettere in atto comportamenti bizzarri o atteggiamenti che rispettano proprie convinzioni personali e non visioni oggettive della realtà)
  • autolesionismo attraverso l’auto-inganno (esempi riguardano l’ipocondria, l’uso di magia voodoo e simili, ecc)
  • ristrettezza mentale e dogmatismo creati da pregiudizi  (teorie del complotto e culti religiosi)
  • bisogno di fingere che abbiamo tutto sotto controllo anche quando non è così,
  • superstizioni che diventano limitazioni ossessive e compulsive (ad esempio la paura del numero 17 o di camminare sotto le scale)
  • sensazione di essere ubriachi di potere (ovviamente non c’è nulla di positivo in questo)
  • ottimismo eccessivamente sfrenato.

Hallinan riassume molti esperimenti classici di psicologia sociale e anche altre ricerche delle scienze sociali in una narrazione molto coinvolgente e divertente, facile da seguire. Sebbene la maggior parte dei casi di studio provengano dalla psicologia sociale il contenuto del libro è interdisciplinare e l’autore non esita a prendere in considerazione tutto ciò che, nei vari campi, abbia dimostrato l’utilità dell’auto-inganno.

L’autore vuole dimostrare che ingannarsi da soli non è sempre negativo o sciocco: può essere anzi incredibilmente utile, visto che può fornire il potere di resistere e di perseverare: nel lavoro, nelle relazioni e in tutte le situazioni difficili.

Che dire? L’autore ha sicuramente ragione nel riconoscere nell’auto-inganno una forma di potere occulto. Del resto, le fobie, l’ansia eccessiva, la paura costante di non farcela, non sono forse forme negative di auto-inganno? E allora, se siamo così bravi ad ingannarci per perdere il controllo di noi stessi perché, in alcune circostanze, non usare questo potentissimo mezzo per ingannarci in modo positivo, ottenendo, con un pizzico di auto-inganno, forza, motivazione, costanza, per raggiungere i nostri obiettivi?

Attenzione però: lo strumento, come si è detto, è pericoloso e va maneggiato con molta cura.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte principale:
Metapsychology

Immagine:
copertina del libro

Autore:

Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

Per appuntamenti e collaborazioni: 347 – 0375949 Ancona

Biografia completa della Dr. Giuliana Proietti: qui

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About Dr. Giuliana Proietti

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