Personaggi Timidi e vincenti

Personaggi Timidi e vincenti

In questa pagina abbiamo raccolto molte testimonianze di personaggi più o meno famosi che hanno dichiarato di essere o essere stati timidi. Il loro esempio può essere utile perché dimostra che la timidezza non è un ostacolo insormontabile al successo o alla realizzazione personale.

Con determinazione, strategia e consapevolezza di sé, anche chi si sente più riservato può esprimere il proprio talento, affrontare sfide e costruire relazioni significative. Queste storie incoraggiano a vedere la timidezza non come un limite, ma come una caratteristica umana che può convivere con ambizione e crescita personale.

Amy Adams è spesso percepita come sicura e brillante sullo schermo, ma nella vita reale ha raccontato più volte di essere profondamente timida. Nonostante il successo, vive ancora il disagio nelle situazioni sociali, soprattutto nei grandi gruppi, dove si sente impacciata e fuori posto. La sua timidezza si manifesta nel preferire forme di comunicazione più protette, come scrivere email o lettere invece di affrontare direttamente le persone. Anche in contesti prestigiosi, come gli eventi o gli Oscar, ha descritto sensazioni di inadeguatezza e la paura di “non appartenere” a quell’ambiente. Il suo caso mostra come la timidezza non scompaia con il successo: può convivere con risultati importanti e persino precederli. Più che un limite assoluto, diventa una parte della propria personalità con cui imparare a convivere e, in alcuni casi, da cui può nascere anche una maggiore sensibilità emotiva.

Alberto II di Monaco, definito dalla stampa il “principe timido”, ha sempre vissuto sotto i riflettori, tra doveri istituzionali e attenzione mediatica costante. Nonostante l’esposizione pubblica e il ruolo centrale nella vita del Principato, viene descritto come riservato e schivo, qualità che hanno accompagnato tutta la sua vita, privata e ufficiale.

Amadeus ha raccontato che da ragazzo era molto timido e insicuro: “A 15 anni avevo gli occhiali, ero cicciottello, non avevo il motorino all’ultima moda, ero molto timido. Poi ho cominciato a lavorare in radio e mi sono accorto che bastava salutare una ragazza per radio e quello valeva più di una macchina sportiva. La radio mi è servita davvero per vincere la mia timidezza”. Racconta anche del primo approccio con sua moglie: “Io sono timido, avevo paura del no così le ho mandato un bigliettino con scritto ‘se ti fa piacere prendiamo un caffè insieme’, e lei me lo ha rimandato indietro con scritto sì”.

Renzo Arbore: «Io ero il ragazzo più timido della compagnia. Quello che si toccava i capelli quando veniva interrogato o quando parlavano i grandi». Arbore racconta di aver imparato a parlare in pubblico col tempo, scegliendo infine di essere naturale per superare la timidezza.

Manuela Arcuri, la showgirl ha dichiarato: «All’inizio, gli uomini che incontro si fanno impressionare dal personaggio Arcuri, non dalla persona Manuela… Ormai lo so, sono rassegnata». Inoltre: «Non si direbbe, ma sono timida. Provai molto imbarazzo. Trovarsi nuda davanti a tanta gente non è facile».

Asia Argento, l’attrice, ha dichiarato: “La maggior parte delle persone credono che sia come i personaggi che incarno sullo schermo” però “io sono solitaria, timida, ho creato un personaggio ma mi sono stufata di pagare il biglietto per assistere allo spettacolo di me stessa”. “Per molto tempo mi sono creata un personaggio per sopravvivere alla timidezza, la mia vera me non veniva mai fuori ed è stata una fatica enorme. Ora non mi va più di fingere”. In altre interviste respinge l’immagine di “dark lady” e si definisce in realtà una persona timida che adotta atteggiamenti più duri per protezione. La recitazione ha per lei un effetto liberatorio, ma rivedersi sullo schermo le provoca vergogna.

Pupi Avati, il regista,  ha raccontato al Corriere della Sera di essere sempre stato timido e di avere un senso di inferiorità: “Ho avuto due problemi che forse mi derivano dall’aspetto: timidezza, soprattutto, e senso di inferiorità. Messi assieme producevano una sorta di arrendevolezza e di mancanza di desiderio, ho avvertito sempre un senso di inadeguatezza. Ma in fondo quella è stata anche la mia fortuna”.
Avati spiega come la sua timidezza lo portasse a osservare gli altri e restare in disparte: “Le persone timide stanno in un angolo della stanza a osservare mentre gli altri ballano e si esibiscono sul palcoscenico della vita… tutto questo è diventato materiale umano che ho immagazzinato, dinamiche psicologiche che ho visto e poi ho usato per raccontare le mie storie”.

Claudio Baglioni, il cantante, ha ammesso: “Non ero bello ed ero molto timido. Ho iniziato a suonare e cantare per ‘rimorchiare’… Pensavo che così, forse, avrei attirato le ragazze”. Ha dichiarato inoltre:
«Penso proprio che chi nasce timido muore timido». Il suo mestiere pubblico lo ha costretto a superare un’estrema timidezza iniziale: «Io parto da quella condizione di estrema timidezza, e dalla voglia di non essere così per tutta la vita».
Il cantante ha ammesso in un’altra intervista di essere sempre stato timido e di esserlo ancora, sostenendo che non si cambia mai completamente. Nonostante l’enorme successo e la lunga carriera sul palco, la timidezza resta una componente della sua personalità.

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Mario Balotelli, il calciatore, è stato definito “sorprendentemente timido” nonostante la sua immagine pubblica da sfacciato: “La mia immagine pubblica non riflette assolutamente quello che sono in realtà… Le persone che mi conoscono sanno che non sono un cattivo ragazzo, sono timido: per me è difficile anche rilasciare interviste”.

Simon Baker, noto attore australiano protagonista di The Mentalist, ha raccontato di essere una persona naturalmente timida. Nonostante la sua immagine affascinante e sicura sullo schermo, Baker ha ammesso che interpretare personaggi spavaldi e disinvolti richiede un grande sforzo personale. La recitazione gli permette però di esprimersi liberamente, utilizzando la maschera del personaggio per comunicare senza sentirsi esposto, trasformando la sua timidezza in uno strumento creativo.

Antonio Banderas, l’attore, ha detto che era una persona molto timida, piena di sogni e con la certezza che quei sogni non si sarebbero mai realizzati. Questo gli dava un senso di ansia terribile. Gli sembrava di essere in un tempo e in un luogo che non avevano nulla a che fare con lui e non sapeva come uscirne fuori.

David Beckham, il calciatore, ha dichiarato di non sentirsi ancora una persona sicura di sé: “Ehm, sono un po’ timido. Non so cosa dire: odio descrivermi. Preferisco che siano gli altri a parlare di me”. In una intervista alla tv francese l’ormai ex calciatore ha dichiarato che, quando conobbe la Spice Girl Victoria si sentiva tutt’altro che a suo agio. Il suo racconto: “Avevo giocato con il Manchester contro il Chelsea, a Londra Lei è arrivata con il mio manager. Io sono molto timido. Mi presentai e poi me ne andai di colpo. Pensavo che non ci avrei mai più parlato ed invece la settimana successiva lei è tornata a vedere un’altra partita.  Lì mi sono detto che non potevo perdere questa occasione. … E le ho chiesto il numero”. Quando un giornalista gli ha chiesto come mai ancora non sapesse parlare in spagnolo, Beckham ha risposto con il suo tipico sorriso ‘alla Beckham’ ed ha detto: “Soy timido, joder!” Traducibile più o meno con: ‘sono timido, perdio!’

Daniel Bess, attore e musicista di Los Angeles, sente di essere considerato una persona molto diversa da quello che è. “La gente pensa che io sia l’opposto di ciò che sono. Durante la prima adolescenza, non riuscivo a parlare con nessuno, e quando ho dovuto recitare, ero terrorizzato. Poi invece mi è sembrata un’estasi e ho continuato a volare alto. Recitare era insieme gioia e liberazione. Mr. Bess spesso ha risolto il suo disagio durante una festa fingendo di parlare con qualcuno al cellulare. Bere lo ha aiutato (soluzione nota come “estroversione liquida”), ma ora ha imparato a farsi coraggio con sistemi meno pericolosi. Deve fare tante cose per essere socialmente OK, dice, fra cui:  meditare, scrivere un diario, correre, fare esercizio fisico e cercare di uscire dalla propria testa.

Beyoncé ha parlato di attacchi di timidezza paralizzante fuori dal palco: si sente a disagio quando è al centro dell’attenzione senza esibirsi e, nei gruppi numerosi, tende a chiudersi in sé stessa, desiderando quasi “scomparire”. Sul palco, invece, si sente sicura.

Giulio Berruti, l’attore, ha scelto la recitazione anche per superare la propria timidezza: “Il mio lavoro mi permette di conoscermi meglio, capire cose nuove di me, anche attraverso i personaggi che interpreto e mi aiuta a tirare fuori i miei lati più nascosti… Interpretare un personaggio, al di fuori di noi stessi, ci permette di non temere il giudizio altrui”.
Riguardo all’origine della sua timidezza ha aggiunto: “Ero prigioniero di me stesso, mi ero messo da solo in una gabbia. Anche perché sono molto autocritico”.

Max Biaggi ha detto di sé; “Sono sempre stato antipatico perché mi manca una caratteristica fondamentale: la paraculaggine. La gente a cui non piace Max Biaggi non ha mai conosciuto o capito la mia timidezza. Io sono abbastanza timido. Sono diventato diffidente perché ho capito che se non stavo attento potevo essere vittima di un sistema spesso ipocrita e invidioso”.

Jessica Biel, l’attrice, parlando della sua adolescenza ha detto che i ragazzi non erano interessati a lei quando era più giovane, perché sembrava una persona troppo “distaccata”. Jessica si sentiva ignorata a causa della sua timidezza quando era nel gruppo, specialmente in presenza di persone nuove. Ha detto: “Non ho mai avuto dei corteggiatori, tanto quanto la gente potrebbe pensare, perché sono abbastanza timida e a volte i ragazzi pensavano che mi comportassi con freddezza nei loro confronti, mentre invece ero semplicemente nervosa…”

Raul Bova, l’attore, ha parlato della propria timidezza in un’intervista al Giornale: “Io continuo a sostenere che questa storia del sex symbol non mi sia mai appartenuta… La mia timidezza del passato ha fatto il resto”.
L’attore ha anche dichiarato: “Sono timido. Anch’io ho avuto difficoltà con le donne! Sono un malinconico, non ho una conversazione brillante e non faccio subito colpo. Per fortuna con mia moglie Chiara è stato amore a prima vista”. Parlando di un suo personaggio ha detto: «La verità è che con Alex impersono la mia vera natura. Perché al di là di una certa sicurezza professionale e della dedizione al lavoro, nelle situazioni amorose e sentimentali resto un timido. Sono uno che si imbarazza, divento rosso, sudo e comincio a dire cose senza senso, tipiche delle persone non molto padrone di sé».

Arturo Brachetti, il trasformista, ha detto di sé: «Prima di partire ero un mago dilettante, uno di quei ragazzi magri e brufolosi il cui hobby serve solo a renderli ancora più solitari. Però la forza inconsapevole delle mani mi ha dischiuso un mondo nuovo: come tutti i giocolieri, sfidavo le leggi di gravità davanti allo specchio sforzandomi di conoscermi sempre di più, sino a diventare il miglior giudice di me stesso. Il travestimento mi ha aiutato a vincere la timidezza, i costumi mi davano la forza per presentarmi in pubblico».

Paolo Briguglia, l’attore, ha detto che il suo principale difetto è non riuscire a stare concentrato tutto il tempo. “Sono timido, perciò non riesco a tirare fuori la grinta quando serve. Molte volte riguardandomi in un film dico che se potessi rifarlo potrei dare molto di più”.

Carla Bruni ha una timidezza che l’ha accompagnata anche nel periodo da modella e da First Lady di Francia. Ha detto: “Ho una timidezza naturale che è in contraddizione con la mia vita”. Racconta di essersi sentita molto spaventata ogni volta che saliva sul palco: “Pensavo di morire ogni volta che salivo sul palco. Ma a poco a poco ho imparato a far cessare la mia paura. Finalmente ora non solo mi piace, ma lo adoro”. Per affrontare la timidezza sul palco, Bruni spiega: “Cerco di entrare nella musica perché ti porta da qualche altra parte. La musica è più delle parole, dice più di ciò che si scrive. Cerco di dare la mia emozione al pubblico e di ascoltare le mie emozioni, ma non troppo”. All’inizio della carriera da cantante, Carla Bruni racconta di aver tremato dall’emozione durante i concerti: «Io tremavo come una foglia… mi è rimasta quella sensazione come se stessi per morire da un momento all’altro. La cosa più sconcertante è che alla fine non si muore!».

Michael Bublé, il cantante, ha dichiarato di sentirsi molto sicuro sul palcoscenico dove, dice, potrebbe esibirsi anche nudo, senza avere nessuna vergogna. Ma è nella vita di tutti i giorni che non riesce a superare la timidezza. Continua infatti a chiedersi quando riuscirà ad entrare in una stanza senza imbarazzo, quando non sarà più insicuro e per quanto tempo ancora dovrà sembrare forte per compensare le sue insicurezze. Almeno, ammette, “Dio mi ha fatto il regalo di poter spegnere l’interruttore della timidezza quando sono sul palco”.

Claudia Cardinale, l’attrice, ha raccontato: «Ero molto chiusa, amavo la solitudine. La macchina da presa mi ha aiutata a vincere la timidezza». Nonostante la fama internazionale e l’immagine di donna forte e magnetica, ha riconosciuto di aver dovuto superare una profonda chiusura interiore.

Laura Chiatti racconta che l’immagine estroversa e disinibita è solo una maschera difensiva. In realtà non ha mai superato del tutto la sua timidezza: durante gli anni di studio di canto, il pubblico la paralizzava al punto da farle seccare la gola prima di esibirsi.

David Coco racconta di essere molto timido, tanto che ha iniziato a recitare spinto da un compagno di liceo, trovando nell’arte un “alibi” per esprimere le emozioni. Confessa che stare in situazioni senza un personaggio lo metterebbe in imbarazzo.

Bettino Craxi. La figlia Stefania lo descrive così: «La verità è che mio padre era un timido che reagiva in quel modo alla sua timidezza… Non l’ho mai visto arrogante o prepotente». Dietro l’immagine pubblica forte, emergeva un uomo attento e sensibile.

Maria Grazia Cucinotta, l’attrice, ha ammesso una contraddizione personale: «Vanità ed esibizionismo non mi sono estranei, altrimenti non farei l’attrice. Però sono anche timida e questa contraddizione mi condiziona». Quando un giornalista le ha fatto notare che non la si vede spesso alle feste mondane ha risposto: “mi costa andare alle feste perché mi annoio, sono molto timida e il fatto di uscire gratuitamente per andare alle feste mi porta via energia, tempo che preferisco passare con la mia famiglia. Allo stesso tempo però andare in situazioni mondane ma di lavoro, come ai festival, è una cosa che mi carica perché mi da la possibilità di promuovere quello che ho fatto e in cui credo. Questo mi entusiasma e non mi mette fatica”.

Ilaria D’Amico ha dichiarato di aver vissuto l’inizio della carriera televisiva come uno scontro con la propria timidezza: l’esposizione davanti alla telecamera la imbarazzava e le sembrava invasiva.

Steve Davis, leggendario campione di snooker, ha dichiarato che durante l’adolescenza visse un’estrema timidezza, che gli provocava forte disagio nei rapporti sociali e un costante senso di frustrazione. Proprio questa difficoltà lo spinse però a cercare un ambito in cui potersi esprimere senza l’ansia del confronto diretto: lo snooker, sport individuale che richiede concentrazione, autocontrollo e disciplina. Attraverso il biliardo trovò sicurezza, autostima e un’identità positiva; il successo sportivo contribuì progressivamente a rafforzare la fiducia in sé stesso anche nella vita personale.

Maria De Filippi racconta di aver avuto fin da bambina “qualche sprazzo di timidezza” e di vivere ancora oggi momenti di riserbo. Non considera la timidezza un difetto, ma un valore legato alla discrezione e alla tutela della propria interiorità; l’unico rischio è apparire distante.

Grazia Deledda, la scrittrice premio Nobel si definiva: «La più timida e mite ragazza del mondo», pur mostrando grande volontà e coraggio nell’arte.

Johnny Depp, l’attore, ha dichiarato di essere una persona molto timida e di sentirsi più a suo agio “nascosto” dietro un personaggio: «Sono una persona timida nella vita, mentre nel personaggio posso essere qualsiasi cosa». In diverse interviste ha ammesso di essere stato un ragazzo insicuro e di aver vissuto momenti di depressione alla fine delle riprese, proprio perché tornava alla propria natura riservata.

Antonio Di Pietro in una intervista esclusiva per Psicolinea ha dichiarato che  è timido, ma dipende dalle circostanze. Se ci sono persone di cui si fida riesce ad essere se stesso con più facilità.

Kevin Durant, lo sportivo, ha dichiarato di essere timido da giovane. La timidezza gli impediva di mostrarsi spontaneo, ma grazie al sostegno della madre ha imparato a esprimersi e a lasciar vedere agli altri un lato più autentico di sé, anche fuori dal campo da basket.

Elisa ha dichiarato: «Sono timida, adesso so di esserlo… Per me non è mai stato un problema, ma una parte essenziale della personalità». Definisce la sua una “timidezza coraggiosa”: «Non arrossisco più, non mi vergogno più… non vivo più la timidezza come difetto, ma come valore aggiunto».

Tony Blair sulla Regina Elisabetta II: Blair ha descritto la regina Elisabetta come “quite shy” (“piuttosto timida”), pur essendo estremamente diretta nel parlare.

Enrico Fabris, nonostante il successo olimpico come pattinatore, è noto per la sua riservatezza e preferenza per la solitudine. Il soprannome “Sua Timidezza” sottolinea questa sua natura introversa. Sebbene sia consapevole del suo talento, Fabris rimane un ragazzo semplice, lontano dalle luci dello spettacolo. La sua modestia e il legame con i valori familiari lo rendono un esempio di integrità, dove la timidezza si mescola alla forza interiore.

Oriana Fallaci. Come ricordato da Piero Ostellino, «Sembrava sfrontata, ed era timidissima. Appariva aggressiva, ed era vulnerabile». Dietro l’immagine forte e combattiva si celava una profonda insicurezza.

Edwige Fenech, nonostante i numerosi film girati negli anni Settanta, l’attrice ha dichiarato al Corriere della Sera: “Io preferisco stare dietro le quinte. Sono afflitta da una timidezza che rasenta quasi la psicosi. Non amo apparire… Il mio vero problema è che non mi sono mai presa sul serio”.

Tiziano Ferro, il cantante, ha dichiarato: «Certi brani ti portano a luoghi interiori che ti permettono di autoanalizzarti, così da affrontare le proprie paure e la propria fragilità per vivere meglio… dietro questa paura c’è molta insicurezza e timidezza di fondo».

Ralph Fiennes, attore inglese,  si è dichiarato “timido e schivo”, tanto che, dice, gli viene più facile fare l’amore durante la scena di un film che nel privato, almeno la prima volta. Ha detto: «Mi considero un intellettuale ancora prima che attore, e lo dico senza vanità. Ma sono anche un essere umano debole e carnale. E non è facile trovare degli angeli consenzienti che riescano a comprendere il mio carattere involuto».

Anna Fisher, astronauta, ha dichiarato:  “Quando sono arrivata a Houston, la gente pensava che fossi presuntuosa”, ricorda : “Non capivano che il motivo per cui non parlavo con loro era la mia timidezza”. Si è realizzata nella sua professione, volando in due missioni nello spazio e rappresentando la NASA in tutto il mondo. “Ma io non posso entrare in un contesto sociale e parlare con la gente”, ha detto. “Se sono invitata ad una festa, arrivo alla porta e poi non ho il coraggio di entrare nella stanza. Non sono mai capace di rilassarmi. La gente ha un’immagine completamente diversa di me rispetto a quella che ho di me stessa “.

Jane Fonda. Nella sua autobiografia My Life So Far racconta: «Recitare era l’ultima cosa al mondo che volessi fare, ero molto timida. Ma fui licenziata come segretaria e dovevo lavorare per guadagnare». Ha inoltre ammesso di non essere riuscita a superare la timidezza fino ai sessant’anni.

Ivano Fossati, il cantautore, ha dichiarato: “Ero timidissimo da ragazzo. Ma è stato il mio lavoro a far da terapia e a sconfiggerla. Mi sono fatto coraggio salendo sul palco e cantando davanti a tante persone”. Raccontando le feste da ragazzino ha aggiunto: “Facevo tappezzeria… mentre gli altri ballavano, io rimanevo in piedi, immobile, davanti ai musicisti e ascoltavo quello che suonavano”.

Fabrizio Frizzi, il conduttore TV ha dichiarato: «Ricordo un grande entusiasmo e la voglia di comunicare per superare la mia straordinaria timidezza… Era talmente forte la voglia di “fare” che superai i miei limiti caratteriali e tirai fuori una faccia tosta».

David Gandy ha ammesso di essere timidissimo, nonostante la carriera di modello internazionale. Le folle e i selfie gli provocano ansia, e preferirebbe restare lontano dal centro dell’attenzione.

Lady Gaga ha confessato di sentirsi a volte ancora “una perdente”, nonostante il successo mondiale. Deve incoraggiarsi ogni giorno per riuscire ad affrontare il ruolo pubblico richiesto dalla sua carriera.

Anche il Mahatma Gandhi, noto leader politico, era profondamente timido. Racconta di aver evitato la compagnia fin dall’infanzia e di sentirsi a disagio anche in presenza di poche persone. Pur partecipando a lezioni e attività sociali durante il suo soggiorno in Inghilterra, la sua timidezza non scomparve mai. Col tempo però imparò a conviverci, riconoscendo che gli aveva insegnato a riflettere prima di parlare e a usare le parole con parsimonia: «Mai una parola sconsiderata è sfuggita alla mia lingua o alla mia penna. Il silenzio fa parte della disciplina spirituale».

Jean Paul Gaultier, lo stilista, si è definito un tipo timido e solitario, che preferiva stare da solo con i propri disegni e il suo orsacchiotto. Ha raccontato di aver avuto difficoltà a interagire con la sua musa Amy Winehouse, per timidezza personale, nonostante la sicurezza che trasmettono le sue creazioni.

Claudia Gerini, l’attrice, alla domanda: “cosa ti ha fatto più male nella vita?” risponde:  “Provare vergogna con la gente. Mi fa male la mia timidezza: da un lato sono un’esibizionista, canto, ballo, mi piace il palcoscenico, mi piace il pubblico, mi piace apparire. Dall’altro, se qualcuno mi guarda insistentemente mi sento nuda. Mi ferisce”

Giorgia, la cantante, ha raccontato a TGCom: “Timida e rincoglionita. Quando ho fatto il primo Sanremo non sapevo come comportarmi con le telecamere… Io in TV non sono mai stata a mio agio”. Alla vigilia di un tour ha aggiunto: “Agitatissima. Come al solito”.

Ryan Gosling si considera timido e preferisce passare inosservato, lontano dal glamour superficiale di Hollywood. Ama trascorrere tempo da solo o con la famiglia e gli amici, coltivando passioni personali come suonare la chitarra o guardare vecchi film.

Ezio Greggio era timido, ma come ha lui stesso dichiarato: “lo sono rimasto poco. Il tempo di imparare un po’ di tenerezza, di sensibilità, di pudore”.

Ernesto Che Guevara era timido davanti alla macchina fotografica. I fotografi dovevano scattare di sorpresa, perché lui non sopportava di posare e si sentiva a disagio davanti agli obiettivi.

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Eva Green ha raccontato che, nonostante la sua immagine di vamp fredda e distante, è in realtà timida: «Sono sempre stata seria, quasi noiosa, e poi penso troppo».

Gianluca Grignani, il cantautore, ha detto: “Si è vero, sono piuttosto timido. Per molti anni ho scritto canzoni tenendo dentro una parte di me, senza esprimermi al cento per cento… La maturità mi ha aiutato in questo. Tendo ad essere me stesso sempre e comunque”.

Daryl Hannah, attrice e regista statunitense, ha raccontato che, quando era una bambina, ricevette una diagnosi di autismo. Si trattava probabilmente di una forma accentuata di timidezza. L’attrice ne ha parlato in questi termini:  “Non mi sono mai trovata a mio agio a stare al centro dell’attenzione. Mi ha sempre spaventato questa cosa” ed ha anche aggiunto:  “Ormai sono un’adulta e ho imparato un paio di cose che hanno reso la mia vita più facile, mi dispiace solo di non averle scoperte 20 anni fa. Ho sprecato così tanto tempo a essere spaventata, impacciata e insicura. La vita è troppo beve per lasciarsi stressare da ogni minima cosa”…

Paris Hilton ha dichiarato a US Magazine di essere in realtà una persona molto timida, sottolineando che il pubblico spesso non conosce questo lato del suo carattere.

Josefa Idem, l’atleta, si definisce nata fragile e molto timida, incapace da bambina di parlare con gli altri. Con il tempo e il lavoro su di sé ha trasformato l’insicurezza in forza, dimostrando che il cambiamento è possibile senza perdere la propria sensibilità.

Vanessa Incontrada ha raccontato in una intervista che detesta la mondanità e nel privato non si mette in mostra nemmeno fisicamente perché si vergogna: «Sono timida e detesto essere guardata. Ho sempre voluto essere ultima. Anche a scuola mi mettevo all’ultimo banco. Più nascosta sono più tranquilla sono. Ma il lavoro è un’altra cosa. Lì prevale la voglia di comunicare, di parlare, di far divertire la gente, ma finito il lavoro, sparisco».

Scarlett Johansson, l’attrice, ha detto: «Da grande sono diventata un po’ più timida… interpretare il mio personaggio mi ha costretto a imparare il modo di fare di una donna fragile, anche mio».

Irrfan Khan da bambino era estremamente timido: parlava con un tono di voce così basso che insegnanti e compagni spesso non lo sentivano e quasi “non si accorgevano” della sua presenza. Si sentiva invisibile e poco considerato. Nonostante ciò, è riuscito a trasformarsi in un attore di fama internazionale, dimostrando che la timidezza non ha impedito il suo successo.

Keira Knightley ha definito la sua timidezza “paralizzante”: nelle feste o in stanze piene di sconosciuti riesce a restare solo pochi minuti prima di bloccarsi completamente. Le amiche la descrivono come una “regina di ghiaccio”, ma lei spiega che è una forma di difesa dovuta all’ansia sociale e alla difficoltà nel relazionarsi con estranei.

Niki Lauda, il pilota, ha detto: «Uscivamo spesso insieme quando correvamo in Ferrari, ma io ero timido. È stato Clay Regazzoni a insegnarmi come si deve fare».

Ligabue, in un’intervista a Vanity Fair, ha raccontato: “Sono sempre stato timido… ero introverso e avevo un mio mondo. Pensavo a come poter vivere una vita migliore mentre magari facevo il ragioniere. Intanto cercavo di vivere al massimo il tempo libero”. Racconta anche della sua timidezza con le ragazze: “Stavo zitto e loro confondevano la timidezza con la figura del macho misterioso. Ero solo imbranato e faticavo a espormi e a raccontarmi”. Racconta: “Mio padre era un testosteronico, molto virile, molto decisionista, impulsivo, uno con cui dovevi avere le idee chiare da subito e non starci a pensare più di tanto. Faceva fatica a convivere con l’idea di avere un figlio timido come ero io. Lo ero a livelli patologici. Per lui questa paura del mondo grande che avevo io, era un concetto estraneo e per tanti anni non ci siamo capiti proprio a causa di questa diversità. Ma quello che mi piaceva di mio padre era la sua capacità di vivere, di godersela, era molto collegato con la vita».  Sempre tra i suoi racconti: «Tra i cinque e i dieci anni ne avevo nella zona in cui i miei avevano il negozio di stoffe, a Correggio. C’era una piccola banda di bambini e il pomeriggio lo passavo con loro, in strada, giocando a cow-boy e indiani. C’era un cinema a Correggio dove davano quasi sempre western, ci andavo con mio padre: quella era la mia fonte di ispirazione. Rivoltelle, archi, cavalli immaginari, agguati, duelli. Quando non giocavo con gli amici mi immergevo nei sogni, tipiche fantasie da timido. Mi costruivo un mondo diverso da quello reale. Un mondo fatto con quello che potrebbe essere e non è. Dentro ai film della mia mente correggevo gli errori, mi comportavo come non mi ero comportato, dicevo quello che non avevo detto e che avrei voluto dire. Insomma erano proiezioni di comportamenti di cui avrei voluto essere capace. Infatti da grande volevo fare l’attore e cioè la cosa che invece, da grande, mi riesce peggio di tutte».

Blake Lively, protagonista di Gossip Girl, ha confessato: «Ho le mie insicurezze. Sono sempre stata timida e poco sicura di me stessa». Ha aggiunto che sia lei sia il marito si sentono più a loro agio quando recitano, “quando ci nascondiamo in qualcun altro”.

Sophia Loren, l’attrice, «Quando devo incontrare il pubblico ancora mi emoziono, mi batte il cuore». E raccontando i primi provini: «A inizio carriera ho fatto molti provini, ma non andavo mai bene perché sono troppo timida. Solo mia sorella sa quanto».

Jorge Lorenzo
ha raccontato di aver frequentato un corso di recitazione per superare la sua enorme timidezza. Salire sul palco gli provocava disagio, ma quell’esperienza lo ha aiutato a mostrarsi di più anche nel Motomondiale. Ha ammesso di aver talvolta mascherato la timidezza con atteggiamenti di spavalderia, imparando col tempo a gestire meglio la propria immagine pubblica.

Madonna, la cantante, ha detto a Q magazine: “I can be shy, yeah – and nervous about things. And people will never think that of me. Shyness should be regarded as a quality? Yes. It can be read as arrogance”.



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Neri Marcoré, l’attore e imitatore, ha spiegato: “E’ nella mia indole, far le cose sempre meglio. Essere timidi e umili non significa essere rinunciatari”. In un’altra intervista del 2009 ha aggiunto: “Ho avuto qualche problema con la timidezza, per il fatto di non riuscire a interloquire con il resto del mondo… Ogni volta che tentavo di parlare con qualcuno le parole non uscivano, il colore della pelle diventava rosso ecc. Le imitazioni nascono da questa difficoltà di esprimersi normalmente”.

Alessia Marcuzzi ha raccontato di sentirsi oggi più timida rispetto agli inizi della carriera: «Effettivamente ora sono molto più timida di prima». La recitazione e il lavoro su se stessa l’hanno resa più introspettiva e meno istintiva, aiutandola a comprendere meglio la propria natura. Pur lavorando in televisione, dice, a volte emerge la sua timidezza: si definisce fragile, incline a lasciarsi prendere in giro, e racconta di arrossire in alcune situazioni pubbliche.

Luca Marinelli si definisce timido, e ha trovato nella recitazione uno strumento per superare i propri limiti e conoscere meglio se stesso. Anche se non era il suo sogno iniziale, il lavoro sul set lo libera dalla timidezza.

Fiona May
, la sportiva, ha detto: «Bisogna conquistare il pubblico. Io sono timida e mi diverto ad esprimere quello che ho dentro facendo l’attrice».

Marco Mengoni
, il cantante, ha raccontato sulle pagine di Topolino come la sua timidezza sia stata un ostacolo sin dall’adolescenza: “Il primo cambiamento l’ho fatto andando a lavorare a 14 anni, stando dietro ad un bancone di un bar… Sono ancora timido ma quest’anno riesco a chiamare il taxi, prima non ce la facevo”.
Mengoni ricorda anche le vacanze estive, quando la timidezza lo bloccava completamente: “Per i miei amici è sempre stato un dramma portarmi al mare… Stavo sdraiato dalla mattina alla sera. Facevo il bagno alle sei quando la gente iniziava ad andare via”.

Freddie Mercury
, frontman dei Queen, è stato descritto dai biografi, dai compagni di classe e dai colleghi come incredibilmente timido. Lesley-Ann Jones lo definisce “un uomo incredibilmente timido” nonostante il suo carisma sul palco. Rami Malek, che lo ha interpretato in Bohemian Rhapsody, ha confermato: “Ho visto un essere umano molto timido e, a volte, solo”. Anche Brian May ha ricordato: “Contrariamente a quanto sembrava, eravamo tutti timidissimi. Freddie era forse il più timido di tutti noi. Il modo che aveva per superare questo problema era comportarsi come un dio sul palcoscenico”.

Lionel Messi, calciatore, si definisce timido e riservato. Parlando di Diego Maradona ha dichiarato: «Io ho detto che di Maradona ce n’è uno solo. Ognuno ha la propria personalità dentro il calcio, fuori siamo completamente diversi perché Diego è un estroverso mentre io sono una persona più timida e riservata».

Laura Morante, l’attrice,  ha dichiarato: «Quando ero giovane, la timidezza mi paralizzava. È stato un bel sollievo liberarmene con l’avanzare degli anni». A volte, tuttavia, dice che ritorna brevemente, come «un residuo di giovinezza». Paradossalmente, parlare in lingue straniere le risulta più facile che in italiano: la distanza linguistica attenua l’imbarazzo emotivo. Sottolinea inoltre che il silenzio e l’ascolto sono stati strumenti per gestire la timidezza.

Loïc Nottet, cantante, soffre di grande timidezza sul palco: si sente a disagio nel vedere il suo nome su un grande schermo e avrebbe preferito cantare in modo appartato, dietro le quinte, pagando qualcuno che lo sostituisse.

Paola Perego ha raccontato di aver iniziato a lavorare quasi per caso e di aver trovato nella televisione un aiuto fondamentale per superare la sua timidezza. Davanti alle telecamere, con i riflettori accesi, riusciva a dimenticare la propria introversione; nella vita quotidiana, invece, tornava a sentirsi insicura e persino in imbarazzo nelle situazioni più semplici. Tuttavia, per affrontare gli attacchi di panico il lavoro non è stato sufficiente: è stato necessario un lungo percorso di psicoterapia, iniziato già a 18 anni. Il vero miglioramento è arrivato quando ha accettato e affrontato il proprio lato fragile.

Katy Perry, la cantante, ha raccontato: “Anche le persone più sicure di sé hanno dei momenti di insicurezza. Anche io posso sembrare forte, frizzante e piena di fiducia, ma talvolta sono una ragazza timida”. Ha precisato, però, di non esserlo “fra le lenzuola”.

Violante Placido, l’attrice, ha detto che cantare e suonare le ha tolto la paura di essere giudicata. “Sono sempre stata timida, adesso un po’ meno. La timidezza va riconosciuta, bisogna lavorarci su… I primi giorni sul set in genere fatico a scaldarmi, ma il personaggio che devo interpretare mi aiuta. Puoi raccontare le tue emozioni e dire: ‘non sono io’. In scena devi lasciarti andare. Ci vuole l’istinto”.

Manuela Arcuri, parlando di Prince, lo ha descritto come “un timidone”, sottolineando un lato riservato e non divistico dell’artista, lontano dallo stereotipo della star sicura di sé.

Eros Ramazzotti, il cantante, ha confessato di essere stato molto timido da ragazzo: “Ero un ragazzo rispettoso degli spazi altrui, di poche parole, ma pensate e dette bene. Il fatto è che ero chiuso, timido, per cui passavo per sbruffone”. Nonostante questo, ha continuato a coltivare la sua passione per la musica, senza farsi sopraffare dalla ricerca del successo immediato.

Amalia Rodriguez, celebre come interprete del “Fado”  affermò esplicitamente in una intervista: “Io ho sempre avuto il senso dello spettacolo. Siccome sono timida, mi mettevo dietro ai chitarristi e mi attaccavo a loro. Ma tutto dipendeva da quello che dicevano i Fados. Siccome non mi piaceva la posa delle cantanti di Fado, ho cambiato tutto. Ma ho cambiato senza volere, ho cambiato perché non mi sentivo bene in quel modo. Me ne resi conto soltanto quando vidi gli altri che mi imitavano. Allora mi accorsi che tutti stavano facendo quello che facevo io. Adesso non sanno neanche più che sono stata io ad inventare quelle cose…”.

Massimiliano Rosolino, il nuotatore, ha dichiarato: !il nuoto mi ha aiutato ad esternare la mia timidezza, grazie ad esso ho conosciuto i miei istinti e li ho gestiti a mio vantaggio. Ho imparato a sopportare la sofferenza e il sacrificio, ad apprezzare le piccole vittorie quotidiane e a crescere interiormente. Non sarò uno sportivo per sempre, ma lo sport mi ha donato la possibilità di saper mettere a fuoco gli obiettivi per realizzarli in breve tempo. Tuffarmi in acqua ogni giorno per me è una felicità sia che debba allenarmi duramente o che voglia solo distendere le braccia per rilassarmi e godere del benessere regalatomi dall’acqua”.

Vasco Rossi, il cantante, durante un intervento pubblico ha chiesto scusa per il proprio impaccio, attribuendolo alla sua «proverbiale timidezza», aggiungendo: «Sono un po’ nervoso sapete…». Per lui la scrittura e la musica rappresentano una forma di autoanalisi e una via per trasformare fragilità e inquietudini in arte. In un’intervista ha confessato: «Vero, ho dovuto sforzarmi parecchio… In passato mi ubriacavo già dal giorno prima per trovare il coraggio di affrontare il pubblico». Oggi affronta il palco concentrandosi sulla musica, ma definisce la timidezza «una forma di egocentrismo» che consuma energie inutilmente.
Anche Don Ciotti lo descrive come «un timido», sottolineando la sua umiltà e la capacità di ammettere i propri errori.

Valeria Solarino, l’attrice, in un’intervista ha confermato l’impressione di essere distaccata dall’ambiente mondano del cinema: «È un’impressione giusta, dovuta al fatto che sono molto, ma molto timida». Con il tempo ha fatto grandi progressi, ma riconosce che la timidezza fa parte del suo carattere.

Claudia Schiffer ha parlato della propria timidezza. Racconta di essere stata una ragazza molto riservata e ansiosa quando fu scoperta a 17 anni, e di come la moda e i complimenti l’abbiano aiutata ad aprirsi: “La mia timidezza è ancora lì, ma dopo aver avuto persone che ti dicono ogni giorno quanto sei fantastica, riesci a uscire dalla tua conchiglia”. Oggi continua a vivere una vita riservata in campagna con marito e figli, mentre sul lavoro usa il trucco per sentirsi più a suo agio: “Il trucco ha un potere trasformativo che mi permette di essere chiunque”.
La modella ha raccontato alla rivista Stylist: “Ero molto timida e odiavo stare al centro dell’attenzione. A scuola mi sedevo sempre nell’ultima fila, per paura che qualcuno potesse guardarmi. Ho dovuto impormi di smetterla di analizzare le persone, di preoccuparmi di quello che gli altri potevano pensare, per poter diventare più sicura di me. Sono diventata sempre più brava in questo”. Fare la modella è stato per lei una sorta di terapia per uscire dal proprio guscio.

Shy’m, pseudonimo di Tamara Marthe, deve il suo nome alla parola inglese shy (timida) e racconta di aver sofferto da bambina di una timidezza paralizzante che le impediva il contatto con gli altri. La madre la iscrisse a una scuola di danza per aiutarla a socializzare. Con il tempo, grazie alla musica e alla danza, Shy’m è riuscita a superare questa timidezza e oggi affronta il palco e la folla con sicurezza e piacere, trasformando la sua passione in uno strumento di crescita personale.

Valeria Solarino, l’attrice, ammette di essere inibita davanti a una platea, meno nel rapporto uno a uno. In passato la sua silenziosità veniva scambiata per atteggiamento altezzoso; oggi parla di più, ma riconosce che la timidezza resta un tratto interiore.

Britney Spears ha raccontato nel programma I Am Britney Jean di essere sempre stata timida fin da bambina e di non sentirsi naturalmente adatta al mondo dello spettacolo. Ha spiegato che la sua timidezza è legata alla sua sensibilità e modestia, caratteristiche che non sono cambiate nonostante il successo. Ha descritto il palco come uno spazio di trasformazione: quando si esibisce emerge un “alter ego” che le permette di superare la timidezza e diventare una persona diversa. L’esibizione rappresenta per lei una spinta alla fiducia e un modo per uscire dal suo guscio, grazie anche all’energia condivisa con i ballerini e il pubblico. Nonostante l’immagine pubblica sicura e provocante, ha ribadito di sentirsi spesso vulnerabile e con il desiderio di scappare proprio a causa della sua natura timida. Ha raccontato che il momento più difficile è stato il periodo di massima esposizione mediatica, quando si sentiva isolata e alienata. In una recente intervista a Jimmy Kimmel Live! ha ammesso di essere nervosa nel parlare pubblicamente di esperienze personali e traumatiche, ribadendo di essere sempre stata timida per natura. Ha dichiarato di aver “inventato un personaggio” per affrontare la fama, ma che questo ha reso difficile distinguere tra la sua vera identità e l’immagine pubblica.

Kristen Stewart, l’attrice, nelle occasioni pubbliche  appare molto piena di sé, tanto da essere definita “troppo snob” dai media. In realtà è una persona molto timida. A spiegare tale comportamento è stata lei stessa in una intervista in cui ha detto che preferisce mantenere un basso profilo, evitando anche di salutare, per non sentirsi imbarazzata. L’attrice ha raccontato di non essere una persona facilmente avvicinabile e di fare di proposito la diva, per evitare di dover condividere con il pubblico ogni momento della sua vita. In questo modo riesce anche a difendere la propria vita privata.

A spiegare tale comportamento è stata la stessa Kristen Stewart in un’intervista a Usa Today: la Stewart ha detto che preferisce mantenere un basso profilo, evitando anche di salutare, per non sentirsi imbarazzata. L’attrice ha raccontato di non essere una persona facilmente avvicinabile e di fare di proposito la diva, per evitare di dover condividere con il pubblico ogni momento della sua vita. In questo modo riesce anche a difendere la propria vita privata.

Justin Timberlake, il cantante, ha dichiarato: “Ero molto timido da bambino. Ma quando ho scoperto che potevo esibirmi ed avere l’attenzione della gente, tutto è cambiato. Mia madre si diverte a dire che fino ad otto anni, l’unica cosa che conoscevo erano le mie scarpe da tennis, perché camminavo sempre con gli occhi bassi. All’improvviso però, è arrivato il palcoscenico, che mi ha fatto uscire dal guscio ed ha creato un mostro. E’ successo in modo naturale ed è stato divertente. Anche da bambino, se vedevo una persona che non mi prestava attenzione, facevo di tutto per farmi notare. Era una sfida.”

Totò, secondo la cantante Miranda Martino, Totò era una persona generosa ma anche timida: «Ricordo anche la sua timidezza, quando doveva girare all’aperto era davvero un po’ intimorito da tutti i suoi ammiratori». Dietro la maschera del “principe della risata” si nascondeva dunque un uomo riservato.

Emma Watson, l’attrice, ha dichiarato di essere una persona timida e introversa: “Non mi piace partecipare alle feste perché è come se mi fosse stato dato molto credito, che non meritavo… Mi sento come un cerbiatto abbagliato dai fari di una macchina. Alle feste divento ansiosa, non mi vengono le parole e non riesco a concentrarmi”. Ha aggiunto: “Mi sento sotto pressione quando incontro gente nuova… Quando invece sono in un piccolo gruppo o con i miei amici, ballo e sono estroversa. In pubblico divento molto timida”. In un’altra intervista ha spiegato come la timidezza la accompagni fin dall’infanzia: “Ogni tanto riemerge, a sorpresa… Sto male, mi sento inadeguata, avverto la sofferenza del mondo intorno a me, vado giù, a volte sfioro l’abisso, e allora ho bisogno di rimanere solo, di chiudermi in una stanza, senza parlare con nessuno, fino a quando riemergo”. L’attrice ha inoltre confessato su Twitter di sentirsi ancora intimidita dai fan: “Sono passati 10 anni ma mi sento ancora molto a disagio nell’essere riconosciuta. Sono solo un po’ timida, suppongo”. Ha aggiunto: “Avrei voluto avere i poteri di un supereroe per camuffarmi… Fatta eccezione quando sono con i bambini, così non sto male”.

Alida Valli, l’attrice, ha ammesso di non essersi mai sentita bella e di avere un carattere difficile. Ricordando l’arrivo a Hollywood raccontava di tremare dall’emozione: «Non riuscivo a star ferma, tremavo tutta…». Per nascondere l’apprensione tendeva a mostrarsi aggressiva.

Massimiliano Varrese racconta di essere stato timido da bambino e di usare l’arte come modo per affrontare la propria insicurezza. Pur essendo naturalmente riservato, la timidezza sparisce sul palco, dove diventa parte del gruppo e si esprime pienamente.

Vince Vaughn, attore, era molto timido da bambino, al punto da compensare con comportamenti spericolati. Ancora oggi, ha dichiarato, ama il suo lavoro perché gli permette di nascondersi dietro i personaggi e non stare al centro dell’attenzione.

Zucchero, il cantante, ha detto: «Sono molto timido e a volte la mia timidezza viene fraintesa o colpita… E invece lo sono, lo sono sempre stato!».

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STAR CHE VANNO DALLO PSICOLOGO

A tutti può capitare di avere bisogno, in un periodo difficile della vita, di una terapia psicologica. Una volta andare dallo psicologo era considerato un vero e proprio tabù: oggi sempre più spesso se ne parla apertamente, tanto che lo fanno anche i VIP, almeno in America… Eccone alcune testimonianze.

Ne approfittiamo per riproporvi alcuni video, con le nostre testimonianze, in qualità di Terapeuti.

Selena Gomez

In un episodio (aprile 2019) di Dream It Real, la Gomez ha raccontato come la terapia l’abbia aiutata ad affrontare alcuni problemi nati nei suoi primi anni sotto i riflettori. “Sono una sostenitrice della terapia … Avrei voluto fare molte cose e sperimentare le cose forse in modo leggermente diverso. Vado in terapia. È una delle cose più importanti: conoscere te stessa. Non dico che tutti nel mondo dovrebbero farlo, ma penso che mi abbia aiutato a capire molto meglio me stessa e la mia infanzia”.

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Jessica Alba

Jessica Alba pensa che la terapia l’abbia aiutata a rafforzare il suo rapporto con la figlia Honor, di 10 anni. Alla conferenza di giugno 2019, ha detto in pubblico che ha iniziato ad andare in terapia con Honor per “imparare ad essere una madre migliore e comunicare meglio con lei”. “Alcune persone pensano, come accade nella mia famiglia, che parlare con un prete sia sufficiente, ma io non mi sento davvero a mio agio nel parlare con lui dei miei sentimenti”.

Shailene Woodley

“Di recente ho iniziato una terapia che ha cambiato radicalmente la mia vita” ha detto l’attrice di Big Little Lies in una intervista a InStyle per la copertina di giugno 2019. “Alcuni mesi fa avevo assai meno autostima. Ora non mi tormento più, ma sento ancora di non fidarmi completamente di me stessa per dire no a certe cose, o fidarmi totalmente del mio ragionamento. Ma lo sarò molto presto. ”

Dr. Walter La Gatta

 

Justin Bieber

Il cantante di “What Do You Mean”  ha recentemente condiviso una foto di una seduta di psicoterapia per promuovere i benefici dati dall’aiuto psicologico. “È bello avere una mente sana ed emozioni sane”, ha scritto in un selfie pubblicato nelle sue storie su Instagram. Bieber negli ultimi mesi ha parlato spesso della psicoterapia intrapresa per combattere la depressione. Il cantante in precedenza aveva rivelato a Vogue di aver provato una terapia di gruppo e una terapia di coppia a fianco della moglie Hailey Baldwin. “Ti siedi su un tappetino, metti giù un cuscino e hai superato il tuo passato”, ha spiegato, dicendo di aver finalmente accettato la depressione della madre e la rabbia di suo padre.

Lili Reinhart

A febbraio, la Reinhart ha aggiornato i follower sulla sua continua lotta con la depressione e l’ansia. “Consiglio da amica a chiunque abbia bisogno di ascoltarlo: la terapia non è mai qualcosa di cui vergognarsi. Tutti possono trarre beneficio dal vedere un terapeuta ”, ha scritto l’attrice di Riverdale su una storia di Instagram. “Ho 22 anni. Soffro di ansia e depressione. E oggi ho ricominciato la terapia. E così inizia il viaggio alla ricerca di me. E buona fortuna a tutti“.

Saluto del Centro Italiano di Sessuologia

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Ariana Grande

Mentre parlava con un fan su Twitter a novembre 2018, la Grande ha detto che la terapia le ha salvato la vita molte volte. “Se hai paura di chiedere aiuto, non sentirti così. Non devi soffrire per sempre e puoi elaborare il trauma. Ho molto lavoro da fare, ma è un buon inizio essere consapevoli che questo può essere possibile “.

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Principe Harry

Il membro della famiglia reale inglese si è aperto su questo punto mentre parlava di salute mentale per l’associazione da lui sponsorizzata, Heads Together, nel 2017.“Posso affermare con certezza che perdere mia madre all’età di 12 anni e quindi spegnere tutte le mie emozioni negli ultimi 20 anni ha avuto un effetto piuttosto serio non solo sulla mia vita personale, ma anche sul mio lavoro. Il mio modo di affrontare tutto questo è stato conficcare la testa nella sabbia, rifiutandomi di pensare a mia madre,  perché perché pensavo che non mi sarebbe servito a nulla”. Harry ha raggiunto un punto di svolta quando l’abitudine a seppellire i suoi sentimenti gli ha causato il “caos totale” nei suoi 20 anni, e alla fine si è rivolto a un terapeuta.

Emma Stone

La Stone ha iniziato a vedere un terapeuta da bambina, dopo aver sofferto di debilitanti attacchi di panico. “Mi ha aiutato così tanto”, ha detto a Rolling Stone della sua psicoterapia. “Ho scritto questo libro intitolato ” Sono più grande della mia ansia “che però ho ancora: ho disegnato un piccolo mostro verde sulla spalla che mi parla all’orecchio e mi dice tutte queste cose che non sono vere. E ogni volta che lo ascolto, l’ansia diventa più grande. Se lo ascolto abbastanza, mi schiaccia. Ma se giro la testa e continuo a fare quello che sto facendo – lascio che mi parli, ma non gli presto l’attenzione di cui ha bisogno – allora si impiccolisce e pian piano svanisce. ”

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Michael B. Jordan

Jordan è andato in terapia dopo l’esperienza dell’interpretazione del cattivo Erik Killmonger in Black Panther. “Ero da solo, mi isolavo… ho passato molto tempo da solo “, ha detto a Oprah Winfrey. Interpretare il dolore, la rabbia e tutte le emozioni che Erik in qualche modo rappresenta non è stato facile.“Onestamente, la terapia, solo il poterne parlare con qualcuno, mi ha aiutato molto”.

Kerry Washington

In una chat del 2015 con Michelle Obama e Sarah Jessica Parker per Glamour, la star di Scandal ha parlato pubblicamente della terapia. “Lo dico pubblicamente perché penso che sia davvero importante togliere lo stigma dalla salute mentale”, ha detto.“Il mio cervello e il mio cuore sono davvero importanti per me. Non so perché non dovrei cercare aiuto per avere questi organi sani come i miei denti. Vado dal dentista. Quindi perché non dovrei andare da uno strizzacervelli?



Pete Davidson

Il personaggio di Saturday Night Live è stato a lungo sincero sulla sua lotta con il disturbo borderline di personalità. Davidson ha continuato a far sapere sui social che partecipa a sessioni di terapia regolari e sta assumendo farmaci. “Funziona, lentamente ma sicuramente”, ha detto.”Ho avuto molti problemi. L’intero anno è stato un incubo. Questo è stato l’anno peggiore della mia vita, in cui mi è stato diagnosticato questo problema e ora sto cercando di capire come imparare a conviverci. ”

Shannon Purser

La star di Sierra Burgess Is a Loser ha scritto un articolo su Teen Vogue sul suo problema con il disturbo ossessivo-compulsivo, la depressione e le idee di suicidio. Dopo essersi imbattuta in un articolo sul disturbo ossessivo-compulsivo, la Purser si è resa conto che avrebbe potuto avere a che fare con questo “disturbo curabile”. “Ho parlato con mia madre di ciò che avevo scoperto, e siamo stati abbastanza fortunati da trovare una terapeuta meravigliosa che ancora oggi vedo ”, ha scritto nel pezzo di maggio 2018. “Mi è stato diagnosticato un disturbo ossessivo-compulsivo e depressione, e questo è stato un grande sollievo, perché ora le mie lotte avevano un nome e potevano essere gestite. Con una combinazione di terapia e farmaci, sono migliorata. ” “Il tempo trascorso in terapia ha cambiato la mia vita”, ha aggiunto l’attrice.“È stato un tale sollievo avere un professionista addestrato che ascolta i miei pensieri e mi aiuta a ristrutturare positivamente il mio pensiero. Ora sono in grado di calmarmi quando sono colpita dall’ansia o mi trovo a diventare ossessiva. Quando ho pensieri invadenti o autodistruttivi, sono meglio attrezzato per analizzarli e rispondere ad essi in modo sano “.

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Jon Hamm

“Ho fatto terapia e antidepressivi per un breve periodo, il che mi ha aiutato”, ha detto Hamm a The Guardian nel 2010 circa le difficoltà della sua salute mentale dopo la morte di suo padre, mentre era al college.“Cosa fa la terapia: ti dà un’altra prospettiva quando sei così perso nella tua spirale, i tuoi demoni. Aiuta.”

Gabourey Sidibe

“Ho appena accettato la depressione come qualcosa che fa parte della mia anatomia; fa parte della mia chimica, fa parte della mia biologia “, ha detto Sidibe a PEOPLE nel 2017. “Quando non riesco ad aiutarmi da solo, vedo un terapeuta. Vedo comunque un terapeuta. Dovremmo tutti vedere un terapeuta. E’ la sola ora a settimana in cui puoi parlare di te senza  preoccuparti di monopolizzare la conversazione. Ne vale la pena! ”

Jennifer Aniston

In seguito alle notizie secondo cui era andata in terapia a seguito della sua separazione da Justin Theroux, Aniston ha rivelato di aver fatto affidamento sulla psicoterapia molto prima della rottura. “Sono stata in terapia per anni”, ha detto a Extra.

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Conferenza "Geografie Interiori" del 23-02-2026