Ansia da esame

ansia da esame

Le variabili emotivo-affettive, sebbene possano seriamente condizionare negativamente la prestazione di chi deve sostenere un esame, vengono in genere scarsamente tenute in conto dall’esaminatore. Eppure la maggior parte degli esaminandi soffre di grave disagio psichico e di manifestazioni somatiche, come palpitazioni, sudorazione diffusa, senso di soffocamento, inquietudine, mal di stomaco, disappetenza, insonnia.

In una ricerca condotta da Ivano Gagliardini e Paolo Meazzini, rispettivamente dell’Istituto Walden e dell’Università “La Sapienza” di Roma, nel 1992 si è visto che:

a) elevati stati d’ansia sono invalidanti per la prestazione;
b) molti soggetti presentano aspetti legati all’ansia da prestazione;
c) la scuola, in modo particolare partendo dalla scuola media in su, vede 1′ansia da prestazione come un fatto “privato” dello studente, che fa in qualche modo parte della sua “personalità” a che non è modificabile;
a) la scuola non è attrezzata per analizzare ed intervenire sul fenomeno;
e) molti soggetti, con forte ansia da prestazione sono emotivamente labili, tanto che alcuni di essi, dopo una serie di insuccessi, abbandonano la scuola.
Da dove nasce questa ansia da esame? I motivi, che nella letteratura specifica vengono chiamati ‘antecedenti distali’, possono essere:

.Traumi subiti: perdita di un genitore, abbandono da parte di figure significative, bruschi cambiamenti ambientali, catastrofi naturali, malattie, ospedalizzazioni

. Modelli familiari. In una ricerca di Turner et al.del 1987 si è visto come bambini educati da genitori ansiosi manifestassero la stessa sintomatologia nel 38% dei casi.

. Stato fisico del soggetto- L’allievo può non aver dormito la notte prima dell’esame o essere preda di reazioni organiche negative, con funzione debilitante rispetto alla prestazione: vomito, mal di testa…

. Caratteristiche delta situazione interpersonale. In particolare un ruolo determinante lo assumono le variabili relative all’ esaminatore: il sesso, 1′età, il suo aspetto, lo status, gli atteggiamenti. Lo studente, the si trova di fronte un docente austero, con atteggiamenti poco improntati alla comprensione, certamente attiverà cognizioni ed emozioni di tipo ansioso.

.Caratteristiche dell’esame. Sua importanza e difficoltà, anche in funzione dell’esperienza: il primo esame sarà logicamente un evento emotivo più consistente rispetto ai successivi, così come un esame dopo un insuccesso.

. Caratteristiche ambientali. Qui giocano un ruolo rilevante il numero dei commissari, la presenza di altri studenti, la conoscenza del luogo dove si sostiene 1′esame ecc.

La cosa importante da osservare è che il soggetto con ansia d’esame, anche se possiede delle buone abilità per fronteggiare la situazione, tende ad ignorarle e così situazioni ambientali irrilevanti diventano estremamente minacciose per la riuscita. Attraverso queste distorsioni cognitive circa la realtà esterna le profezie negative si autorealizzano.

Da un punto di vista cognitivo, l’ansia da esame determina sentimenti di vulnerabilità ed inadeguatezza. La vulnerabilità del soggetto con ansia d’esame è legata alla prestazione (voto basso, bocciatura, diminuzione della stima da parte dei genitori e/o del partner e più in generale il giudizio sociale – reale o interiorizzato- che “deve” essere completamente positivo).

La rigidità di queste posizione viene continuamente alimentata da una serie di idee irrazionali del tipo “Devo essere perfetto”, “Ho valore, solo se ho successo”, “Chi non ha successo viene criticato, emarginato a rifiutato dagli altri”.La visione assolutistica viene proiettata anche nel futuro, che viene immaginato come desolante e privo di possibilità di cambiamento, generalizzando la situazione dell’esame a tutte le altre situazioni della vita: “Sarò un buono a nulla”, “La vita per me sarà del tutto insoddisfacente”, “Gli altri non avranno mai stima di me” .

Reazioni comportamentali all’ansia da esame:
Fuga, evitamento, abbandono scolastico.

ansia da esameTrattamento
Un aspetto importante nel trattamento dell’ansia da esame è il riconoscimento del problema e la sua consapevolezza. E’ necessario che il soggetto riconosca l’ansia da esame come un aspetto della sua personalità, senza autosvalutarsi e con la consapevolezza di poterlo affrontare.

L’approccio cognitivo-comportamentale prevede un insieme di tecniche rieducative che permettono il potenziamento delle abilità cognitive, emozionali e comportamentali, per superare le situazioni di stress. La persona può sviluppare: maggiori aspettative di autoefficacia, un maggiore autorinforzo ad apprendere delle istruzioni positive, un maggior controllo delle proprie emozioni.

Una delle tecniche utilizzate, per esempio, è la desensibilizzazione, che consiste nel sottoporre al soggetto diverse situazioni ansiogene, dalla meno stressante per proseguire, via via, verso la più ansiogena, associando a ciascuna di esse sensazioni di rilassamento muscolare o pensieri positivi.

Dr. Walter La Gatta

Clinica della Timidezza ©

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Alex France, Flickr

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


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