Fobia sociale sul lavoro – Consulenza online

fobia sociale sul lavoro
Buongiorno, mi chiamo Simona e da qualche ano soffro di fobia sociale, non in tutte le situazioni però ne soffro maggiormente quando sul lavoro e devo andare a mangiare in mensa mentre quest’estate a luglio in vacanza in hotel non mi è successo niente anche se prendevo degli ansiolitici ma sul lavoro invece è molto peggio e questo succede praticamente dal 2002 dopo che mi hanno cambiato reparto io prima lavoravo da dieci anni in medicina e poi mi hanno trasferito in ginecologia per motivi di organizzazione del personale e poi sempre per motivi organizzativi in Pediatria da due anni ho avuto anche qualche episodio di crisi convulsiva che però per la quale sono stati fatti tutti gli esami e risultano tutti negativi e ultimamente soffro anche di una malattia reumatica rara che si chiama Sindrome di Sijogren che ho scoperto solo di recente cioè nel giugno 2010 e che ho letto su internet che può colpire anche il sistema nervoso centrale infatti il neurologo è stato proprio lui a mandarmi a fare la visita dal reumatologo solo che ora mi sembra che questo disturbo si sia  aggravato ammetto che ho avuto anche delle tensioni con delle colleghe e che ultimamente tendo di più isolarmie infatti evito la mensa e mangio in reparto anche portami il cibo da casa e ne soffro terribilmente, anche perchè il mio problema è che i colleghi questa cosa non la capiscono ed io sono in difficoltà a comunicarla. Faccio presente che io lavoro in ospedale. Vorrei sapere se esistono psicoterapie e medicinali per questo disturbo.Io asssumo già Lextotan e Rivotril.
Vorrei sapere anche se esistono die professionisti nella mia zona, io abito a … (Milano).
Grazie da Simona

Gentile Simona,

E’ chiaro che assumere gli ansiolitici non le sta affatto risolvendo la situazione e dunque le consiglio seriamente di cercare altre strade possibili, come quella della psicoterapia, cui mi sembra si stia orientando anche da sola. I professionisti sono tutti bravi, se riescono a sviluppare un buon rapporto terapeutico con il paziente e sono seri nella professione. Sta a lei cercare di contattarne uno (o più di uno) e scegliere la persona che le sembra più adeguata. Si accerti che lo psicologo sia anche psicoterapeuta, chieda se si occupa di terapie di rilassamento, se propone terapie cognitivo-comportamentali (terapie brevi), di tipo psicoanalitico, o altro. Con una terapia breve, ciò che può aspettarsi non è una guarigione assoluta, un netto cambio di personalità, ma una marcata riduzione dei sintomi ed uno stato di maggiore tranquillità nelle relazioni sociali. I cambiamenti non avvengono per magia, ma attraverso l’impegno e la determinazione al cambiamento: quindi anche lei dovrà collaborare con il terapeuta, per andare verso la remissione dei sintomi. Dopo sei mesi di terapia (una volta alla settimana) lei potrebbe sentirsi sicuramente molto meglio.
Saluti cordiali.

Dr. Walter La Gatta

www.clinicadellatimidezza.it

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Produnis, Wikimedia

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Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
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Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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