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Genitori, i farmaci non sono caramelle

Il Guardian ha scoperto che in Inghilterra a bambini di appena quattro anni vengono somministrati dei farmaci tipo Ritalin per problemi comportamentali, in violazione delle linee guida del NHS, il servizio sanitario nazionale.

Oltre Manica la legge prescrive che i bambini cui viene diagnosticato il famigerato disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) devono essere inviati in terapia familiare, insieme ai loro genitori. I farmaci possono essere assunti solo a partire dai sei anni,  se non hanno funzionato le terapie psicologiche.

Invece le cifre, basate sui dati di 479 medici di base, mostrano che i tassi di prescrizione sono sempre in crescita. La fascia di età più trattata è quella compresa fra i 6 e i 12 anni (8 per mille); al secondo posto vi è la fascia 13 -17 anni (6 per mille), mentre le persone adulte di oltre 25 anni sono trattate con questo farmaco in misura inferiore all’1 per 1.000.

La preoccupazione maggiore tuttavia riguarda le cure ai bambini con meno di sei anni, che non avrebbero dovuto ricevere queste prescrizioni di farmaci, si afferma al National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice).

Non ci sono cifre attendibili per valutare la vera portata del fenomeno, ma il professor Tim Kendall, direttore del National Collaborating Centre for Mental Health,  ha confermato di essere venuto a conoscenza che i bambini dell’asilo nido e della scuola materna vengono curati con questi farmaci inutili. Ancor peggio è stato scoprire che erano spesso i genitori che facevano pressione sui medici di base, per ottenere questi trattamenti per i loro figli.

Kendall ha detto: “Ci sono due motivi che spingono i genitori a fare questo tipo di shopping farmaceutico. Il primo è quello di migliorare le prestazioni dei propri figli a scuola, e il secondo è quello di ottenere l’accesso alle sovvenzioni. Ci sono sempre medici che si prestano a questo, ma è sbagliato fare diagnosi senza neanche consultare scuole e insegnanti “.

In un caso, osservato direttamente dal Guardian, un bambino di cinque anni, del West Midlands ha ricevuto in cura una doppia dose di metilfenidato, comunemente conosciuto con il nome commerciale Ritalin, il farmaco usato per curare l’ADHD, nonostante sia “tra i bambini più educati della sua classe”. A scuola gli insegnanti non potevano credere che un bambino del genere potesse essere curato per l’ADHD, ma si è poi scoperto che il farmaco gli veniva prescritto “per aiutare la mamma a casa”.

In un altro caso del West Midlands, un bambino di cinque anni ha cominciato a prendere il farmaco a tre anni, su richiesta dei genitori, senza che questi avessero sentito l’esigenza di consultarsi con gli insegnanti o con gli psicologi.

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Parlando a nome della British Psychological Society, Peter Kinderman ha espresso particolari preoccupazioni circa i casi scoperti dal Guardian. “Molti psicologi sono preoccupati per l’utilizzo di diagnosi psichiatriche e mediche in casi come lieve ansia sociale o timidezza, non solo a causa dei dubbi sulla validità di molti di questi approcci diagnostici, ma a causa dei possibili effetti collaterali.”

Dinah Jayson, portavoce del Royal College of Psychiatrists, ha insistito invece sul fatto che in alcuni casi potrebbe essere perfino “crudele”, non curare farmacologicamente i bambini di qualsiasi età, se tutte le altre opzioni non hanno funzionato. E’ vero, sostiene Jayson che questi farmaci comportano dei rischi, ma anche il non fare nulla è un rischio.

Secondo i dati del National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice), oggi la percentuale dei giovani del Regno unito che soffre di qualche forma di ADHD è stimabile tra l’1% e il 9%, a seconda dei criteri utilizzati. Le cifre del National Health Service mostrano un aumento in tutte le prescrizioni di metilfenidato, in tutte le fasce d’età di quasi il 60% in cinque anni, passando da 389.200 nel 2005 a 610.200 nel 2009.

Gli effetti collaterali del farmaco includono insonnia, perdita di appetito e tassi di crescita ridotti.
Inoltre, non si conoscono ancora gli effetti che questa assunzione precoce di farmaci potrebbe avere sulla personalità dei bambini.

Una cosa è però certa: i farmaci non sono caramelle. I genitori dovrebbero capirlo da soli… O no?

Fonte:

Behaviour drugs given to four-year-olds prompt calls for inquiry, Guardian

Dr. Walter La Gatta

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Immagine:Wikimedia

Dr. Walter La Gatta

Dr. Walter La Gatta, psicoterapeuta sessuologo. Riceve a Ancona, Fabriano, Civitanova Marche Roma e fa Terapie online, via Skype.

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