Salve, mi chiamo Simone, ho 24 anni e una marea di problemi legati alla sessualità.Ho sempre avuto l’ansia da spogliatoio, quando giocavo a calcio non mi facevo mai la doccia negli spogliatoi ma preferivo tornare a casa dove nessuno potesse vedermi nudo. Credo che tutto inizi per le “misure”.Vi spiego meglio: ho avuto tanti rapporti con tante ragazze diverse, ma dopo le prime esperienze andate alla grande, ho iniziato a crearmi dei problemi. ho delle misure non proprio esagerate, e tutto è iniziato con la quarta partner occasionale. avevo circa 16 anni, fisico asciutto, piuttosto prestante, ricercato da diverse coetanee, dopo delle belle performance con 3 ragazze senza nessun minimo problema,ma quando mi trovai nel momento di iniziare il rapporto, persi l’erezione e mi sentii davvero impotente. dopo qualche tentativo, la reazione fu buona, a tal punto da rivedere per diversi giorni la stessa partner che non mi lasciava proprio respirare… quando cambiai ancora partner, lei prima di avere qualche rapporto, affrontò un discorso abbastanza pesante in cui prendeva in giro un ragazzo con cui era stata a letto in precedenza, a cui era capitata più o meno la stessa cosa capitata a me, senza sapere del mio problema… al primo tentativo di rapporto con lei, inevitabilmente l’ansia prese il sopravento e non riuscii ad eccitarmi. lei per tutta risposta disse “ecco uno col pene piccolo e anche impotente”! quella frase mi colpii molto, e nonostante col passare del tempo non ci pensai troppo, dopo diversi rapporti con lei andati a buon fine decisi di cambiare partner. iniziai a frequentare una ragazza coetanea, avevo circa 19 anni, e non ebbi mai problemi con lei,anzi eravamo molto affini sessualmente,la mia libido era costante e molto alta, fino a che lei non prese un discorso che mi mise paura: le grandi misure del suo ex, e le prestazioni con durate molto superiori alle mie… da quel momento, rincominciarono le ansie e disfunzioni erettili, e quando per l’eccitazione, non perdevo l’erezione, avevo problemi legati alla durata del rapporto, circa 5 minuti, e con grande sconforto e frustrazione di entrambi, questo diventò un problema costante e giornaliero, ci portò al punto di chiudere il rapporto di coppia dopo più di un anno. dopo qualche settimana mi capitò di trovarmi con una nuova partner, e io misi le mani avanti dicendole in anticipo al rapporto dei miei problemi e lei accettò e da quel momento per circa 2 anni e 8 mesi finirono le disfunzioni erettili, mi sentivo potente, ma era rimasto il problema della durata molto breve del primo rapporto, in quanto credo di essere ipersensibile alle stimolazioni del glande. dopo il periodo appena descritto, ho cambiato circa 12 partner, e con tutte ho messo le mani avanti prima, e gli unici problemi rimanevano le durate dei rapporti, sempre non più di 15 minuti. però devo dire che la maggiorparte ne rimanevano appagate, in quanto ogniuna mi ha sempre fatto il complimento del compensare le misure con il sapersi muovere bene, e addirittura mi consigliavano ad amiche. andava tutto piu o meno a gonfie vele, anche se nella mia testa il fatto delle misure, e della durata erano presenti costantemente. circa un anno fà ho conosciuto una ragazza, ho avuto i primi rapporti con conseguenze molto piacevoli, fino al momento in cui anche lei ha nominato le prestazioni del suo ex (ma stavolta il discorso l’ho affrontato io per paura). da quel momento ho iniziato a riavere la perdita di erezione, e con grandi frustrazioni di entrambi, su 5 rapporti uno era soddisfacente, fino a che non scoprii che lei aveva rapporti anche con il suo ex citato nel famoso discorso. da quel momento ho avuto i problemi più grandi. sono entrato sotto una forma di depressione, e non sono riuscito per molto tempo ad avere erezioni, evitavo i rapporti sessuali, cercavo di trovare sempre scuse, con consegueza il distaccamento da questa persona, e la PAURA di avere rapporti sessuali. ho avuto una partner moto piu giovane, che mi ha aiutato a superare i problemi con tantissima pazienza, e nonostante un numero alto di rapporti giornalieri, non riuscivo mai a tenere l’erezione e l’eccitazione per piu di qualche minuto. dopo qualche settimana, grazie alla perseveranza di questa persona, i rapporti sono diventati molto soddisfacenti, e le durate dei rapporti crescevano di rapporto in rapporto. per altri motivi chiusi la storia con lei, e la partner sucessiva (ninfomane) mi diede sicurezza e mi fece crescere l’autostima, e con la sucessiva partner ugualmente. ma in me la consapevolezza delle misure e delle prestazioni di poca durata aumentavano, tanto da farmi avere paura di avere rapporti per diversi mesi. ieri, dopo circa 3 mesi dall’ultimo mio rapporto sessuale, ho avuto un rapporto con la stessa partner che mi aveva fatto cadere in depressione, e nonostante la voglia di riscattarmi sessualmente, il rapporto con erezione costante, credo per la mancanza di rapporti per un periodo molto lungo, la paura costante nella mia testa di non appagare la partner, la durata è stata molto corta. ma non ci siamo persi d’animo, e abbiamo riprovato, ma da parte mia non c’era eccitazione, non c’era quasi più voglia di provare ad avere un rapporto, è svanita quasi totalmente la libido. Ora dopo tutto il racconto, non sò più cosa fare, come affronterò gli altri rapporti, cosa potrà succedere di più umiliante, non so come posso e sopratutto se è possibile superare questi problemi, non sò a chi rivolgermi ne come affrontare il discorso con chi di dovere. non so più cosa fare, per questo, vi chiedo, datemi un consiglio, datemi un aiuto. voglio vivere il sesso al meglio, ma non ci riesco. ho paura del rapporto, ho paura! per favore datemi una mano! grazie, Simone.

Gentile Simone,

La  cosa migliore da fare è parlarne con un sessuologo, che potrà aiutarla ad affrontare i problemi legati alle sue performances sessuali. Ciò detto, mi permetta di osservare che le migliori prestazioni si possono ottenere quando il rapporto di coppia è ben consolidato e soprattutto quando non ci sono continui paragoni, diretti o indiretti, con altri partners e con altre esperienze. Dalla sua storia invece sembrerebbe di capire che, una volta che lei si senta soddisfatto di come vanno le cose con una ragazza,  le compaia il dubbio: “come potrebbe andare con un’altra”? e dunque si lancia in una nuova sfida.  Mi sembra dunque che lei non stia pensando alla vita sessuale con la necessaria rilassatezza e che la sua concentrazione ossessiva sul sesso la stia portando lentamente, ma inevitabilmente, verso la dipendenza sessuale. Infatti, se le sue certezze, la sua salute e il suo benessere lei lo ricava solo dalla qualità delle sue prestazioni sessuali (non c’è un minimo accenno alle relazioni sentimentali in questa lunga carrellata di ragazze e neanche alla sua vita, di ragazzo prima e di uomo poi), queste tenderanno sempre ad oscillare, in base alla persona che sta frequentando al momento, e questo è sicuramente un male per la sua salute psicologica (dalla quale poi, in definitiva, dipendono le sue prestazioni!)
Saluti cordiali.

Dr. Walter La Gatta

Immagine:
JPod, Flickr

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona, a Fabriano e Terni. Possibili anche consulenze via Skype. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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