Potrò mai essere come gli altri? Consulenza online

essere come gli altri

mi chiamo Simona e ho 24 anni. Non ricordo quando tutto ha avuto inizio. Se ripesco nei meandri della mia memoria so di per certo che da bambina ero un vulcano di emozioni. Sempre pronta a stare al centro dell’attenzione. Poi un giorno qualcosa è cambiato. Man mano che gli anni passavano una vocina dentro di me si insinuava inevitabilmente nella mia testa urlando e proclamando le mie imminenti sconfitte.
Ho iniziato a sistemarmi negli angoli del mondo per non rischiare di trovarmi in situazioni imbarazzanti. Purtroppo le mie emozioni si denotano attraverso il mio corpo. Divento rossa, sudo, tremo anche quando la circostanza non richiede un vero campanello d’allarme. Ci sono state occasioni in cui mi sono sentita a disagio senza capire nemmeno il perchè. Spesso mi capita di sentirmi completamente inadatta in tutto. La cosa buffa è che so perfettamente di nascondere un meraviglioso mondo incontaminato dentro di me. Mi sento speciale, diversa. E a far contrasto a questo vince sempre l’insicurezza, la paura di sentirmi inutile, quasi invisibile. Mi accorgo che più cresco e più tendo a nascondermi da tutto e da tutti.
Ho avuto una relazione di tre anni con un ragazzo decisamente immaturo. In questa mia esperienza ogni forma di sfiducia si è amplificata al massimo livello, forse anche in merito ai costanti sforzi da parte sua di farmi sentire la persona più imbecille del pianeta.
Sono una ragazza carina e piacente. Ho comunque vissuto fino ad oggi con riscontri positivi sulla mia personalità. Piaccio perchè sono così, goffa, timida, impacciata. Probabilmente agli occhi degli altri tutto questo può risultare un pregio, un modo di vedere una ragazza diversa dai soliti standard che ormai ci hanno inculcato nella testa.
Il problema è che per me è diventato un vero incubo. Insistentemente mi domando se sarò mai come gli altri. Quando mi guardo intorno vedo gente parlare, ridere, confrontarsi senza nessun timore. Perchè io non ci riesco?Perchè non posso essere la bambina che ero?
Oltre a questo si è aggiunta anche una difficoltà fisica. Sto perdendo un mucchio di capelli. Mi sento una giovane donna a cui manca qualcosa. Questo mi impedisce di sentirmi all’altezza di un possibile confronto con l’altro sesso. E’ come se partissi già dal presupposto di non poter piacere più a nessuno.
Come posso ritrovare fiducia in me stessa?Terapia?Teatro?Psicoterapia?
Delle volte penso che l’unico modo per evadere dalle mie paure quotidiane sia quello di conoscere il giorno della mia morte. Sapere che un domani non potrei più esserci darebbe libero sfogo alla mia personalità. Per il momento tengo tutto recluso, imprigionato e bloccato dentro di me privandomi forse della sola cosa che un essere umano è destinato a fare: vivere!

Gentile Simona,

Molto bella la sua lettera, che però denota un carattere introverso ed uno stile di pensiero depressivo e ruminativo, tipico di chi trascorre molto tempo a “trastullarsi” con le sue riflessioni ed i suoi ricordi, anche quelli meno piacevoli.  Questo fa pensare che anche l’analisi spietata delle sue goffagini deve, in qualche modo, essere gratificante per lei, forse perché osservarsi, autoanalizzare ogni singolo passaggio della sua vita, sembra darle una competenza in più, una risorsa con la quale tentare di risolvere la situazione che la rende infelice. Purtroppo non è così: sia l’esperienza clinica, sia gli studi e le ricerche sul campo dimostrano che il modo migliore per superare questo genere di timidezza è quello di riflettere poco e, piuttosto, automotivarsi all’acquisizione di competenze relazionali, o social skills, attraverso le quali riuscire a stabilire migliori relazioni con gli altri, per raggiungere degli obiettivi prefissati, a difficoltà crescente. Il teatro è sicuramente una scuola di vita che aiuta moltissimo a migliorare il proprio stile di comunicazione sociale: saper regolare il tono della voce, la postura, lo sguardo ecc. può essere di grande aiuto. Un suggerimento potrebbe essere quello di cercare intorno a sé dei modelli da imitare, magari personalizzandoli con creatività, anche senza essere necessariamente sopra un palcoscenico. La psicoterapia può essere un modo per guidare le sue riflessioni personali verso obiettivi da raggiungere senza permettere che esse si avviluppino e si contorcano sempre di più su sé stesse, isolandola di fatto dal mondo. Ultima considerazione, prima di salutarla: “insistentemente” lei si chiede “se potrà mai essere come gli altri”… Ha mai pensato che lei appartiene già alla categoria “gli altri” per gli altri? 😉

Dr. Walter La Gatta

Clinica della Timidezza

Innagine: Lanujop

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona, a Fabriano e Terni. Possibili anche consulenze via Skype. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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