Vorrei essere diversa – Consulenza on Line

paola_bgSono una ragazza di ventidue anni e mi sono sempre considerata timida a tratti, nel senso che con alcune persone o in certe situazioni (ad esempio quand’ero piccola davanti ad una telecamera o su un palco…) lo sono e lo sono sempre stata. Ma è anche vero che con le persone che conoscevo da tempo mi sono sempre ad aprire ad un certo punto e i commenti su di me sono spesso stati del tipo “sembravi tanto seria e riservata all’inizio e invece poi…”. da qualche tempo però mi sono resa conto che questa parte più estroversa di me è qualcosa di artificiosamente costruito, e che non è del tutto spontanea. Ultimamente riesco meno a “costruirla” tra laltro, e mi rendo conto che 1) mi è difficile costruire dei rapporti. Ad esempio che so, con mia zia, con mia cugina, con la parrucchiera, col barista…perchè io sono spesso scostante e fredda e non ispiro confidenza, a meno che non me lo IMPONGA (e comunque non mi riesce molto bene). E io vorrei davvero averli questi rapporti ma sono in imbarazzo, penso a come potrebbe essere interpretato un mio tono di voce nel salutare, o a volte non so cosa dire.2) ho una fobia organizzativa. Se devo fare delle cose o invitare delle persone mis ento sempre triste e non vogliosa di farlo e alla fine rinuncio o rimando cose fino a livelli impensabili…3) ho una sorta di paura di non essere abbastanza per gli altri. Tendo a non proporre nulla per evitare che qualcuno possa annoiarsi o non gradire ciò che ho proposto, mi sento spesso responsabile per la noia di qualcuno o per la non riuscita di una serata, spesso non faccio critiche o non prendo posizioni o quando lo faccio sto male, ho paura di perdere le persone, e penso anche tutta la notte a episodi successi dai quali qualcuno potrebbe dedurre che il mio comportameno potrebbe non essere stato corretto…è un incubo.4) sembro arrabbiata anche quando non lo sono. a volte mi dicono “ma che hai? che cos’hai?” e io sinceramente non lo so. se esco con qualcuno a volte capita che mi annoio, non so cosa dire, non sono felice li dove sono e vorrei solo tornare a casa per conto mio. poi ripensandoci invece desidererei tanto una vita leggera e allegra e piena di relazioni e di risate in ogni momento.5) mi sento osservata e giudicata quando cammino, quando parlo, quando sto seduta in biblioteca…sento gli occhi delle persone puntati su di me e mi comporto dic onseguenza, controllando ogni mio piccolo movimento e rimanendo tesa come una corda di violino. non riesco mai ad approcciare con qualcuno che mi piace anche per questo,e quando lo faccio, ho la sensazione che poi la gente mi “dimentichi”, ho la fobia del “non mi ha riconosciuto”,”non mi ha salutato”, e a volte potrebbe essere davvero così perchè sono così poco estroversa che riesco a passare totalmente inosservata e a non farmi ricordare qualsiasi cosa dica.Sembro una persona fragile così, ma in realtà io agli altri, ai miei amici, non sembro affatto così perchè mi tengo queste cose pe me e se qualcuno mi dice”quello non mi a salutato” io rispndo tranquilla e disinvolta, come in realtà non sono, “ma si, magari non ti ha visto!!” oppure “beh perchè tu l’hai salutato invece”?Ho paura di queste mie paure. Vorrei tanto riuscire a vedere le persone per come sono e non solo come potenziali e anzi quasi del tutto probabili biasimatori del mio modo di fare. Vorrei riuscire a guardare una ragazza e sorriderle apertamente invece di pensare automaticamente “mi sta guardando male, le sto antipatica, ma perchè, io vorrei stare simpatica a tutti.” Sono problemi che possono sembrare piccoli ma che per me sono davvero molto pesanti e mi fanno venire gli occhi lucidi se penso che la mia età dovrebbe essere quella delle risate e delle follie. Ci sono delle piccole tecniche per cominciare a risolvere questi miei problemi? che so dei piccoli consigli pragmatici per iniziare… E poi sono frequenti? o sono davvero l’unica?

Lettera spedita al sitowww.clinicadellatimidezza.it secondo le modalità prescritte. Leggi il disclaimer.

Gentilissima,

Ho lasciato largo spazio alla sua lettera perché sono sicuro che molti nostri lettori si potranno riconoscere in molte delle sue descrizioni. La prima constatazione che si può fare, leggendo questa lettera, è che lei ha un carattere piuttosto introverso: le piace infatti coltivare i suoi pensieri ed i suoi ricordi più che stare con gli altri. Infatti, quando le persone o le situazioni sociali non sono all’altezza delle sue (alte) aspettative, tende a rimpiangere la sua solitudine, i suoi spazi, le sue abitudini. Dice che le piacerebbe essere un’altra persona, prendere la vita con maggiore leggerezza, sorridere agli altri, essere più aperta… Si può? La risposta è si, si può diventare più estroversi, più socievoli nei confronti degli altri, ma come ha potuto constatare, non si sfugge poi al giudizio personale, ai pensieri critici sul proprio sé, alla sensazione di aver recitato una parte, per voler a tutti i costi apparire diversi. E allora? Se si vuole cambiare davvero bisogna fare il lavoro su sé stessi fino in fondo: non solo apparire, ma essere. Questo significa imparare a non giudicarsi, a non ruminare sui propri comportamenti, prendere la vita con maggiore superficialità e leggerezza, dimenticando le critiche e le auto-critiche.
p.s. Ma è sicura che vuole diventare davvero così?
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta

Clinica della Timidezza

 

Dr. Walter La Gatta
Social

Dr. Walter La Gatta

Psicoterapeuta Sessuologo at Ellepi Associati Ancona - Terni
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui

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2 commenti

  1. Ciao a tutti anche io ho 22 anni e mi riconosco perfettamente nella descrizione della ragazza. Anch’io vorrei essere diverso perchè questo stato di tensione inquietudine di fatto non mi fà vivere.
    Anche se il mio carattere è così finisco per chidermi in me stesso e gli altri si allontanano da me perchè mi vedono come un nemico non prendendo mai alcuna posizione.
    Mi sento come un calciatore che rimane sempre in panchina, ho tanta voglia di dimostrare il mio valore ma non riesco a farlo.
    Chiedo qualche consiglio perchè è davvero difficile fare qualche piccolo cambiamento.

  2. Ciao a tutti anche io ho 22 anni e mi riconosco perfettamente nella descrizione della ragazza. Anch’io vorrei essere diverso perchè questo stato di tensione inquietudine di fatto non mi fà vivere.
    Anche se il mio carattere è così finisco per chidermi in me stesso e gli altri si allontanano da me perchè mi vedono come un nemico non prendendo mai alcuna posizione.
    Mi sento come un calciatore che rimane sempre in panchina, ho tanta voglia di dimostrare il mio valore ma non riesco a farlo.
    Chiedo qualche consiglio perchè è davvero difficile fare qualche piccolo cambiamento.

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