Trovare la giusta terapia psicologica
PSICOTERAPIE IN PRESENZA e ONLINE:
Civitanova Marche, Corso Umberto 221
Fabriano, Via Monti, 31 Ancona, Via Flaminia 226
Chi conosce un po’ il mondo della psicologia, ha da tempo imparato a parlarne al plurale: dire le psicologie sembra infatti più corretto, dal momento che molto diverse fra loro sono sia le teorie di riferimento, sia le psicoterapie.
Si parla ormai di quasi 200 tipi di psicoterapie ed dunque comprensibile che chi senta il bisogno di chiedere un aiuto professionale non sappia come orientarsi in un mondo tanto complesso, che oltre tutto affianca ai professionisti qualificati tutta una serie di guru e sciamani che promettono una vita migliore e che sono in realtà molto pericolosi.
A32/A9
Con questo articolo cercheremo di spiegare tutto in modo chiaro ed estremamente sintetico.
Cominciamo dunque con i professionisti “psic”: sono lo psichiatra, lo psicoanalista, lo psicologo, lo psicoterapeuta. Sono tutti “strizzacervelli”, ma ciascuno ha una diversa professionalità.
Lo psichiatra è un professionista che cura le persone che hanno gravi problemi mentali, di origine genetica o biologica e non semplicemente un disagio esistenziale. Questi pazienti hanno bisogno di particolari farmaci e devono seguire in alcuni casi dei progetti di riabilitazione.
Lo psicologo è un dottore in psicologia (cioè un laureato in psicologia), che ha svolto un tirocinio ed ha superato un esame di Stato. Una buona professionalità dunque, ma non sufficiente per “curare” le persone: lo psicologo può interessarsi di formazione, di selezione del personale, della somministrazione di test psicologici, di strategie di comunicazione, ecc. In ambito sanitario può fare delle consulenze, ma non delle psicoterapie. A questo proposito, chiariamo anche la differenza fra consulenza e psicoterapia: il “consulente” è un professionista che fornisce informazioni, chiarisce i dubbi, offre sostegno psicologico attraverso l’ascolto. Lo psicoterapeuta è un professionista che “cura” una persona attraverso le parole e non i farmaci. Possono essere psicoterapeuti sia i laureati in medicina, sia i laureati in psicologia, anche se i primi possono integrare la psicoterapia con la somministrazione di farmaci.
Lo psicoanalista si richiama alla teoria e al metodo creato da Sigmund Freud. Per diventare psicoanalista deve aver fatto per diversi anni una psicoanalisi personale con un didatta indicato dalla Società di Psicoanalisi.
PSICOTERAPIE IN PRESENZA: 
ONLINE su tutte le piattaforme
Dr. Giuliana Proietti Psicoterapeuta Sessuologa Tel. 347 0375949
Dr. Walter La Gatta Psicoterapeuta Sessuologo Tel. 348 3314908
Ed ora veniamo alle terapie psicologiche.
Le Terapie Psicoanalitiche
Questo approccio si concentra sul cambiamento di comportamenti, sentimenti e pensieri problematici scoprendo i loro significati e le motivazioni inconsce che li guidano. Per Freud, infatti, il nostro “io” è in conflitto permanente: da una parte vi sono le pulsioni, o istinti (l’ “es”) e, dall’altra la censura operata dal “Super-Io”, che impedisce alla persona di avere piena consapevolezza dei suoi desideri (ed ancor meno di realizzarli!)
Attraverso la “libera associazione dei pensieri” e l’interpretazione dei sogni, oltre che la rievocazione della vita infantile, lo psicoanalista può avere accesso all’inconscio del paziente e può dunque “analizzarlo”, al fine di scoprire i suoi contenuti rimossi o negati. Questa analisi permette al paziente di essere più consapevole dei suoi bisogni, dei suoi desideri, delle sue paure e questa auto-esplorazione lo porta alla migliore conoscenza di sé, oltre che alla soluzione di problemi specifici.
Questo tipo di terapia in genere dura diversi anni, è piuttosto costoso e si effettua sul classico divano, con il paziente che volge le spalle al terapeuta. Oggi vi sono però tante nuove forme di psicoanalisi, che si basano su colloqui faccia a faccia e che non sempre durano anni. Le indicazioni principali per l’approccio psicoanalitico sono: disturbi della personalità, depressione, o altri disturbi che affondano le loro radici nei primi rapporti familiari.
Dr. Giuliana Proietti Tel. 347 0375949
Dr. Walter La Gatta Tel. 348 3314908
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE TERNI
ONLINE SU TUTTE LE PIATTAFORME
Lo psicoterapeuta Cognitivo-comportamentale
Questa terapia si richiama ad una teoria nata negli anni Cinquanta, negli Stati Uniti. E’ conosciuta anche come TCC o, in inglese, CBT. Questa tecnica si basa sul qui e ora: il terapeuta non cerca di scoprire la vita inconscia, perché ammette di non conoscerla e di non poterla studiare. Può studiare però i comportamenti, può suggerire uno stile del pensiero, orientato al risultato.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale è composta di due approcci, nati distinti, che però sono stati nel tempo associati, per avere i migliori risultati. L’approccio comportamentale si basa su questi elementi:
- Gli studi di Ivan Pavlov sul riflesso condizionato. Tutto nasce dai famosi cani di Pavlov, che iniziavano a salivare quando sentivano la campanella che suonava prima dei pasti, perché associavano il suono della campanella al cibo.
- La ” desensibilizzazione ” è il concetto del riflesso condizionato in azione: il terapeuta aiuta il paziente ad esempio a superare una fobia attraverso l’esposizione ripetuta alla situazione ritenuta minacciosa.
- I contributi di Thorndike , scopritore del condizionamento operante, sono basati su ricompense e punizioni per modellare il comportamento delle persone.
L’approccio cognitivo si basa più su quello che le persone pensano, che sui comportamenti che mettono in atto.
- I cognitivisti credono che i pensieri disfunzionali portino a emozioni o comportamenti disfunzionali. Cambiando i propri pensieri, le persone possono cambiare sia come si sentono, sia cosa fanno. Figure principali della terapia cognitiva sono stati Albert Ellis e Aaron Beck .
Le terapie cognitivo comportamentali non durano in genere più di sei mesi e si svolgono in sedute faccia a faccia. In tal modo il paziente diventa in grado di modificare comportamenti e pensieri automatici, che spesso portano a scenari di vita stereotipati e ripetitivi delle relazioni con gli altri. Indicazioni principali: fobie, problemi relazionali (coppie) e disturbo ossessivo-compulsivo (DOC).
STUDIO DI PSICOLOGIA - PSICOTERAPIA - SESSUOLOGIA
Le Terapie interpersonali
Sono le eredi della psicoanalisi americana combinata con la psicologia sociale. Esse guardano alle relazioni attuali del paziente con le altre persone (non con i propri genitori, durante l’infanzia) e si concentrano sul ruolo che la nostra civiltà (urbanizzazione, lavoro, stress …) svolge nello sviluppo delle difficoltà psicologiche ritenendo che i disturbi nei rapporti umani siano, allo stesso tempo, le cause e le conseguenze della malattia mentale.
Nella loro pratica, prendono in prestito sia la psicoanalisi (in particolare il transfert, favorendo l’espressione delle emozioni dolorose durante la seduta) sia la terapia cognitivo-comportamentale, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti in ambito lavorativo e sociale, con la riformulazione delle convinzioni errate del paziente. Di solito ci si concentra su un evento della vita – un lutto, un conflitto, il pensionamento …
Indicazioni principali: disturbi alimentari e depressione.
Le terapie umanistiche
Sono la famosa “terza via”, rispetto allo storico dualismo rappresentato dalla psicoanalisi e dalle terapie cognitivo-comportamentali. Esse accompagnano il paziente nel cammino verso la maturità emotiva, portandolo ad agire “in accordo con se stesso.”
Le terapie umanistiche presuppongono che lo scopo della vita sia l’autorealizzazione, cioè diventare ciò che si desidera essere, soddisfacendo i propri bisogni, uno dopo l’altro. Molto conosciuta è, in questo ambito, la teoria della “piramide di Maslow”, che ha cinque livelli, da quello di base (mangiare, bere, respirare …) alla più alta (autorealizzazione), passando per le esigenze di sicurezza, appartenenza e autostima.
Questo approccio, dunque, enfatizza la capacità delle persone di fare scelte razionali e svilupparsi al massimo del loro potenziale. Questo tipo di terapia è stata influenzata da filosofi umanistici come Jean-Paul Sartre , Martin Buber e Søren Kierkegaard.
Le terapie umanistiche sono principalmente tre:
- La terapia centrata sul cliente rifiuta l’idea dei terapeuti come autorità sulle esperienze interiori dei loro clienti ( e non pazienti). Questi terapeuti aiutano i clienti a cambiare, enfatizzando le loro preoccupazioni, la cura e l’interesse nei confronti del benessere del cliente.
- La terapia della Gestalt sottolinea quello che chiama “olismo organismico”, cioè l’importanza di essere consapevoli del qui e ora e di accettare la responsabilità di se stessi.
- La terapia esistenziale si concentra sul libero arbitrio, sull’autodeterminazione e sulla ricerca di significato.
Le modalità di attuazione di queste psicoterapie sono estremamente varie: ascolto faccia a faccia, gruppi di incontro per migliorare la sensibilità verso gli altri. A volte tuttavia i gruppi di incontro possono spingere verso pratiche settarie e dunque occorre sapersene distaccare, qualora il gruppo di incontro stesse diventando qualcosa d’altro.
Indicazioni principali: ansia, fobie, attacchi di panico e disturbo post traumatico da stress.
Festival della Coppia 2023 - La terapia di coppia dopo un tradimento
Le terapie di sviluppo personale
anch’esse utilizzate principalmente nei gruppi, sono in effetti un retaggio delle precedenti, ma con la volontà di concentrarsi sugli aspetti positivi, invece che sulle difficoltà esistenti. Queste terapie hanno introdotto il concetto di psicologia positiva, una psicologia che si concentra non sui vincoli sociali, ma sulle aspirazioni individuali.
Queste terapie, ottime per lo sviluppo personale, hanno il limite di far perdere alla persona il senso della realtà: infatti è vero che molto possiamo fare per aiutarci a migliorare la nostra condizione, ma la nostra vita non è, purtroppo, completamente “nelle nostre mani” (ed il pensiero positivo non guarisce dal cancro…)
Sullo sfondo c’è l’idea che ciascuno deve trovare la propria strada, senza necessariamente obbedire ai dettami della società.
Indicazioni principali: disturbi d’ansia, leggera depressione, mancanza di autostima.
A conclusione di questa carrellata, va detto che ormai i terapeuti sono diventati estremamente eclettici, ed è difficile che si attengano strettamente all’orientamento psicologico in cui si sono formati, introducendo teorie e tecniche che appartengono anche alle altre scuole di pensiero psicologico.
Dr. Giuliana Proietti
Info in Breve su Dr. Giuliana Proietti
Immagine:
Pexels
Sessualità e Terza Età
Dr. Giuliana Proietti Psicoterapeuta Sessuologa
Tel. 347 0375949 FACEBOOK
Ancona - Fabriano - Civitanova Marche - Terni e ONLINE
PSICOTERAPIE ONLINE E IN PRESENZA
Dr. Giuliana Proietti Psicoterapeuta Sessuologa Tel. 347 0375949
Dr. Walter La Gatta Psicoterapeuta Sessuologo Tel. 348 3314908
PSICOTERAPIE IN PRESENZA A:

Psicoterapeuta Sessuologa
● Attività professionale online
● Terapie individuali e di coppia
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.
Per appuntamenti e collaborazioni: 347 – 0375949 anche via whatsapp
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE TERNI E ONLINE
Email g.proietti@psicolinea.it
Sito web : www.giulianaproietti.it













