Sesso, droga e rock and roll: cosa c’è di vero

Sesso, Droga e Rock and Roll: cosa c'è di vero

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Spesso l’attività sessuale è legata al consumo di alcol e droghe, cosi dette “ricreazionali”, soprattutto nei contesti dove si ascolta musica. Il mix sesso, droghe e rock and roll è diventato molto comune e quasi un modo di dire, per indicare lo sballo, ma di questa espressione se ne può rintracciare una chiara origine: nasce tutto da un brano “maledetto”, cantato da Ian Dury (1942-2000) negli anni settanta.

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Ian Dury si ammalò di poliomelite quando aveva sette anni. Dopo aver studiato arte ed aver esordito come musicista nei pub londinesi con i Blockheads, di cui era il leader, raggiunse il successo internazionale con questo singolo, che rimase il suo pezzo più conosciuto. Morì di cancro. Nel 2010 uscì un film su di lui: Sex & drugs & rock & roll, interpretato da Andy Serkis e Mat Whitecross, presentato anche al Festival di Berlino.

Sull’associazione fra sesso, droga e rock e roll sono state condotte molte ricerche: ne citiamo alcune.

Una ricerca del 2017, pubblicata sullo Human Ethology Bulletin ha cercato di capire cosa c’è di vero in questa associazione fra sesso, musica e droga.

I ricercatori hanno condotto un’indagine su 181 uomini e 286 donne, scoprendo che esiste una relazione positiva tra sesso, droga e musica, ma solo in determinate circostanze. Ad esempio, si è visto che le musiciste rock avevano cinque volte in più la probabilità di aver fatto sesso con un partner occasionale, senza preservativo. I musicisti rock maschi, invece, avevano più del quadruplo di possibilità in più di aver provato l’effetto di vari stimolanti e più del doppio delle probabilità di aver provato allucinogeni.

Coloro che amavano la musica “dura” – come punk, metal, techno e rap – avevano anche maggiori probabilità di ottenere punteggi più alti nelle misure di sesso e droghe.

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Uno studio precedente aveva scoperto che durante i così detti “sballi”, l’alcol veniva prevalentemente utilizzato per flirtare con maggiore disinvoltura, per le esperienze sessuali più inusuali o particolarmente “hot”; per potenziare le prestazioni sessuali, invece, si è visto che le persone ricorrono alla cocaina.

La Cannabis non viene molto utilizzata, poiché porta più verso il sonno che verso l’eccitazione e dunque non viene considerata adatta per lo sballo. L’ecstasy viene scelta principalmente per rimanere attivi e per divertirsi, ma non per migliorare le performances sessuali.

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Le ragazze bevono più dei ragazzi, e lo fanno soprattutto per accrescere il desiderio, oppure quando vogliono fare del sesso occasionale.

I ricercatori evidenziano una differenza fondamentale fra lo sballo di oggi e lo sballo degli anni settanta: mentre allora la droga era una sorta di ribellione verso la società, un modo per autoescludersi, oggi le droghe hanno l’unico scopo di portare al divertimento.

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Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Psychological Science permette di capire meglio come l’ereditarietà può essere correlata alle opinioni sull’uso di droghe e alla conseguente apertura al sesso occasionale.

Per distinguere l’ereditarietà dai fattori ambientali, i ricercatori hanno intervistato 8.118 gemelli identici finlandesi, per esaminare quanto fossero aperti all’uso di droghe ricreative e al sesso al di fuori di una relazione impegnata. I partecipanti hanno risposto a domande che misuravano le loro opinioni su situazioni in cui le persone facevano uso di droghe ricreative, come a una festa o con gli amici. Ai partecipanti sono state anche poste domande che valutavano la loro apertura al sesso occasionale.

I ricercatori hanno scoperto che le opinioni riguardanti sia le droghe ricreative, sia l’apertura al sesso occasionale potevano dirsi per il 50% a carattere ereditario, mentre il restante 50% era spiegato da fattori ambientali. Si è anche riscontrata una sostanziale sovrapposizione per quanto riguarda gli effetti genetici alla base di entrambi i fattori, vale a dire che circa il 40% dei geni alla base dell’apertura al sesso occasionale è anche alla base delle opinioni riguardanti le droghe ricreative.

Ecco perché le droghe, il sesso e la musica vanno così spesso a braccetto.

Walter La Gatta

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