Si tratta di sessuofobia? Consulenza online

sessuofobiaBuongiorno, il mio è un grido di aiuto che ho dentro e che nessuno forse immagina… di cui non riesco a parlare per la vergogna e scrivere mi viene più semplice… Espongo in breve (seppure non sia facile) il problema. Il mio problema si è manifestato molti anni fa, io ne avevo poco più di venti, quindi sono stata in analisi che si è conclusa su consiglio della dottoressa, ritenendo finito il suo lavoro. Negli anni che sono seguiti e ancora adesso con il mio problema ci convivo. All’inizio questo problema mi ha condizionato a tal punto che non uscivo più, non lavoravo, ho interrotto una relazione e per tanto tempo non ne ho voluta, da sempre ha condizionato e condiziona tuttora tantissimo la convivenza con i miei familiari.
Adesso, mi ripeto, convivo con questa mia ‘fissa’ o fobia anche se contestualmente ho un lavoro che mi piace in un ambiente dove mi stimano, io del resto svolgo il mio lavoro con diligenza e precisione, sto con una persona e va tutto splendidamente bene (non mi sembra neppure vero!), sto finalmente realizzando un altro sogno che è quello di andare a vivere da sola (con il mio fidanzato ci sono da poco più di un anno, non abitiamo vicini e per il momento non ci sono progetti). Quindi che problema c’è? Sembrerebbe tutto a posto… perchè apparentemente non c’è nulla che non va.
Invece questo è il problema: io sono fissata della pulizia o meglio continuo a lavarmi le mani se ritengo di venire in contatto con due elementi che mi ossessionano. L’urina e le feci. Ad esempio mi rifiuto di toccare le maniglie di casa dei miei (avendo una nonna inferma a cui voglio però un mondo di bene), controllo mio padre se si lava le mani dopo essere stato al bagno e anche mia madre, cerco di non toccare dove passano loro e se sono costretta vado a lavarmi le mani (ho dei forti sensi di colpa nei loro confronti perchè sono due persone splendide!), non vi dico quando io stessa vado al bagno e credo di essermi sporcata con uno schizzo di pipì, quando devo usare dei bagni pubblici, quando devo andare in un ospedale oppure a fare le analisi portando l’urina e vedere tutta quella gente che penso non si sarà neppure lavata le mani… ma ci sarebbe da scrivere un libro! Spesso al posto delle mani ho escogitato di usare i piedi (mi vergogno!) oppure dei guanti o dei fazzolettini che poi butto. Al lavoro questa situazione è meno pesante e quindi sopportabile. Quello che mi fa star male è che adesso sta condizionando anche la relazione con il ragazzo migliore che io abbia mai conosciuto, di cui sono innamoratissima e con cui c’è una bella intesa anche sessuale fatta di desiderio e passione, con lui finalmente mi sento capita, amata, stimata, rispettata… davvero non avrei potuto desiderare di meglio! L’ultima situazione in ordine di tempo che non riesco a non pensare continuamente è questa: è capitato che gli ho chiesto di andare a vedere i lavori di casa mia, prima mi aveva detto di desiderare tanto fare l’amore con me e lo volevo anch’io, complice forse un bicchiere a pranzo, appena entrati in casa e presi da una passione senza misura ‘non ho fatto tempo’ ad andarmi a lavare le parti intime. Premetto che sono stata molto bene ma subito dopo mi sono sentita sporca (lui mi aveva accarezzato lì e poi tutto il mio corpo), avevamo sporcato il divano nuovo e un po’ di cose che dopo (quando ero sola e non mi vedeva nessuno) ho pulito e disinfettato, ho pensato di lavare o cambiare la fodera del divano e ho portato a lavare il mio vestito, ecc. ecc. La cosa ha assunto una dimensione gigantesca a tal punto che ho pensato che se non gli avessi proposto di andare a casa mia oppure se prima mi fossi lavata non avrei fatto tutto ‘sto casino! Premetto che non considero il sesso una cosa sporca e nello specifico è con l’uomo che amo e con lui sto molto bene. Sono arrivata al punto di voler chiedere a qualcuno, a mia sorella o ad un analista: ‘prima di un approccio ci si deve sempre lavare, se capitasse come a noi di non essere ‘a posto’, come si fa? Non sopporto che lui mi abbia accarezzato lì e ‘sporcato’ dove ha poi toccato… anche se nell’immediato ci siamo rinfrescati e poi a casa propria ci siamo fatti una doccia. Ma come si deve fare? E’ normale avere schifo di una ‘cosa naturale’ come l’urina!? Per qualcuno non sarà un problema, per me sì. Allo stesso modo mi ‘fa schifo’ la pratica del rapporto anale e quando è successo perchè io ‘ho accosentito per mettermi alla prova’ … mi sono sentita sporca e sporco tutto quello che abbiamo toccato. Secondo voi si tratta di sessuofobia? Ringrazio in anticipo dell’attenzione che vorrete darmi. Cordiali saluti.

Gentilissima,

Sicuramente la sessuofobia non le è estranea, ma potrebbe essere l’effetto di un disturbo ossessivo-compulsivo più generale, che è, notoriamente, un disturbo d’ansia. Questo significa che c’è in lei una base genetica che la porta a provare ansia anche in condizioni minime di stress ed un pensiero ossessivo, ripetitivo e martellante, che acuisce il suo stato di agitazione in modo invasivo e spesso inappropriato. Nella lettera, lei cita spesso i suoi genitori, li definisce persone splendide, ma proprio per questo potrebbero essere state iperprotettive nei suoi confronti e non averle lasciato, durante l’infanzia, la possibilità di “sporcarsi” e di sperimentare liberamente la manipolazione degli oggetti intorno a sé, sviluppando queste fobie. Poiché, mi sembra, questo disturbo le procura una certa sofferenza e interferisce pesantemente con le sue attività quotidiane, dovendo dedicare molte ore della sua giornata alla “disinfestazione”, direi che il lavoro di psicoterapia svolto a suo tempo non dovrebbe considerarsi concluso e che varrebbe sicuramente la pena riprendere il lavoro interrotto.
Va anche detto però che, in condizioni di stress eccessivo, o a causa di uno shock emotivo, o per un qualsiasi evento traumatico, è facile che certe paure infantili riemergano a coscienza, per cui, prima di tornare in psicoterapia, le consiglierei di cercare di risolvere il problema creando un’atmosfera il più possibile tranquilla e serena intorno a sé.
Auguri.

Dr. Walter La Gatta
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Dr. Walter La Gatta

Psicoterapeuta Sessuologo at Ellepi Associati Ancona - Terni
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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Un commento

  1. Salve, ho 36 anni. A suo tempo, anni addietro, anche io avevo tutte queste paure , questa agitazione, non in modo particolare sulla necessità di disinfestare tutto dopo un rapporto ma sul bisogno di essere perfettamente pulita e esigere che il mio ragazzo lo fosse prima di un rapporto. E come abbiamo risolto? Lavandoci prima. Non è una cosa rara, anzi…è semplicemente indice di attenzione e pulizia che non può che giovare al sesso. Profumati si è anche più felici. Che problema è chiedere : ti vai a dare una rinfrescata un attimo o vado un attimo in bagno, non fuggire…la passione può aspettare due minuti.

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