capito cosa ho

Sono una donna di 39 anni, ragazza madre con una figlia di 11 anni, figlia di genitori separati quando avevo 6 anni.
Il mio problema è sorto quando ho avuto mia figlia, successivamente sono entrata in terapia dallo psicologo del consultorio del centro cittadino (CIM) pensando che i miei problemi erano da attribuirsi alla mia situazione familiare passata e alla mia gravidanza. Ma ad oggi ho la consapevolezza di essere in balia delle mie stesse azioni, ed estremismi. Il mio umore ha dei picchi che vanno dall’euforia alla tristezza anche nel corso della stessa giornata.
Sono anni che cerco di capire qual’è il mio problema, perche non riesco a convivere con me stessa in queste condizioni. Ho cercato via internet tra i siti di psicologia delle risposte, fino a che non ho trovato il vs. e così leggendo sono riuscita a capire qual’è il mio problema, i sintomi letti nel vs sito collimano con quelli che effettivamente provo quotidianamente in alcune situazioni particolari. Penso e credo che io soffra dei disturbi della personalità evitante.
Vorrei con tutto il cuore uscire da questa situazione, perchè questo problema influisce sulla mia vita professionale e sociale.
Vi prego aiutatemi
Ringraziamenti
Antonella P.

Cara Antonella,

Se lei va da un professionista, dovrebbe uscirne quanto meno con una diagnosi, prima di iniziare una terapia. Dunque, mi sembra strano che, dopo essere andata dal collega cui fa cenno nella mail, lei stia ancora cercando di capire da Internet quale possa essere il suo problema e perché si senta così instabile nel tono dell’umore. Senza nulla togliere alle informazioni trovate su Internet e alla sua intelligenza, credo sia opportuno che lei non cerchi di farsi auto-diagnosi, che possono essere approssimative, sbagliate e pericolose.
Si affidi dunque ad uno psicologo di cui ha piena fiducia, magari sottoponendosi a prove testologiche, in modo da comprendere con chiarezza quale è la diagnosi, cioè quale è il problema. Una volta chiarito questo punto deve cercare un terapeuta specializzato per la cura di quella determinata patologia (disturbo d’ansia? Fobia sociale?).
Cordialmente,

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Dr. Walter La Gatta

Clinica della Timidezza

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