Sono un ragazzo di 21 anni.Il mio problema è una grave insicurezza che mi fa stare a disagio con gli altri.Ho sempre trascurato questoproblema perchè intorno a me vedo gente che mi apprezza,ma da un pò e proprio con lepersone a cui voglio più bene che mi sento più a disagio.Mi rendo contoche,nonostante la mia timidezza,in gruppo ,non proprio con tutti ma con moltepersone, riesco a essere ugualmente simpatico,a ridere e scherzare.Ma è soprattuttonei rapporti fisici che ho difficoltà.Ho avuto pochissime ragazze finora e con tutteho avuto una sorta di blocco che mi ha paralizzato dopo il primo bacio.Con qualcunaavrei voluto riprovare e spiegarle che non volevo prenderla in giro,passare solo unaserata divertente,ma per paura ho preferito passare per bastardo invece che per unragazzo con dei problemi.Mi è successa la stessa cosa con una ragazza conosciuta 2estati fa,molto più grande di me,di cui penso di essermi innamorato per la primavolta nella mia vita.A lei ho parlato,ma l’ho fatto troppo tardi,quando lei pensavagià a un altro.Ora per lei sono solo un ottimo amico,ma io non riesco adaccontentarmi e sono tormentato dai rimorsi per non averle parlato prima.Ora nonriesco a farmi avanti più con nesssuna per paura che mi succeda di nuovo la stessacosa. E in più spesso provo attrazione sessuale per qualsiasi ragazza e a ognisguardo ricambiato mi costruisco illusioni che però non ho il coraggio di constatarese siano fondate.Un altro problema è che non riesco a chiedere ai miei amic diuscire,forse perchè inconsciamente ho paura di un rifiuto.Devono essere sempre loroa chiamarmi,così spesso passo per snob e vengo scaricato e,con grandissimafatica,sono costretto a farmi nuovi amici.Eppure ultimamente penso di avere fattomolti passi avanti parlando agli altri,come a questa ragazza,a mio padre con cui nonavevo mai parlato,dei miei problemi.Solo che in questo periodo provo un senso diansia che mi provoca una specie di vuoto di stomaco costante.Forse dovrei consultareuno specialista,un medico o uno psicologo? C’è qualcosa di preciso che posso fare?Spero mi possa rispondere.Grazie e cordiali saluti

Salve.
Direi che quello che può fare è concentrarsi soprattutto sul suo futuro anziché sul suo passato, cercando di imparare dai suoi errori. Un’ora di conversazione settimanale con un o psicologo potrebbe aiutarla senz’altro di più a selezionare gli obiettivi di breve-medio termine da raggiungere ed a ragionare sulle cose che le accadono, dando loro la giusta inortanza, o al contrario, ridimensionandole nel loro aspetto emotivo.
L’apprendimento di una tecnica di rilassamento, come il training autogeno, potrebbe esserle utile, così come frequentare un corso di yoga. Spunti di riflessione potrà poi trovarli nella lettura di libri di auto-aiuto (in libreria ce ne sono interi scaffali) e nella lettura di siti come il nostro.
Infine: le donne. Sopravvalutare le difficoltà di relazione con loro è la strada maestra per giungere alla castità ed alla solitudine sentimentale. Con le donne bisogna mantenere la voglia ed il coraggio di scherzare, senza sentire il rifiuto di un singolo soggetto femminile come l’annuncio di una condanna a morte, o come una sentenza di fallimento personale.
Infine imparare dai nostri principali maestri di vita: gli errori.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta
Clinica della Timidezza

 

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona, a Fabriano e Terni. Possibili anche consulenze via Skype. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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