L’imbarazzo

imbarazzoIn senso etimologico, la parola imbarazzo deriva dal latino, e significa ‘ostacolo’, ‘ostruzione’. E’ un termine che ha assonanze davvero molto simili in tantissime lingue: tedesco (embarrassment), francese (embarrassment), portoghese (embaraço), inglese (embarrassment), ecc.

Si tratta infatti di una esperienza universale, provata dall’essere umano in tutte le latitudini, anche se in circostanze probabilmente diverse.

L’imbarazzo è un’emozione percepita in senso negativo da chi la prova, specialmente quando si manifesta in un contesto sociale, alla presenza di testimoni. Del resto, in mancanza di testimoni sarebbe difficile provare ‘imbarazzo’; semmai in questi casi è più indicato parlare di altre emozioni simili, come della vergogna o del senso di colpa.

L’imbarazzo si prova quando ci si sente catapultati al centro dell’attenzione, senza avere la possibilità di proteggere in alcun modo la propria privacy. Più una cosa, un sentimento, un’emozione viene considerata privata, segreta, maggiore è l’imbarazzo nel doverla rendere di pubblico dominio.

Sapere che altri conoscano un nostro intimo pensiero, una fragilità, può farci temere di perdere la nostra rispettabilità, la nostra onorabilità sociale.

Ciò che più di ogni altra cosa può creare imbarazzo è la conoscenza da parte di altri dell’espressione di alcuni bisogni corporali (flatulenza, evacuazione, masturbazione, ecc.). Anche essere visti nudi o svestiti da altri può causare una situazione di disagio particolarmente stressante.

Sentire parlare gli altri di particolari della propria vita può essere causa di imbarazzo (ciò vale ad esempio quando siamo oggetto di critiche, pettegolezzi, mobbing).

Ci si sente in imbarazzo quando si pensa di aver fatto una brutta figura, ovvero aver dato un’immagine povera o sbagliata di sé: ad esempio quando si scambia una cosa o una persona con un’altra, si fa confusione di nomi, di date, di luoghi, oppure si mette in atto un comportamento considerato maldestro, inopportuno.

Uguale disagio ed imbarazzo può esservi quando un soggetto si trova ad interagire in ambienti sconosciuti, in compagnia di estranei o di persone che ritiene ‘importanti’.

L’imbarazzo può insorgere anche in situazioni positive, come quando si riceve un complimento, quando si deve ringraziare qualcuno, quando si è festeggiati dagli altri per qualche merito o vittoria.

Infine, a volte ci si può sentire imbarazzati semplicemente nell’assistere all’imbarazzo altrui, per una strana forma di empatia.

La sensazione cognitiva dell’imbarazzo è normalmente accompagnata da particolari sensazioni fisiologiche, come il rossore, il tremore, il sudore e da comportamenti considerati goffi, maldestri che svelano chiaramente il desiderio della persona di nascondersi, di scomparire dalla vista degli altri.

Quando ci si sente in imbarazzo si tende infatti ad abbassare lo sguardo, evitando il contatto oculare; ci si tiene in disparte, si evita di parlare.

Per superare questi momenti di difficoltà alcune persone hanno sviluppato dei comportamenti reattivi, che consistono nel mettersi prepotentemente al centro dell’attenzione, mascherando così l’imbarazzo con l’eccitazione data dall’essere protagonisti.

Altri modi di nascondere l’imbarazzo sono improbabili colpi di tosse, sorrisi, risatine nervose, bisogno di soffiarsi il naso.

Le reazioni all’imbarazzo in alcuni casi possono essere anche di aggressività e di rabbia, con sé stessi e verso gli altri: più la situazione in cui ci si trova è formale, pubblica, conosciuta da tutti, più il livello di imbarazzo è elevato.

Dr. Walter La Gatta
Clinica della Timidezza

Immagine:
Michael Drummon, PDP

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Dr. Walter La Gatta

Psicoterapeuta Sessuologo at Ellepi Associati Ancona - Terni
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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4 pensieri su “L’imbarazzo

  1. oggi dopo essere rimasta incazzata per due settimane ho deciso di cercare il significato dell’imbarazzo. Dopo che quando finalmente sono riuscita a superare il mio (imbarazzo) sono riuscita a dire Ti amo all’uomo della mia vita e lui appunto ha reagito con imbarazzo….
    ed io non l’ho presa molto bene.

    volevo quasi chiudere interpretando il suo comportamento come una chiusura… poi stasera mi è venuta l’illuminazione!

    ed ho cercato il significato di imbarazzo.
    Beh grazie….questa scoperta cambia molte cose….:-D

  2. L’imbarazzo lo vivo come un continuo ostacolo nella mia vita scolastica, professionale e privata. Ho tante idee e opinioni da condividere con gli altri ma non riesco a farlo a causa di quella sensazione di inadeguatezza che provo con chiunque e l’immancabile rossore…come si può superare l’imbarazzo?

  3. l’imbarazzo lo vivo sempre, quando qualcuno mi guarda, quando mi chiede qualcosa qualcuno, nn parlo, abbasso lo sguardo, ho sempre paura di sbagliare in ogni cosa che faccio, ho timore del giudizio degli altri…mi sento un pesce fuor df’acqua e il più delle volte mi ritrovo sola….

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