Le paure dei genitori possono essere trasmesse ai figli per via genetica?

fiore d'arancio

Come succede per il colore degli occhi, l’altezza o altre caratteristiche del corpo, anche le paure possono trasmettersi ai figli per via genetica. Lo afferma una nuova ricerca pubblicata su Nature Neuroscience il 1 Dicembre. Gli esperimenti sono stati condotti su topi. Alcuni topi sono stati condizionati ad associare il…

Continua

La paura

paura

La creatura che perde il sentimento della paura si trova sull’orlo del precipizio… E’ destinata alla morte. G.C. Jung Definizione Il termine “paura” viene dal latino “pavor” e “paveo” ( “essere sbigottito”). E’ un’emozione che fa parte dell’esperienza di tutti gli esseri viventi: un sentimento acuto, che produce inquietudine e…

Continua

Amigdala non è sinonimo di paura

Amygdala_smallIl legame tra amigdala e paura – specialmente la paura degli altri, o fobia sociale, è stato fin troppo discusso e raccontato, non solo dalla psicologia popolare, ma anche da fonti psicologiche accademiche. Questo sostengono gli autori di uno studio che sarà pubblicato il prossimo mese su Current Directions in Psychological Science, una rivista dell’Association for Psychological Science.

E’ vero: molti esperimenti hanno scoperto che l’amigdala è attiva mentre le persone avvertono l’emozione della paura, ma non si può non tener conto che essa si attiva anche in altre occasioni, come ad esempio in risposta ad immagini gradevoli o a visi che esprimono l’emozione della gioia.

Il problema è nato a partire dal modo in cui i ricercatori hanno cominciato  a studiare il cervello. Molti di loro hanno apprreso cosa sia l’amigdala mentre stavano studiando la paura, dice Wil Cunningham della Ohio State University, autore della ricerca insieme a Tobias Brosch della New York University. “E’ molto emozionante studiarla, perché è molto importante, dal punto di vista evolutivo e attraverso di essa sappiamo molto sulla paura provata dagli animali”. Tutti gli studi sulla paura hanno scoperto l’importanza dell’attività dell’amigdala. Ma questo non significa che ogni attivazione dell’amigdala sia in corrispondenza con l’emozione della paura. 

Invece, l’amigdala sembra fare qualcosa di molto più sottile: l’elaborazione di eventi che sono collegati a ciò di cui una persona si preoccupa in un dato momento. Quindi, se si vive una situazione di paura o  si ha una personalità ansiosa, l’amigdala può attivarsi, ma succede la stessa cosa se avete fame e vedete del cibo, oppure se siete empatici e trovate delle persone con cui parlare.

“Quando si studiano le emozioni, si cercano parti specifiche del cervello che sono associate a emozioni diverse”, afferma Cunningham. Soprattutto nei primi tempi di sviluppo delle neuroscienze, gli scienziati speravano che prima o poi sarebbe stato possibile utilizzare la risonanza magnetica e altre tecniche di brain-imaging “per aprire il cofano e scoprire cosa realmente pensano le persone“.

…Ma il cervello è troppo complicato per poter fare questo. Cunningham ritiene inoltre che molti accademici siano ancora troppo attaccati ad questa definizione troppo rigida delle emozioni: rabbia, paura, tristezza, felicità, e così via.

Le emozioni in realtà non interessano solo una piccola parte del cervello, ma tutto l’insieme.

Fonte:

A   Association for Psychological Science. (2012, January 30). “The Amygdala And Fear Are Not The Same Thing.” Medical News Today. Via http://www.medicalnewstoday.com/releases/240911.php.

Dr. Walter La Gatta

www.clinicadellatimidezza.it

Immagine:

Amigdala, Wikimedia

Ansia: sta aumentando ? Che fare.

esercizio fisico

L’ansia è un’emozione del tutto normale, che ci aiuta a riconoscere i veri problemi e a risolverli. Nella sua forma sana, l’ansia ci aiuta a lavorare al massimo della forma. In alcune persone però l’ansia cresce a dismisura e diventa invalidante. In generale, si ritiene che l’ansia non sia “normale”…

Continua

Ansia e paura

ansia e paura

Negli ultimi anni c’è stato un notevole incremento nel consumo di farmaci ansiolitici, specialmente per i ragazzi sotto i venti anni, i quali una volta erano esclusi da questo genere di prescrizioni e di somministrazioni. Come mai? L’ansia del resto, è una funzione biologica, normale. Se non vi fosse l’ansia,…

Continua

La paura del buio

paura del buio

La paura del buio può essere considerata una fobia se è accompagnata da pensieri negativi ed irrazionali, che generano una forte reazione ansiosa. Le fobie nei bambini si sviluppano generalmente dopo che essi hanno sperimentato delle forti paure in specifiche situazioni. Questa associazione fa si che quando la situazione si…

Continua