La mia bambina si vergogna quando viene interrogata – Consulenza online

Sono una mamma molto preoccupata per la mia bambina di 9 anni,e molto timida cammina con la testa bassa,se qualcuno la guarda lei e molto imparazzata,anche a scuola dice la maestra che quando viene interrogata non risponde anche se ha studiato perchè si vergogna ddei compagni….come posso mi fa tanta tenerezza…..

bambina timidaGentilissima,

In genere quando i bambini sono molto timidi, è possibile che anche i genitori lo siano, o lo siano stati. Questo non significa che la timidezza sia solo ereditaria, perché ovviamente contano molto anche le condizioni in cui si viene cresciuti e si fanno le prime esperienze. Il consiglio è anzitutto quello di evitare di parlare della bambina come di una persona “timida” o che “si vergogna”: queste parole dovrebbero essere abolite dal vostro lessico familiare, perché potrebbero essere altamente condizionanti e, in un certo senso, funzionare come una profezia che si autoavvera. Mi spiego meglio: se tutti dicono alla bambina che è timida, il problema non farà che ingigantirsi.Inoltre, se lei sente di essere molto preoccupata nei suoi riguardi, è possibile che inavvertitamente (ed inconsapevolmente) lei possa lanciare questi segnali di preoccupazione, che contribuiscono a far sentire la bambina sotto pressione. Meglio dunque cercare un atteggiamento più disinvolto nei confronti della bambina: non farle pesare assolutamente il suo comportamento a scuola, scherzarci su, dicendo che passerà, che anche lei da piccola ha avuto delle difficoltà, ma che poi ha saputo superarle e non le è successo nulla di grave. La aiuti nella socializzazione, la incoraggi, la sostenga, la premi ogni volta che riesce in una cosa “difficile”. Eviti di portarla dallo psicologo, come molti insegnanti potrebbero consigliarle, a mio parere sbagliando: piuttosto, vada lei a fare qualche seduta dallo psicologo, per avere suggerimenti su come migliorare il suo stato ansioso e come aiutare la bambina a sentirsi sempre più a suo agio nei rapporti sociali. Lo psicologo infatti non si deve consultare solo per i casi “patologici”: sempre più spesso la psicologia si occupa di “benessere” delle persone e, parola grossa, “felicità”.
Cari saluti,
Dr. Giuliana Proietti
www.clinicadellatimidezza.it
Immagine: Hérmes 

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Un commento

  1. Marco De Luca

    Giustissimo, schiaffare in faccia un problema ad un bambino è quasi colpevolizarlo,
    Mi ricordo che da piccolo quando a casa arrivavano “ospiti” correvo a nascondermi dietro mia madre o dietro il divano, e sempre inesorabile arrivava la frase ” dai non essere timido !! vieni fuori e saluta i signori !”.
    Ho sempre detestato quando qualcuno mi chiamava timido, chi non è timido non capisce, non è un atteggiamento voluto, al timido non piace esserlo ne tantomeno che la gente gli ricordi in continuazione il suo problema.

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