L’invidia – Consulenza on Line

invidia

mi sento quasi stupida a soffrire ancora di questi problemi all’età di 19 anni.è da quando facevo le medie che vengo considerata una persona da non valutare,senza carattere,timida all’inverosimile;fino ai 16 anni ho avuto solo un’amica,non partecipavo alle feste,venivo presa in giro.quando questa mia amica ha deciso di non sentirmi più mi sono trovata completamente sola.ora ho un piccolo gruppo,ma gli amici sono sempre pochi,di questo ne soffro tantissimi e mi rimprovero sempre di essere poco socevole.quando vedo gli altri che si divertono,che escono in gruppi numerosi,che fanno baldoria mi sento soffocare e sono invidiosa,a volte vorrei punirmi perchè sento che continuando così non sarò mai felice.io non ho mai avuto un ragazzo,la persona con cui mi “sento”da me non vuole nessuna storia,solo qualche bacio di nascosto,ogni tanto,non mi tratta un gran che bene e lo stesso vale per quelli prima di lui.io vorrei di più,ma l’idea di troncare la cosa e stare da sola mi spaventa,così mi accontento logorandomi l’anima e invidiando le altre ragazze.è anormale che io non abbia mai avuto un ragazzo.vi prego datemi un aiuto concreto.grazie

Gentilissima,

L’invidia è stata sempre vista come un difetto, un peccato, una cosa immorale ed in un certo senso lo è: perché infatti provare dolore se qualcuno è più fortunato di noi? L’invidia però ha anche dei risvolti positivi, perché, tanto per cominciare, mette a fuoco i propri difetti, i propri limiti, nei confronti degli altri. Grazie all’invidia lei non prova un malessere generalizzato, una depressione senza limiti e senza orizzonti: lei sa benissimo cosa vorrebbe essere, cosa vorrebbe saper fare; ha dei precisi modelli di riferimento. Bene, quello che c’è da fare non è cambiare la propria personalità, o aspettarsi che essa cambi come per magia, perché questo sarebbe un lavoro troppo lungo e difficile: lei però, con qualche sacrificio, può provare a cambiare i suoi atteggiamenti, i suoi comportamenti.
Perché, anzitutto, non ha mai avuto un ragazzo? Cosa c’è che non va in lei? Ha provato a migliorare l’estetica, la forma fisica, gli odori del corpo e via dicendo? Poi ci sarà qualcosa del suo modo di fare che allontana le persone: provi a sorridere di più, chieda a chi conosce da poco, anche se non le interessa, il numero di cellulare, il contatto MSN, il locale dove la persona si incontra con gli amici… Insomma, cerchi di essere più intraprendente, più propositiva: quello che non accade spontaneamente accadrà grazie alla sua volontà di indirizzare la sua nuova vita nella direzione voluta. Costa troppa fatica? E’ possibile, ma lei vuole veramente cambiare o in fondo in fondo sta bene così? Si dia una risposta.
Cari saluti.

Dr. Giuliana Proietti – Ancona

Clinica della Timidezza

Autore:

Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

Per appuntamenti e collaborazioni: 347 – 0375949 Ancona

Biografia completa della Dr. Giuliana Proietti: qui

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