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Sono un alieno – Consulenza on line

alienoCari Psicologi,salve! Conosco da diverso tempo il vostro sito ma solo oggi mi sono deciso ascrivervi con la speranza sincera che da ciò io possa trarre un pò di conforto, eperchè no magari anche un pò di tranquillità e qualche consiglio su come affrontareal meglio i miei problemi. Sono un ragazzo di 21 anni, studio e lavoro. Sono moltotimido e da tutta la vita combatto con problemi fisici che mi hanno rovinatol’infanzia e la vita in generale (scusate la ripetizione della parola vita). Questiproblemi, insieme all’apprensività dei miei genitori e alla loro “intransigenza” incerti momenti, hanno forgiato su di me un carattere molto timido e chiuso. Sonostato molto coccolato, preservato e tutt’ora lo sono, e gli effetti li vedo a miespese ora che ho 21 anni. Carattere timido, sensibilità enorme… basta un nulla perferirmi. E oltre ciò oggi non ho l’autonomia che a quest’età tutti hanno, cosa cheinvidio molto ai miei coetanei che sembrano tutti uomini vissuti. Questa autonomiami è negata dai miei che benchè sia patentato da diverso tempo non mi lascianoguidare da solo… ogni volta ne scaturisce una lite… così ho deciso di nonguidare più, almeno fino a nuovo ordine e in attesa di poter provvedere a comprareun mezzo a mie spese. Inoltre la cosa che mi fa più male è il fatto di non avercompiuto le esperienze minime dell’adolescenza… parlo del fatto che non ho maiavuto una ragazza con tutte le conseguenze del caso… verginità etc… La cosa mida molto fastidio, specie quando si parla tutti ti vedono come un alieno mapurtroppo mi vedo così, limitato, per colpa della vita e di chi mi sta intorno chenon mi da una mano, ma pretende “che me la cavi da solo” e non si interessa molto aimiei problemi, ma solo a studio e lavoro e a farmi dei rimproveri (mio padre che stasempre con me, 24 h al giorno quasi e pretende di organizzarmi la vita, non siinteressa ad altre situazioni che mi riguardano, lo vedo gelido, parla solo distudio e lavoro e mi rimprovera quando gli gira di farlo. Sono più le volte che nonparliamo e che litighiamo. Non mi da quegli sproni che per un figlio maschiosarebbero oro se dati da un padre… lui no, è gelido…. Mia madre, anche se diceche non è vero, si è lavata completamente le mani di me e lavora fino a tardi). Avolte mi sento quasi strazziato e non so come fare. Altre come ora mi sentoabbastanza sereno… ma è una serenità che dura poco perchè penso che prima o poidovrò trovarmi da solo a scontare gli errori di altri. Come posso fare a cambiare unpochino la mia vita? Vi ringrazio gentili Psicologi per avermi dedicato un pò delvostro tempo preziosissimo e confidando in una vostra risposta vi saluto.
Lettore Affezionato

Lettera spedita al sitowww.clinicadellatimidezza.it secondo le modalità prescritte. Leggi il
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Carissimo Lettore Affezionato,
Grazie anzitutto per la sua dedizione alla lettura del sito. Le considerazioni che mi sono venute in mente, leggendo la sua lettera, è che lei ha avuto nella sua vita la fortuna-sfortuna di essere un figlio molto seguito. Dico così perché non creda che i suoi coetanei, ormai così sicuri di sé, abbiano avuto una vita migliore della sua, in passato: si sono dovuti risolvere tutti i problemi da soli, hanno dovuto affrontare situazioni spinose, relazioni difficili ed asimmetriche con personaggi più adulti o più forti, senza ricevere alcun aiuto, alcun supporto. Certo, ora sono diventati più forti, ma hanno anche pagato un prezzo. Lei invece è stato finora, da quello che mi racconta, al centro delle attenzioni dei suoi e sicuramente non si è mai trovato nella vita ad affrontare il minimo problema. Questo l’ha preservata da un’adolescenza difficile : forse ha sofferto meno degli altri, ma il prezzo che lei ha pagato e sta pagando, è quello di essere rimasto un adolescente insicuro di sé. Ora lei deve trasformare in positivo l’esperienza fin qui raggiunta, mettendo a frutto tutti gli insegnamenti ricevuti, il lungo modeling al quale è stato sottoposto, che le ha permesso di osservare come si comporta un adulto e di farsi un’esperienza ‘teorica’ molto apporofondita.
Ora passi alla parte pratica. Visto che suo padre pensa sempre e solo a studio e lavoro non dovrebbero esserci problemi se lei si trovasse un interessantissimo corso universitario, un master, un corso di perfezionamento, un lavoro o quant’altro FUORI DI CASA, ad almeno trecento chilometri di distanza. Questa mi sembra l’unica cosa saggia che lei possa fare per ‘sbocciare’, come è giusto che sia.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta Ancona
Clinica della Timidezza

Immagine:
Gisela Giardino, Flickr

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui

Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui

About Dr. Walter La Gatta

Si occupa di: . Psicoterapie individuali e di coppia . Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia) . Tecniche di Rilassamento e Ipnosi . Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali. E' responsabile del sito www.clinicadellatimidezza.it Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908 Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui

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2 commenti

  1. sono rimasto molto colpito dalla tua storia perchè per certi versi è molto simile alla mia, anchio sono molto tiìmido ed insicuro, anchio spesso mi sento inferiore o comunque immaturo rispetto ai miei coetanei, e anchio ho una madre molto apprensiva che parla solo di studio, e anchio sono cresciutoviziato come un bambino.

  2. Anche per me il consiglio è d’oro!

    “sbocciare” a non meno di 300 km da Ancona!!

    Vi mando una cartolina!

    Giacomo

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