Shy’m è il nome d’arte di Tamara Marthe (classe 1985), una cantante francese di genere Rnb. Il suo pseudonimo Shy’m proviene dalla parola inglese shy (timida), mentre la m vuole celebrare le sue origini martinicane.

In diverse interviste la cantante ha spiegato di aver sofferto da bambina di una timidezza paralizzante, che le impediva il contatto con gli altri.

Proprio per aiutarla nella socializzazione, la mamma la iscrisse ad una scuola di danza.

shy'mQualche anno più tardi la ragazza decise di consacrare la sua vita alla musica e alla danza, fino a che non ebbe l’incontro della sua vita, quegli incontri che cambiano l’esistenza, con il rapper K-Maro, che ha prodotto il suo primo album.Il successo è stato immediato.

Un’altra storia di timidezza dunque che ha avuto un lieto fine (e sentendo parlare Shy’m nell’intervista, al di là della vostra comprensione del francese, potrete rendervi conto che ora le parole davvero non le mancano!)

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Immagine:Wikimedia

Su Shy’m da Wikipedia:

Il suo pseudonimo Shy’m proviene dalla parola inglese shy che significa timida, e da una seconda parte e cioè dalla lettera M che sta per la terza lettera del suo nome (oltre che la prima del suo cognome)… “Shy’m” è il nomignolo datole dai suoi colleghi all’inizio della sua carriera, quando affacciava i primi passi nel mondo della canzone e della danza. Esiste anche una canzone del suo primo album “Appelle moi Shy’m” (Chiamatemi Shy’m), in cui Tamara spiega i suoi primi passi ed il significato profondo di quel nome:

“…Depuis déjà toute jeune on me disait, Shy’M, prend le temps qu’il faut, Ne presses pas si ton rêve te parle c’est que t’as les mots Depuis déjà toute jeune on me disait, Si tu fais le saut, sois prudente ça peut faire mal Si tu tombes de haut Penser à demain, suivre mon instinct, Je me suis dit que ça valait peut-être la peine qu’on m’apelle… Shy’M, L’aveu sur les lettres de mon prénom, Laisse-moi présenter mon son, ma vie, mes pensées, mes visions…”.

(traduzione: fin da piccola mi dicevano Shy’m, prenditi il tempo che ti serve, non spingere, non arrischiarti, se il tuo sogno ti parla è perché tu possiedi le parole fin da piccola mi dicevano se fai “il salto”, sii prudente potresti farti male se cadi da un punto alto pensare al domani, seguire il mio istinto mi son detta che valeva la pena farmi chiamare SHY’M, L’apostrofo sulle lettere del mio nome, Lasciatemi presentare il mio essere, i miei pensieri, la mia visione della vita…). Shy’m – “Appelle moi Shy’m“.

In molte interviste, lei stessa spiega di essere timida, ma molto meno che nel passato quando la sola idea di salire su un palco la terrorizzava. Infatti oggi la sua passione per la musica le permette di superare la sua timidezza e lei oramai prova piacere a gettarsi nella folla.

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Il Sito www.clinicadellatimidezza è online dal 2002 e si occupa di timidezza, ansia e fobie sociali.
Responsabile, Dr. Walter La Gatta, psicoterapeuta di Ancona.

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