• Online dal 2002, Per fare della timidezza un punto di forza.

Il quoziente di intelligenza è legato alla felicità individuale

intelligenzaUno studio condotto su 6.870 persone ha dimostrato che la scarsa intelligenza è spesso associata ad un più basso reddito e alla cattiva salute mentale, fattori che contribuiscono a rendere le persone infelici. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Psychological Medicine, sono stati ottenuti dai ricercatori dell’University College di Londra, i quali hanno analizzato i dati dell’Adult Psychiatric Morbity Survey in Inghilterra.

Una delle domande era: “Mettendo tutto  insieme,  in questi giorni sei stato/a: molto felice, abbastanza felice o non troppo felice?” E’ stato poi valutato anche il QI. La percentuale più alta di persone che erano “molto felici” è stata trovata fra coloro che avevano un QI tra 120 e 129 (il 43% delle persone ha detto di essere “molto felice”).

Il QI più basso (70-79) è stato trovato nel gruppo dei “non troppo felici” (il 12%).

Lo studio evidenzia che chi ha un basso reddito, un cattivo stato di salute e necessita di aiuto nella vita quotidiana, ad esempio nel fare la spesa o nei lavori di casa, ha un basso QI, oltre che un più elevato livello di infelicità. Per questo la Dr. Hassiotis, che ha condotto la ricerca, ha affermato: “Ci sono prove che strategie intensive a lungo termine rivolte a bambini provenienti da ambienti socialmente svantaggiati possono avere un impatto positivo non solo sul QI, ma anche sul benessere e sulle opportunità della vita. Tali interventi possono essere costosi, ma i costi iniziali possono essere compensati da benefici futuri, come ad esempio una ridotta dipendenza dai benefici statali e una migliore salute mentale e fisica”.

Fonte:
IQ linked to levels of happiness, BBC News

Stando dunque a questa ricerca, visto che felicità e intelligenza, come abbiamo visto, sono collegate, e visto che non sempre è facile cambiare direttamente le proprie condizioni di vita (guadagni, abitazione, cure psicologiche ecc.) per essere più felici, il suggerimento implicito potrebbe essere quello di provare a cambiare le cose, cercando semplicemente di diventare più intelligenti. Come? Ad esempio, utilizzando i propri talenti.

Dr. Walter La Gatta

Immagine:
Winnond, Free Digital Photos

Autore:

Dr. Walter La Gatta

Si occupa di:


. Psicoterapie individuali e di coppia

. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)

. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi

. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.


E’ responsabile del sito

www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908


Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui


Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui


About Dr. Walter La Gatta

Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E’ responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it

Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui

Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui

Lascia un Commento

2 commenti

  1. Io invece credo che l’intelligenza sia sì importantissima… ma porta con sè tanta, tanta infelicità.
    Perchè non ti permette mai di rilassarti, di vivere e basta, godendo di ogni attimo.
    Penso anche che l’intelligenza vada a braccetto con il “pensare troppo e sempre”, e questo non è sempre un bene.
    L’intelligenza non ti fa star sereno, perchè ti permette di accorgerti di ogni minimo errore, della cattiveria, e ti fa venir voglia di cambiare le cose, sempre.
    Una persona intelligente non sa accontentarsi.
    E questo, a volte, fa male, tanto. Ed ecco che l’infelicità ti piomba addosso come un macigno!

  2. Essere intelligenti significa non solo capire, ma anche saper cercare delle soluzioni che vadano nella direzione del cambiamento. Fare come gli struzzi, lasciare che sia, può essere un buon modo per essere felici, attraverso la tecnica della rassegnazione: anche questa è una buona strategia di adattamento, purché vada usata per ultima, dopo aver tentato in altri modi di migliorare la propria vita.

    La invitiamo al Convegno LA RICERCA DELLA FELICITA’, che si terrà in Ancona il 20 Ottobre 2012, per parlare proprio di questi argomenti. http://airt.eu/2012/10/01/la-ricerca-della-felicita-ancona-20-ottobre-2012-convegno/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *