Introduzione
La timidezza può avere varie origini. Oltre alle cause genetiche,
possono esservi delle interazioni familiari negative (Genitori
piuttosto critici, Controllo parentale elevato,
Scarsa affettività, Relazioni
sociali familiari assenti o caotiche ecc.). Altre influenze negative
possono essere ricercate in eventi particolarmente stressanti,
esperienze di vergogna, specialmente dovute a trasferimenti o forzati
inserimenti in ambienti nuovi, la frequentazione di ambienti ostili,
particolarmente critici o competitivi, l'aver sperimentato imbarazzo
pubblico in seguito ad una brutta figura, la ridicolizzazione, il
sentirsi scarsamente considerato da parte degli altri ed altre
esperienze del genere, in cui l'individuo ha potuto constatare tutta
la sua inadeguatezza.
Le manifestazioni della timidezza consistono principalmente in
reazioni emozionali eccessive, forte sensibilità, scarse abilità
sociali, per cui la vita sociale del timido è sempre particolarmente
stressante e la rete di amicizie piuttosto scarsa. A seguito di
quanto detto, il timido cerca di evitare le situazioni
sociali e rinuncia a fare delle attività gratificanti, che richiedono
esposizione personale, in quanto è particolarmente sensibile ai
giudizi e alle critiche.
The Shyness Clinic
La Shyness Clinic continua
il lavoro pionieristico sulla timidezza effettuato dal Dr. Philip
Zimbardo presso la Stanford University.
La Stanford Shyness Clinic
iniziò la sua attività alla fine degli anni settanta, offrendo il
primo programma di trattamento per problemi di timidezza.
In seguito la
Clinica è stata trasferita nella vicina Palo Alto, prendendo il nuovo
nome di ‘Shyness Clinic’, ed è ora diretta dalla Dottoressa Lynne
Henderson, psicologa con venti anni di esperienza clinica, la quale
aveva già lavorato in precedenza con il Dr. Zimbardo, che è
attualmente consulente del centro (
www.shyness.com).
La Shyness Clinic ha messo a punto diversi metodi diagnostici e
questionari, uno dei quali (Questionario Henderson-Zimbardo - Shyness
Clinic, su autorizzazione dei Dottori Henderson-Zimbardo, ci è stato
messo a disposizione, al fine di poter condurre una ricerca on line
sul sito
www.clinicadellatimidezza.it e poter così delineare il profilo del
'timido italiano')
Criteri per l’inclusione e
l'ampiezza del campione
1. E’ stato tradotto e messo on line,
nel sito www.clinicadellatimidezza.it, il questionario della Shyness
Clinic.
2. Sono stati ricevuti, nel periodo Gennaio-Aprile 2006, n. 586
questionari.
3. Dei 586 questionari ricevuti sono stati selezionati solamente i
questionari nei quali il soggetto:
•ha risposto
a tutte le domande
•ha fornito
dei dati anagrafici credibili
Sono stati eliminati i questionari
spediti dallo stesso computer e con gli stessi dati anagrafici.
Complessivamente i questionari analizzati sono stati n. 193, M=114 e
F=79

Analisi dei dati
I dati sono stati riportati su una tabella, dalla quale sono poi stati
tratti i grafici che seguono.
Quanto alle fasce di età, la più rappresentata è quella dai 15 ai
26 anni, subito seguita dalla fascia dai 27 ai 40. Solo rappresentata
la fascia dai 41 ai 55 (solo 8 soggetti) mentre tra gli uomini dai 56
e più non c'è alcun soggetto. Tra le donne, le fascie dai 15 ai 26
anni e dai 27 ai 40 anni sono equamente rappresentate (32 soggetti cad.)
con una modesta rappresentanza dai 41 ai 55 e nessuna dai 56 e più.

Sia tra gli uomini che tra le donne, il titolo di studio più
frequente è la laurea, che tra gli uomini è ampiamente maggioritaria.
Il titolo di scuola media superiore è quasi pari tra uomini e donne,
queste ultime appena rappresentate nella scuola media inferiore e una
bassa rappresentanza fra gli uomini (7 soggetti).

Nell'indagine, sono stati rilevati i vissuti più e meno frequenti
delle persone che hanno partecipato alla ricerca.
I vissuti meno frequenti sono stati riscontrati,
nell'ordine, in queste quattro aree:
- Mi piace rischiare nelle situazioni sociali
- Trovo facile chiedere agli altri ciò che voglio
- Mi risulta difficile dire di no a richieste irragionevoli
- Sono soddisfatto delle mie conoscenze sociali
I vissuti più frequenti in assoluto risultano essere,
nell'ordine:
- E' difficile esprimere agli altri i miei reali sentimenti
- Trovo difficile chiedere un appuntamento a qualcuno
- Spesso mi sento insicuro nelle situazioni sociali
- Sono incapace di entrare in una nuova situazione sociale
Punti di forza e Punti di debolezza della ricerca
Sebbene l’uso di Internet per ricerche scientifiche si faccia sempre
più frequente, è difficile poter contare su un campione veramente
controllato e con risposte sincere.
Tuttavia, considerata la selezione operata sul numero dei questionari
ricevuti e la ‘selezione naturale’ creata dalla frequentazione di un
sito che si occupa unicamente di timidezza e fobie sociali, i dati
appaiono abbastanza rappresentativi della tipologia del ‘timido italiano’.
Dr.
Walter La Gatta
Ricerca presentata al Convegno
Timidezza e Sessualità
Ancona, 17-18 Novembre 2006
www.clinicadellatimidezza.it
2006
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