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Ce l’ho sulla punta della lingua

Una ricerca condotta dallo psicologo Daniel Schacter, che lavora ad Harvard, ha dimostrato che questi momenti di ricerca di un’informazione dall’archivio della memoria attivano delle particolari aree cerebrali nei lobi frontali, comprese la corteccia prefrontale e la corteccia cingolata anteriore. I lobi frontali sono il luogo dove avviene il giudizio metacognitivo (cioè la riflessione sul proprio pensiero). A questo punto, una volta che ci rendiamo conto che dobbiamo certamente sapere quel qualcosa che ci sfugge, alcune parti del lobo frontale si attivano per organizzare la ricerca.

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