La fobia del contatto o afefobia

fobia da contatto

Cosa è la fobia del contatto?

L’afefobia o aptofobia (dal greco ἄπτω “toccare” e φόβος “paura”) è una fobia che comporta grande disagio, se non repulsione, nei confronti del contatto fisico con altre persone (sia dato che ricevuto).

Perché accade questo, dal punto di vista psicologico?

Si tratta di un’ipersensibilità prossemica del soggetto, che vive il contatto fisico come un’invasione della propria zona intima.

Da cosa dipende?

Potrebbe trattarsi di un trauma infantile derivante dal contatto con persone o oggetti sgradevoli o ritenuti tali (ad esempio, contatti sessuali).

Come si manifesta?

La fobia del contatto induce il soggetto a credere che gli altri lo vogliano costantemente toccare e perfino violentare. Per questo motivo il soggetto che soffre di questa fobia ha scarse relazioni con gli altri e, naturalmente, evita qualsiasi contatto di tipo fisico.  Una variante di questa sindrome è la paura di essere contaminato dagli altri.
Tale paura induce a lavarsi continuamente, in particolare le mani, ed a mettere in atto complicati rituali di purificazione.

Cosa prova una persona che ne soffre?

Come per altre fobie e sindromi ansiose, questa fobia può manifestarsi con sintomi correlati all’ansia e allo stress.  Un elenco, non esaustivo, di potenziali sintomi che potrebbero essere presenti in coloro che ne soffrono sono:

  • Dolore al petto
  • Sensazione di soffocamento
  • Dissociazione
  • Vertigini
  • Paura di morire
  • Paura di perdere il controllo
  • Sensazione di essere intrappolato
  • Palpitazioni
  • Iperventilazione
  • Nausea
  • Senso di pericolo imminente
  • Sudorazione
  • Sensazioni di formicolio
  • Tremori

Come viene interpretata questa fobia in senso psicoanalitico?

L’interpretazione psicoanalitica della fobia del contatto è che questa sia la reazione ad un desiderio sessuale (rimosso) di avere contatti fisici con altre persone.

Esistono anche rituali compulsivi in questa fobia?

Si, nel senso che il soggetto interessato non riesce a fare a meno di lavarsi o disinfettarsi dopo un occasionale contatto.

Quando insorge?

In genere insorge nell’infanzia, spesso come conseguenza dei rigidi divieti imposti dagli educatori.

Dr. Giuliana Proietti

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Autore:

Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

Per appuntamenti e collaborazioni: 347 – 0375949 Ancona

Biografia completa della Dr. Giuliana Proietti: qui

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