Mancanza di autostima – Consulenza online

autostima
Mi trovo in una situazione difficile ma soprattutto di confusione. Premetto che sono sempre stata timida, con periodi più o meno intensi, ma non ho mai avuto problemi, anzi la timidezza era una caratteristica con la quale vivevo molto bene e che sapevo gestire. I problemi sono esplosi il dottorato. Sono stati tre anni in cui le persone di cui più mi fidavo, con una assurda simultaneità, sia in ambito scolastico sia nella sfera familiare, mi hanno tradita, abbandonata e distrutta quasi in contemporanea. Ho perso tutti i punti di riferimento. Mi sono trovata in momenti di totale difficoltà senza più nessuno disposto ad ascoltarmi e ad aiutarmi. Ho dovuto mettermi completamente in discussione. Sono riuscita a finire il dottorato e ho imparato a non essere più dipendente da nessuno e a ignorare i giudizi altrui. Sono contenta di esserci riuscita e ora capisco che avevo sbagliato ad affidarmi totalmente agli altri, anche quando andava tutto bene. La mia forza e la mia autostima erano finte, si basavano solo sul giudizio altrui. Ora me ne rendo conto. Alla fine sono orgogliosa dei passi che ho fatto e dell’indipendenza emotiva raggiunta. Ma mi ritrovo incapace di andare avanti. Ho stretto i denti per finire ad ogni costo e superare ogni ostacolo che mi impediva di concludere il dottorato. Ma ora mi ritrovo sola a pensare che tutta questa esperienza sia stata solo un grande fallimento e la conseguenza di innumerevoli errori. Non sono capace di accettare tutti gli sbagli che ho fatto. Ovunque trovo consigli su come aumentare la propria autostima. Ma come si fa a stimarsi quando si hanno solo un sacco di errori e di fallimenti alle spalle? Sarebbe assurdo provare stima per me. E in tutto questo, mi sento ancora più stupida perché la timidezza sta diventando un problema grosso, alla mia età. Non riesco più a fingere di voler parlare con gli altri, non mi interessa più dare una buona impressione, non ho più bisogno di nessuno e non voglio più finire per fidarmi degli altri. Ma poi ci sto male perché vedo le facce disgustate degli altri, dei colleghi che mi considerano una semi pazza solo perché li ignoro. Ed è vero che non ho voglia proprio di interagire. Ma a volte non riesco più, vorrei ma sono bloccata. Ora la timidezza è sfuggita ad ogni vero mio controllo. E in università mi viene detto che non ho chance perché sono troppo timida, che i problemi avuti sono dipesi anche da quello. Un docente mi consiglia di fare teatro. Ma non capisce che il problema non è la mia voce che diventa troppo bassa. Posso imparare a gestire la mia voce a teatro ma quando mi tornano alla mente le parole, le persone e le esperienze che mi hanno distrutta (sei stata l’errore più grosso che ho fatto, sei autistica e così via…) mi sento ancora uno schifo e so che non riuscirò mai a parlare bene comunque. È un circolo vizioso, più vengo discriminata per la mia timidezza più mi sento inadeguata, la mia autostima crolla, i vecchi timori ritornano e le mie performance pubbliche diventano disastrose, ovunque. E crescono oggettivamente le ragioni per disistimarmi. È una situazione senza via d’uscita. Non riesco più a capire cosa posso fare. Mi scusi per queste parole scritte in modo confuso.

La ringrazio per il suo sito e per tutte le informazioni e i consigli che dà.

Cordiali saluti,

Gentilissima,

A mio parere il problema che lei sta al momento incontrando è la perdita di obiettivi. Infatti, quando doveva portare a termine il dottorato, nonostante le delusioni subite e le difficoltà incontrate sul suo percorso a causa della sua timidezza, lei è riuscita a stringere i denti e ad andare avanti, raggiungendo la meta che si era preposta.

A questo punto però si è forse un po’ rilassata e non trova nuove sfide da porre a se stessa, che le permettano di dare un senso alle sue giornate e, più complessivamente, alla sua vita.

E’ probabile dunque che, dopo lo stress, lei stia vivendo ora un momento di depressione: per tutte queste ragioni le suggerisco di vedere uno psicologo, in modo che le sia più facile comprendere le cause di questo momento di difficoltà e cercare così di superarlo.

Venendo alla sua timidezza, come lei dice, la timidezza di per sé non è un problema e non è detto che per forza si debba essere persone socievoli, a tutti i costi e in tutte le condizioni: questo atteggiamento lo si può lasciare agli estroversi, che per loro natura stanno bene quando sono al centro dell’attenzione e nei gruppi numerosi Le persone più riservate meritano il rispetto delle loro inclinazioni e dunque di poter essere lasciate alle situazioni che amano, cioè quelle tranquille, in solitudine o in piccoli gruppi.

Detto questo, sarebbe bene che lei approfondisse la differenza che c’è fra timidezza e introversione: il timido è colui che ama la socialità, ma che si sente in difficoltà con gli altri perché si sente inadeguato; l’introverso è colui che non sente il bisogno degli altri e che sta bene da solo. Lei a che gruppo appartiene?

Se appartiene al primo deve fare qualcosa per la sua ansia e per la mancanza di autostima (che non si trova sugli alberi, ma dentro di lei, sommando le esperienze positive vissute – e se non sono abbastanza occorre provocarne di nuove); se appartiene al secondo gruppo, non resta che imparare ad accettarsi per quello che si è ed apprendere le competenze sociali, utili per recitare la parte dell’estroverso, non sempre, ma tutte le volte che questo atteggiamento potrà portarle dei vantaggi.

Nessuno infatti può rimanere isolato, anche se lo desidera, perché questo non è psicologicamente sano ed è anche controproducente nella vita, come giustamente le dicono i suoi colleghi.

La saluto e le faccio molti auguri.

Immagine:
Pexels

Dr. Walter La Gatta
Social

Dr. Walter La Gatta

Psicoterapeuta Sessuologo at Ellepi Associati Ancona - Terni
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui

Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui
Dr. Walter La Gatta
Social

About Dr. Walter La Gatta

Si occupa di: . Psicoterapie individuali e di coppia . Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia) . Tecniche di Rilassamento e Ipnosi . Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali. E' responsabile del sito www.clinicadellatimidezza.it Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908 Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *