Salve
Mi chiamo Francesco e ho 32 anni, purtroppo ho problemi legati all’ansia sociale, nel senso che ho sempre fatto difficolta’ a relazionarmi con alcuni e sopratutto mi porto una buona dote di permalosita’. Il  mio carattere ha molte somiglianze a quello di mio padre e in entrambi la durezza di comprendonio viaggia parallela; premetto che ho vissuto fuori dalla mia citta’ per ben 6 anni e ho deciso di ritornare nella mia terra natia, per un’opportunita’ di lavoro che mi avrebbe dato maggiore tranquillita’ sia economica che sociale.
Comunque per tornare ai travagli che mi capitano e che mi rendono sempre piu’ vulnerabile, ieri mi è capitato di essere coinvolto in un gioco di gruppo, che sicuramente conioscerai “psichiatria”, quando hanno spiegato il gioco e ho assistito ad alcuni giri; non avevo tanto capito la logica della soluzione; ma al tempo stesso ho cercato di partecipare e nel momento in cui ho fatto la parte del psichiatria è stata una figura di merda assoluta.La mia parte la interpretavo come se dovessi indovinare un oggetto o una persona.Aldila’ di tutto arrivare alla soluzione è stato veramente difficile e tutti spontaneamente mi hanno continuamente preso per i fondelli.In quel momento si era capito che il gioco nnn è stato compreso da me e la mia reazione è diventata di chiusura e quasi provata.Come mi capiatava spesso in queste situazioni ne esco sconfitto e sopratutto per riprendermi ce ne vuole..Ho fatto diverse sedute da una psicologa del CSM, nella mia citta’,ma nn mi hanno portato a un miglioramento, dopo ho cercato di seguire una psicoterapia dinamica breve legata a esercizi di rilassamento e training autogeno, ma a parte questo nn ho voluto continuare perchè lo trovavo dispendioso e senza gran risultati.Mi hanno consigliato una psicoterapia cognitivo- comportamentale adatta al mio caso; comunque la cosa principale è che dovrei imparare a fregarmene se nn riesco a capire l’antifona e sopratutto a regire con serenita’ e no con atteggiamento provato.Non mi dilungo piu’ di tanto e spero che si capisce il concetto.

Grazie e Cordiali saluti

Gentile Francesco,

Quando si sta in gruppo e si fanno dei giochi di gruppo, lo si fa con il preciso intento di divertirsi. Può capitare dunque che si venga presi di mira per il divertimento degli altri: la cosa è accettabile se questa situazione capita, nel gruppo, un po’ all’uno e un po’ all’altro, e non sempre agli stessi. Mi pare di capire che questa sia stata la prima volta in cui la cosa è capitata a lei e dunque la sua reazione è stata sicuramente esagerata.  Del resto, se non ci fosse la possibilità, in questi giochi di ruolo, come in altri, di poter ridere e divertirsi, dove sarebbe il divertimento? Dunque, se le capiterà un’altra volta di partecipare a questo o ad altri giochi di gruppo, lo faccia con maggiore leggerezza, ben sapendo che in qualche occasione potrebbe capitarle di essere involontario bersaglio delle risate del gruppo. Quando ci si trova in queste situazioni, che capitano un po’ a tutti, la cosa migliore è imparare a ridere di sé stessi, a stare al gioco mostrandosi auto-ironici,anche perché questo aiuta a far si che gli altri non ci prendano troppo gusto…
Dunque, ciò che le è mancato in questo caso, è stata l’abilità a tirarsi fuori dalla situazione, come del resto riconosce anche lei. Quanto alla psicoterapia, perché essa funzioni occorrono due ingredienti fondamentali: la motivazione forte del paziente al cambiamento e l’instaurarsi di una buona relazione terapeutica tra paziente e psicoterapeuta. Evidentemente qualcosa non è andato bene nelle precedenti esperienze e potrebbe accadere di nuovo, se non tiene conto di queste due variabili. Inoltre, non creda che il terapeuta possa fornirle una soluzione pre-confezionata, che la farà diventare improvvisamente una persona amichevole e dotata di auto-ironia: il terapeuta potrà (e non è poco) aiutarla a trovare in sé stesso la forza e ogni possibile risorsa utile, sulla strada del cambiamento.
Saluti cordiali.
Dr. Walter La Gatta

Immagine:
David Boyle, Flickr

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona, a Fabriano e Terni. Possibili anche consulenze via Skype. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui

Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.