Derealizzazione – Consulenza online

derealizzazione

Buonasera, vi scrivo perché sono esasperata.

Fin da quando sono piccolissima soffro di derealizzazione, o meglio, erano dei periodi. Periodi di derealizzazione molto accentuati e periodi in cui era assente. Ciò mi capitava per lo più a scuola, ma anche in casa. Mia madre sapeva, mi vuole tanto bene, ma non capiva. Però mi tranquillizzava un sacco. Mi diceva che non era niente, che non dovevo agitarmi, mi abbracciava, sminuiva la cosa, io mi facevo un gran pianto, mi sfogavo e fidandomi ciecamente di lei mi tranquillizzavo.

Ora ho 30 anni, convivo, ho una famiglia che mi vuole bene, un compagno che mi sopporta e mi sostiene sempre, un cane e un gatto che per me sono come due figlie, e un lavoro che per quanto mi sta distante e a volte mi crea disagi, è sicuro e mi piace abbastanza. Anno scorso, dopo diversi anni ho riprovato degli episodi di derealizzazione nel mio ex posto di lavoro. Non ci ho dato peso demonizzando solo il posto di lavoro e sono andata tranquillamente avanti.

Il primo dell’anno ho fatto due tiri di marijuana, un po’ come quando ero adolescente. Ho avuto un attacco di panico fortissimo e ho riprovato la derealizzazione. Da lì è ricomparsa, non mi ha accompagnata tutti i giorni ma era presente spesso. Poi martedì di questa settimana, guardandomi allo specchio ho riprovato quella sensazione, ma purtroppo non è più passata. Vedo tutto distorto, distante, durante i pasti provo fastidio con la luce accesa e inizio a provare nausea e a chiudermisi lo stomaco, vedo le persone intorno a me e mi pare di non riconoscerle, di vederle strane.

In più ho sempre quest’ansia, quest’apatia in tutto. Ho paura di non riprendermi più, sono troppi anni che ci vado dietro. Si può curare questa cosa? Ho paura che il mio compagno si stanchi di questa situazione, di farmi vedere dai miei amici strana, e di dar dispiacere alla mia famiglia con questo disagio.Penso di venire a conoscervi di persona, ma aiutatemi a capire se realmente potete aiutarmi a rivedere le cose per come sono davvero. Sono disperata. Grazie e scusate il mio dilungarmi, ma avevo bisogno di essere specifica per sapere se potete aiutarmi. Grazie ancora. Saluti

Gentilissima,

A lei sembra di essersi molto dilungata, ma in realtà per capire di cosa si tratti realmente occorrerebbero tantissimi altri dettagli: sulla situazione medica e psicologica generale, sul suo tono dell’umore, sul suo rapporto di coppia, sul suo rapporto con i figli, l’uso di droghe, l’alcol, gli psicofarmaci, le eventuali terapie, farmacologiche e psicologiche seguite in precedenza.

Mi colpisce che lei parli di “derealizzazione”, che è un termine abbastanza tecnico: mi chiedo se lei abbia già ricevuto una diagnosi psichiatrica in passato, o se abbia spulciato le pagine del Dr. Google per cercare una diagnosi che potesse avvicinarsi alla sua sintomatologia.

In ogni caso, per capire se può essere aiutata, come e da chi, è importante non banalizzare questo suo disagio con una consulenza via Internet. Le suggerisco dunque di parlarne lungamente e di persona con un professionista che abbia gli strumenti terapeutici e l’esperienza per poterla aiutare, o almeno consigliare.

Cordialmente,

Dr. Giuliana Proietti

immagine:
Flickr

Autore:

Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

Per appuntamenti e collaborazioni: 347 – 0375949 Ancona

Biografia completa della Dr. Giuliana Proietti: qui

Tweets di @gproietti

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