L’ansia da separazione nei bambini

ansia da separazione

L’ansia da separazione rappresenta un normale stadio di sviluppo per i bambini, che viene in genere superata intorno ai tre anni.

In alcuni bambini, questo stato ansioso al momento della separazione è segno di una condizione psicologica più grave,  nota come disturbo d’ansia da separazione.

La situazione è considerata più grave se l’ansia da separazione appare intensa o prolungata,  se interferisce con la scuola, o con altre attività quotidiane, se include attacchi di panico o altri problemi.

Il disturbo d’ansia da separazione può verificarsi anche negli adolescenti e negli adulti, causando problemi significativi quando lasciano la casa o vanno al lavoro.

Sintomi

Il disturbo d’ansia da separazione viene diagnosticato quando i sintomi sono eccessivi rispetto all’età del bambino, oppure causano un disagio significativo nel funzionamento quotidiano di un adolescente o di un adulto. I sintomi possono essere:

  1. Eccessiva sofferenza nello stare lontani dai propri affetti
  2. Costante preoccupazione che accada qualcosa di spiacevole, che causi la separazione dai genitori o dalle persone care
  3. Rifiuto di stare lontani da casa
  4. Riluttanza o rifiuto di dormire lontani da casa senza un genitore o altra persona cara
  5. Incubi ripetuti sulla possibilità di una separazione dalle persone care
  6. Mal di testa, dolori allo stomaco o altri sintomi quando si prevede la separazione da un genitore o da un’altra persona cara

Il distiurbo d’ansia da separazione nei bambini può avere ripercussioni anche in età adulta, predisponendo il soggetto alle sindromi ansiose e agli attacchi di panico.

I fattori di rischio possono riguardare:

  • Lo stress causato dalla inaspettata scomparsa di una persona cara (per separazione dei genitori, morte, volontario allontanamento, ecc.) o di un animale;
  • Familiarità
  • Traumi ambientali

L’unico modo che hanno i genitori per cercare di prevenire questo disturbo nei figli è quello di non mostrarsi eccessivamente ansiosi nel momento dell’allontanamento da casa, rendendola una cosa del tutto “normale”. Cercare invece di enfatizzare il momento del ritorno (con particolari dimostrazioni d’affetto, piccoli pensierini per i bambini, ecc.). Questo insegna che ogni dolorosa partenza prevede un fantastico ritorno.

Dr. Giuliana Proietti

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Autore:

Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

Per appuntamenti e collaborazioni: 347 – 0375949 Ancona

Biografia completa della Dr. Giuliana Proietti: qui

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