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Non sopporto l’idea che tutti gli occhi siano puntati su di me!! Consulenza online

public speakingEgregi Dottori Buongiorno. Sono un uomo di 42 anni, convivente e con 2 figli. Ho un lavoro appagante ed una casa. Insomma apparentemente fortunato. In effetti qualche neo esiste per quanto riguarda il mio carattere. Sono sempre stato molto timido sin dalla adolescenza, e questo mi ha procurato enormi difficoltà a scuola e nella socializzazione. La classica frase del bambino con enormi potenzialità non espresse era diventato quasi un rito…
La mia adolescenza è stata in effetti segnata un pò in negativo dalla malattia di mio fratello minore, che poi lo ha portato al decesso, e dalla tensione che si respirava in famiglia. Ma non sò se sia stata questa situazione di apprensione generale a sviluppare questo neo del mio carattere. Fatto stà che ad oggi, se si chiedesse ad un mio collega qualcosa di me, sono sicuro non verrebbe fuori questo mio aspetto. Ed il bello che nemmeno la mia compagna sospetta qualcosa di realmente evidente, solo un pò di riservatezza semmai. E questo perchè, mi sono sempre sforzato di far apparire la parte gioiosa e giocosa del mio carattere (che sento esserci), nascondendo quella malinconica e timorosa, delle quali con il passare degli anni mi vergogno sempre più. Il fatto è che però, ci sono delle occasioni nelle quali la timidezza viene fuori con molta più tensione che in passato (nonostante sperassi il contrario), quando sono al centro della attenzione. Diversamente, nelle normali occasioni di routine, non ho particolari problemi. Se quindi devo parlare in pubblico ad esempio, mi prende un vero e proprio attacco di panico. Non sopporto l’idea che tutti gli occhi siano puntati su di me!! E quindi cerco per quanto possibile di evitare simili occasioni (addirittura ho evitato il matrimonio in chiesa, e la mia compagna non sospetta sia questo uno dei motivi). La cosa che più mi fa rabbia è vedere la disinvoltura di tante persone, che farebbero meglio a stare zitte, nel parlare alle platee. Alla luce di tutto questo vorrei farvi due domande:
1) Secondo voi posso sperare realmente di attenuare il problema? Farmacologicamente, o con Psicoterapia, o entrambi?
2) Secondo voi soffro di ansia sociale? Essendomi stata diagnosticata dalla psichiatra alla quale mi sono rivolto, il DAG, ed avendomi prescritto il Citalopram, quale rimedio contro l’ansia, possibile che ci sia un legame con quest’altro aspetto?
Grazie per la cortese
risposta. Saluti
Fabio

Gentile Fabio,

I problemi legati all’ansia sono in parte genetici ed in parte ambientali, dunque è possibile che le esperienze negative possano aver influito su alcuni suoi atteggiamenti rispetto alle situazioni. In particolare, il problema di suo fratello potrebbe averle dato la sensazione di essere trascurato dai suoi genitori e non al centro delle loro attenzioni, quasi come se non le meritasse.
E’ possibile dunque che lo stare al centro dell’attenzione degli altri le crei delle difficoltà, per la situazione in sé e per le esperienze pregresse, che immancabilmente tornano a galla.

Il problema del parlare in pubblico tuttavia è un problema di abbastanza facile soluzione, anche se in questo momento potrebbe non riuscire a crederci… Infatti, si tratta solo di esperienza, di tecniche, sia per quanto riguarda il rilassamento che per la gestione delle emozioni, nonché per ingraziarsi l’uditorio. Più si fa pratica, più si impara. Non a caso, come può vedere in questo sito, sono molti gli atleti e i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno imparato a combattere la loro timidezza attraverso il loro lavoro. In genere, queste persone riescono a diventare molto disinvolte sul palcoscenico o sul campo sportivo, per poi mantenere i loro disagi di tipo sociale nella vita privata (a meno che non facciano un lavoro su sé stessi che va al di là dell’imparare a stare al centro dell’attenzione).

Questo per dirle che non è difficile riuscire a superare le sue paure profonde del public speaking, ma certo ci si deve impegnare in questa cosa. A breve inizieremo dei corsi online, qui alla Clinica della Timidezza, anche su questo argomento e, se continuerà a seguirci, potrà valutare se la nostra offerta potrà essere di suo interesse.
Per rispondere alle sue domande,

1. una cosa non esclude l’altra e, seguito da un terapeuta, potrà usare tutti e due gli strumenti, fino alla graduale diminuzione del farmaco;
2. difficile fare una diagnosi senza conoscersi, però la diagnosi che ha ricevuto è coerente con la sindrome ansiosa descritta.

A presto.

Dr. Walter La Gatta

Immagine:
Krishnan, Free Digital Photos

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui

Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui

About Dr. Walter La Gatta

Si occupa di: . Psicoterapie individuali e di coppia . Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia) . Tecniche di Rilassamento e Ipnosi . Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali. E' responsabile del sito www.clinicadellatimidezza.it Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908 Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui

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