La paura del buio nei bambini

Paura del buio

La paura del buio è una comune paura legata all’infanzia: tutti i bambini attraversano una fase in cui hanno paura del buio, a partire dai due o tre anni di vita. E’ importante infatti che il bambino abbia sviluppato la capacità di avere fantasie, di rappresentarsi persone e oggetti che appartengono alla realtà, anche se al momento non sono presenti.

Questa paura potrebbe spingere il bambino a voler ritardare il momento di andare a letto, oppure avere difficoltà ad addormentarsi, svegliarsi durante la notte, magari dopo un brutto sogno, con crisi di pianto e grida notturne che sicuramente possono preoccupare i genitori.

Ecco allora qualche consiglio per i genitori:

  1. Non sottovalutare le paure del bambino considerandole assurde;E’ importante comprendere che spesso il bambino è incapace di distinguere fra fantasia e realtà e dunque lui teme realmente che vi siano dei mostri nella sua stanza, o che qualcuno sia venuto a prenderlo per portarlo via.  È importante far sapere al bambino che non deve avere paura perché i suoi genitori sono lì per proteggerlo e lo aiuteranno a superare tutti i pericoli e tutte le sue paure.
  2. Informarsi sul tipo di paure provate dal bambinoDurante il giorno, è consigliabile sedersi sul letto del bambino e chiedergli quali sono i punti della stanza che di notte gli sembrano spaventosi. E’ bene allora cambiare la disposizione dei mobili, insieme al bambino, per rassicurarlo, togliendo dalla sua vista gli oggetti che di notte, per un gioco di luci e di ombre, diventano dei mostri pericolosi.   E’ bene sapere quali sono le ragioni della paura, per potervi porre rimedio.
  3. Chiedersi se i familiari sono dei modelli di persone facilmente ansiose o pauroseLa predisposizione all’ansia può essere ereditata, sia attraverso il corredo genetico trasmesso dai genitori, sia attraverso il modello comportamentale che essi offrono ai figli, sul quale i bambini plasmano la loro personalità. E’ importante dunque non mostrare ai propri figli modelli di comportamento eccessivamente ansiosi o fobici di fronte a stimoli che potrebbero essere affrontati con minore allarmismo.
  4. Evitare di essere troppo protettiviGenitori troppo protettivi, che non permettono al bambino di sviluppare delle sue difese, in quanto intervengono ancor prima che i problemi si presentino al figlio, possono contribuire involontariamente alla determinazione di paure e angosce nei loro bambini, che potrebbero invece essere evitate.
  5.  Evitare che il bambino assista ad eventi che potrebbero traumatizzarloLe paure potrebbero essere scatenate da molti eventi: film visti in TV, racconti ascoltati dai coetanei o dagli adulti, esperienze particolarmente traumatiche per il bambino, come la morte o l’abbandono di un congiunto, una malattia, una ospedalizzazione. E’ importante capire se, dietro alla paura del buio vi sia ad esempio la paura della morte, del dolore, o altro.
  6. Informarsi sulla vita del bambino quando è fuori casaVanno indagati anche i vissuti del bambino quando è fuori di casa, ad esempio a scuola: ha un buon rapporto con i compagni, con gli insegnanti, con gli amici? Può aver subito aggressioni o atti di bullismo?
  7. Evitare che venga a dormire nel lettone
    Permettere al bambino di venire sul lettone potrebbe aiutare a breve termine, ma rafforza il fatto che dormire nella sua stanza è pauroso. La cosa migliore da fare è rimanere nella stanza del bambino finché non si addormenta. È più facile rilassare lentamente il bambino facendolo scivolare nel sonno, piuttosto che farlo addormentare nel lettone e poi spostarlo.
  8. Creare una routine rilassante prima di coricarsiLa paura del buio è spesso il risultato della paura dell’ignoto. Sviluppare una tranquilla routine prima di andare a dormire (bagno caldo, favola, tisana, coccole ecc.) può essere un modo per far sentire il bambino al sicuro.
  9. Usare una luce notturnaLa luce notturna va bene, ma fare attenzione: alcune luci potrebbero proiettare ombre sul muro che assomigliano a mostri e questo renderebbe inutile l’intervento!
  10. Utilizzare un rinforzo positivoDare al bambino una piccola ricompensa se riesce a rimanere nel suo letto durante la notte. Possibilmente evitare che queste ricompense siano cibo o denaro e puntare soprattutto su affermazioni positive, tipo “sei bravissimo” oppure coccole, tempo da dedicare ai suoi giochi.
  11. Rendere allegro il buio
    Cercare di desensibilizzare il bambino a questa paura, ad esempio facendo buio nella casa in modo graduale, cominciando a spegnere via via le luci, evitando di passare da una stanza completamente illuminata ad una completamente buia.  Si può inoltre rendere allegro il buio, con la musica o ad esempio con le ombre cinesi (immagini fatte con le mani e proiettate sul muro).
  12. Chiedere consigli ad uno psicologoSe le paure del bambino non diminuiscono, è bene chiedere aiuto ad uno psicologo: non portarci il bambino, ma consultarsi su ulteriori interventi che i genitori potrebbero mettere in pratica per risolvere il problema.

Dr. Giuliana Proietti

Immagini:
Pixabay PDP

Autore:

Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

Per appuntamenti e collaborazioni: 347 – 0375949 Ancona

Biografia completa della Dr. Giuliana Proietti: qui

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