La tecnologia può aiutare chi soffre di dislessia

dislessia

Una nuova ricerca dell’Università di Linnaeus in Svezia mostra che le app, la tecnologia e le moderne modalità di insegnamento sono utili per i bambini con disabilità di lettura. La salute mentale di questi bambini è influenzata positivamente dalle app di lettura e dalle tecnologia di apprendimento oggi disponibili.

I ricercatori hanno studiato la correlazione tra la tecnologia assistita (o AT, ad esempio le app su Ipad) e la salute mentale dei bambini con difficoltà di lettura. I risultati hanno mostrato che gli studenti con difficoltà di lettura si trovano perfino meglio del previsto con questi strumenti e che gli aiuti tecnologici come le app sono strumenti di apprendimento efficaci.

Lo studio comprende tre studi empirici, tutti con lo scopo di aumentare la comprensione delle interazioni e delle connessioni tra i concetti di sé, i disturbi della lettura, la salute mentale e la tecnologia.

L’argomento principale riguardava l’uso di alcune app per facilitare la lettura in soggetti dislessici e il suo impatto sulla salute mentale dei partecipanti e sulle capacità di lettura.

I risultati hanno generalmente mostrato una rappresentazione molto migliore rispetto a quanto era accaduto in precedenti studi, il che potrebbe essere dovuto anche allo sviluppo di strategie pedagogiche efficienti e atteggiamenti di sostegno nel contesto scolastico, nonché tra i membri della famiglia o tra i pari.

Il primo studio ha valutato  l’immagine di sé, l’ansia e la depressione negli alunni. I risultati non hanno mostrato devianza dai punteggi equivalenti per età.

Il secondo studio ha avuto lo scopo di indagare le capacità di decodifica e di lettura dopo 20 sessioni di intervento con AT. I risultati hanno mostrato che l’abilità di decodificazione progrediva allo stesso ritmo del gruppo dei soggetti senza disturbi nella lettura e che le app hanno aumentato la motivazione ad apprendere, oltre all’indipendenza e al miglioramento del clima familiare.

Il terzo studio ha dimostrato che bambini e gli adolescenti dislessici, quasi all’unanimità, non pensavano di avere una diversa immagine di sé o una minore autostima rispetto ai coetanei con le capacità di lettura tipiche della propria età. Infine, non vi erano segni di depressione in questi ragazzi, secondo la Beck Youth Inventory, ma solo segni di ansia.

Dr. Walter La Gatta

Fonte e Immagine:
Linnaeus University, via Medical Express

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui

Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui

Lascia un commento

Condivisioni