Ansia: sta aumentando ? Che fare

esercizio fisico

L’ansia è un’emozione del tutto normale, che ci aiuta a riconoscere i veri problemi e a risolverli.

Nella sua forma sana, l’ansia ci aiuta a lavorare al massimo della forma. In alcune persone però l’ansia cresce a dismisura e diventa invalidante. In generale, si ritiene che l’ansia non sia “normale” quando dura per giorni dopo un determinato evento stressante, o quando interferisce con la vita di una persona.

Le donne hanno il doppio delle probabilità di soffrire di ansia rispetto agli uomini, secondo l’Associazione Disturbi d’Ansia d’America. In un recente studio su circa 63.700 studenti universitari si è visto inoltre che è quintuplicato il numero dei giovani adulti che hanno a che fare con alti livelli di ansia, come alla fine del 1930 (anche quello un periodo non poco stressante!).

Il più comune disturbo d’ansia è la fobia sociale, che è l’estrema paura di essere giudicati dagli altri. C’è anche il disturbo da attacchi di panico e il disturbo d’ansia generalizzato, definito come una preoccupazione persistente e poco realistica. Ttutti i disturbi d’ansia hanno però un comune denominatore: a differenza della depressione, che è segnata da un forte stato di tristezza, gli ansiosi sentono soprattutto la paura, con sintomi come insonnia, palpitazioni e mal di testa. Quasi tre quarti degli adulti che soffrono di ansia sviluppano i sintomi in età giovanile.

Oggi poi è abbastanza condivisa la sensazione che il mondo non sia così sicuro come in passato, e questo crea ulteriore ansia. Le donne, in particolare, si preoccupano dei rischi ambientali, della sicurezza del posto di lavoro, degli eventuali problemi di coppia, che potrebbero portare alla separazione.

Un altro fattore stressante è che oggi si lavora sempre: non ci sono più confini tra lavoro e vita personale e si è sottoposti a moltissime pressioni. Occorre essere sempre pronti, perché in qualsiasi momento si può essere chiamati per fare qualcosa; in continuazione poi arrivano email e SMS ed è sempre più difficile staccare la spina.

Secondo una nuova ricerca del Children’s Hospital di Philadelphia, il cervello femminile potrebbe essere più sensibile agli ormoni dello stress e meno capace di adattarsi a livelli di stress troppo elevati. Le donne hanno anche una certa propensione a “ruminare”, a pensare continuamente ai propri problemi, dei quali sono molto più consapevoli di quanto non lo siano gli uomini.

Inoltre, sembra che anche le diete abbiano un impatto biologico sul livello di ansia: “Una dieta ad alto contenuto di zuccheri e grassi saturi può disturbare il funzionamento del cervello”, spiega Fernando Gómez-Pinilla, professore di neurochirurgia presso la UCLA, che ricerca gli effetti della dieta sui disturbi dell’umore.

Per fortuna, ci sono diversi modi per calmare l’ansia:

Esercizio fisico: il legame tra attività fisica e salute mentale è quasi inconfutabile. Non solo allevia le tensioni accumnulate, ma insegna al cervello come resistere all’ansia. “L’esercizio fisico impegna gli stessi circuiti dello stress mentale”, dice Michael Hopkins, un ricercatore presso il laboratorio di Neurobiologia dell’apprendimento e della memoria presso il Dartmouth College. “Il cuore batte più velocemente, la pressione del sangue aumenta. Nel corso del tempo, l’esercizio fisico sembra  allenare il corpo a gestire questi cambiamenti, in modo che quando l’ansia colpisce, il corpo può dire: ‘OK, è esattamente come quando vado a fare jogging. So come affrontare questa situazione”. L’esercizio fisico ottimale deve essere anzitutto regolare ed impegnare almeno trenta minuti di allenamento, tre o più giorni la settimana.

Una certa importanza sta anche nella dieta: Gómez-Pinilla, un ricercatore australiano ha recentemente scoperto che le donne che hanno utilizzato una dieta con cibi integrali, con molta frutta, verdura, cereali integrali, carne magra e pesce, hanno avuto il 32 per cento in meno di probabilità di manifestare ansia. (In confronto, le donne con una dieta ad alto contenuto di prodotti alimentari trasformati e grassi saturi sono, nel 50% dei casi, più inclini alla depressione.) “Mangiare troppo e mangiare sbagliato produce un effetto di infiammazione che potrebbe causare disturbi al cervello”, spiega David Heber, direttore del Centro di Nutrizione Umana presso la UCLA.

Frutta e verdura, non solo non apportano problemi all’organismo, ma hanno l’effetto opposto di combattere le infiammazioni. Alimenti ricchi di grassi omega-3 (come il salmone e noci) e quelli contenenti triptofano (come latte scremato e tacchino) possono essere considerati come uno Xanax naturale, se consumati regolarmente, dice Gómez-Pinilla.
La caffeina può aumentare l’ansia e anche scatenare attacchi di panico, secondo la ricerca. “La maggior parte di noi sorseggia il caffè del mattino senza accorgersi che questo alimento aumenta il battito cardiaco e che la pressione sanguigna tende a salire”, dice Jonathan Abramowitz, direttore della Clinica per i Disturbi d’Ansia e lo Stress presso la University of North Carolina, a Chapel Hill.

Le tecniche di rilassamento
sono efficaci in tanti aspetti della vita, ma sono particolarmente efficaci nei disturbi d’ansia generalizzati: yoga, meditazione e ipnoterapia hanno tutti dimostrato di essere utili, come la respirazione profonda, l’ascolto di musica rilassante, e il massaggio. “Quando siamo stressati, la maggior parte di noi respira superficialmente, il che attiva il sistema nervoso simpatico e innesta la reazioni ‘attacca o fuggi’, dice Lizabeth Roemer, docente di psicologia presso l’Università del Massachusetts, Boston. “Inspirare ed espirare più profondamente attiva la risposta del sistema nervoso parasimpatico. Inoltre, questo tipo di rilassamento induce il rilascio di endorfine, che possono essere considerate un ottimo tampone contro la risposta biologica allo stress, dice l’ipnoterapeuta clinica londinese Georgia Foster.

Si dovrebbe essere in grado di vedere, dopo uno o due mesi, se i cambiamenti dello stile di vita sopra riportati realmente fanno la differenza. Se così non fosse, si potrebbe aver bisogno di una terapia o dell’utilizzo di farmaci.

Una volta ci si precipitava all’Ospedale per un attacco di panico: oggi sempre più persone sono  informate e sanno farsi una auto-diagnosi, tenendo l’ansia maggiormente sotto controllo

Fonte: Msnbc

Dr. Walter La Gatta

www.clinicadellatimidezza.it

Immagine: Kuvlin

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Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

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