Per un figlio.

Buonasera,

sono la mamma di un bambino di sette anni molto timido e vrgognoso. F. ha frequantato l’asilo con molte difficoltà. Ha frequantato la prima elementare con nessuna difficoltà didattica, ha avuto il massimo dei voti in pagella, tranne in ginnastica perchè rifiuta la materia in quanto deve fare gare e giochi e si vergogna.

Questa estate l’abbiamo iscritto ai centri estivi, proprio per aiutarlo e stimolarlo. Beh, finchè si trattava di fare attività collettive tutto andava bene, mentre nelle attività individuali c’è stato il rifiuto totale con tamto di magone e arrabbitura.E’ atato aiutato dalle animatrici dandogli il compito si assistente e così abbiamo almeno evitato il magone. Quest’anno anche con ginnastica abbiamo addottato la stessa tecnica, ma mi dà l’impressione che così non esca più dalla situazione.

Lo portiamo regolarmente a casa di amichetti e non c’è nessun problema.

Invece, ai compleanni all’inizio si isola finchè non si sente a suo agio e poi partecipa con nessun problema sempre che non ci siano giochi o animatori.

La stessa difficoltà c’era nell’abigliamneto nuovo, ma sembra un pò meglio, mentre nell’alimentazione non assaggia niente che non abbia già mangiato. 

Le sue attività preferite sono tutte attività individuali come leggere, disegnare,….

Attendo sue indicazioni per aiutare un bambino che quando si trova in difficoltà, patisce e si arrabbia.

Cordiali Saluti

Roberta

Gentile Roberta,
Se il bambino soffre così tanto nel confronto con gli altri è perché si sente inadeguato, impreparato, insicuro… La cosa migliore da fare dunque sarebbe quella di potenziare anzitutto la sua autostima, in modo da permettergli di confrontarsi con gli altri in una situazione di parità. Come fare? L’ideale sarebbe individuare un suo specifico interesse, che possa essere coltivato da solo o, meglio, in gruppo, per farlo specializzare principalmente in quello. Potrebbero favorire l’inserimento nel gruppo la presenza di compagni che lui conosce, oppure la presenza di adulti amici di famiglia di cui lui abbia fiducia. Il gruppo inoltre dovrebbe essere non troppo numeroso e non troppo competitivo. E’ vero che, teoricamente, potrebbe essere più formativo fargli frequentare diversi gruppi, conoscere diverse persone e fare diverse esperienze, ma credo che questo sia più facile e produttivo quando il bambino avrà perso le sue insicurezze di base. Questo interesse da coltivare preferibilmente in gruppo, nel quale conquistare fiducia e stima di sé, potrebbe essere nello sport, come nella frequentazione di un gruppo scout, oppure in un corso di teatro o di lingue, ecc.

Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta

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Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona, a Fabriano e Terni. Possibili anche consulenze via Skype. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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