Fobia scolastica: come riconoscerla e cosa fare

fobia scolastica

Cosa è la fobia scolastica? La fobia scolastica, chiamata anche fobia scolare, è una forma di grave ansia associata all’andare a scuola. Il bambino o il ragazzo che rifiuta di andare a scuola prova ansie e paure profonde, capaci di produrre stress e attacchi di panico. Per quanto tempo dura? Il problema può persistere per diverse settimane o anche per più anni scolastici. Quanto è diffusa? Si stima che interessi tra il 5 e il 28% di tutti gli studenti nel loro intero ciclo scolastico, dalla scuola materna alle superiori.…

Continua

L’ansia da separazione nei bambini

ansia da separazione

L’ansia da separazione rappresenta un normale stadio di sviluppo per i bambini, che viene in genere superata intorno ai tre anni. In alcuni bambini, questo stato ansioso al momento della separazione è segno di una condizione psicologica più grave,  nota come disturbo d’ansia da separazione. La situazione è considerata più grave se l’ansia da separazione appare intensa o prolungata,  se interferisce con la scuola, o con altre attività quotidiane, se include attacchi di panico o altri problemi. Il disturbo d’ansia da separazione può verificarsi anche negli adolescenti e negli adulti,…

Continua

Consolare i bambini è meglio che farli piangere?

bambino che piange

Perché i bambini piccoli piangono? Tutti i bambini piangono, e alcuni più di altri. Del resto piangere è l’unico modo in cui il  bambino può esprimere le sue emozioni e i suoi bisogni. A volte è facile capire di cosa hanno bisogno i bambini, ma a volte non lo è affatto (e i loro pianti disperati possono a volte durare ore e ore…). Quali sono i motivi più comuni per cui i neonati piangono? fame pannolino sporco o bagnato stanchezza desiderio di coccole meteorismo caldo o freddo noia coliche Quale…

Continua

Bambini: relazione fra ansia sociale e problemi dermatologici

problemi dermatologici

I problemi dermatologici sono tra i più frequenti motivi per cui i bambini vengono fatti esaminare dai medici di famiglia. In genere si tratta di episodi passeggeri, ma a volte queste malattie possono diventare croniche e influire sulla salute, sia fisica, sia psicologica.   I dati epidemiologici mostrano che esiste una relazione complessa e bidirezionale tra le malattie dermatologiche e il benessere psicologico delle persone che ne soffrono. Infatti, i sintomi dermatologici influenzano i sintomi psicopatologici e viceversa. In campo pediatrico, le complesse relazioni tra salute fisica e psicologica sottolineano la…

Continua

Onicofagia, o mangiarsi le unghie

onicofagia

Cosa è l’onicofagia? L’onicofagia è l’abitudine cronica a mangiarsi le unghie, specialmente nei bambini e negli adolescenti. Quando inizia questa abitudine? L’onicofagia di solito non si osserva prima dei 3 o 4 anni. Quanto è diffusa? I dati riportano percentuali del 20 – 33% durante l’infanzia e del 45% fra gli adolescenti. Intorno ai 18 anni questa abitudine diminuisce, ma potrebbe rimanere anche in età adulta. Da cosa dipende? Non è stato appurato con certezza, anche se si è osservato che questo disturbo colpisce in particolare le persone ansiose.  Possiamo…

Continua

La timidezza e il percorso di vita

percorso di vita

Cosa si intende per “percorso di vita”? Si intende il fatto che la vita umana è caratterizzata da periodi caratteristici, che tutti attraversano. Questi periodi sono caratterizzati dai diversi compiti e dai diversi ruoli che si assumono, a seconda del livello di maturazione dell’organismo e dei riti di passaggio che scandiscono la fine di una fase della vita e l’entrata in un’altra, come ad esempio l’ingresso nel mondo del lavoro, il matrimonio, il pensionamento, ecc. La timidezza si manifesta in modi diversi nelle diverse fasi della vita? Certamente si: cambiano…

Continua

Minoranze sessuali e bullismo a scuola

minoranze sessuali

Cosa sono le minoranze sessuali? Nel linguaggio sociologico le persone la cui identità e orientamento sessuale differiscono dalla maggioranza della società circostante vengono definite “minoranze sessuali”. Ci si riferisce dunque a persone gay, lesbiche, bisex, transgender (acronimo LGBT), in relazione al gruppo maggioritario degli eterosessuali. I giovani delle minoranze sessuali sono più esposti al bullismo? Sicuramente si. Essi sono esposti a una serie di violenze fisiche e psicologiche, oltre tutto per periodi più prolungati rispetto ai loro coetanei eterosessuali, per i quali la tortura del bullismo termina in età più…

Continua