Sergio Castellitto era timido. Lo leggiamo in questa intervista, tratta dal Giornale:

«Ero timido, ho cominciato a fare teatro sulla spinta di amici che frequentavano l’Accademia. Avessero frequentato un giornale, avrei fatto il giornalista»…

E ancora:

«Non escludo che dietro la mia timidezza ci fosse la paura di incontrare il mio destino. Ho letto in un saggio di James Hillman che Manolete, il grande torero spagnolo, era un bambino sempre nascosto dietro le gonne della madre. E quella paura forse non era altro che la consapevolezza di ciò che lo attendeva, la gloria e la morte. Ecco, fare l’attore non è rischiare di finire incornati da un toro, però ha i suoi rischi. E inconsapevolmente questo mi era chiaro».

Fonte: Il Giornale

A cura della Redazione del sito
Clinica della Timidezza

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Autore:

Redazione
Il Sito www.clinicadellatimidezza è online dal 2002 e si occupa di timidezza, ansia e fobie sociali.
Responsabile, Dr. Walter La Gatta, psicoterapeuta di Ancona.

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