Buongiorno…sono una ragazza di 19 anni di nome Valentina che ha scoperto questo servizio on line ed ha deciso di scrivervi per chiedere un consiglio. Vede io sono sempre stata timidissima fin da piccola, ma mai come ora questa cosa è diventata un vero problema anche perchè con certe persone con cui ho istaurato veri e profondi legami sono vivacissima, allegra, piena di vita mentre con tutte le altre sono asociale, non riesco a dialogare e sono troppo insicura. Così non riesco ad essere felice, a studiare ma soprattutto ad essere me stessa. Ho provato ad uscire, andare a delle feste, insomma a mettermi alla prova ma ogni volta è stata una delusione…ho paura di essere anche caduta in depressione..da alcuni anni.. ma non ne ho la certezza perchè per orgoglio ho sempre voluto risolvere tutto da sola. Ne ho parlato anche ad amici che mi hanno risposto che è solo questione di apertura ma io non ci riesco…e così divento silenziosa, triste e timorosa anche perchè le persone che mi circondan ormai sanno che sono così per cui se tento di parlare, di scherzare mi rispondono a monosillabi Ed io dentro di me esplodo perchè sarò pure la persona più timida del mondo ma so che non sono quella che che credono gli altri. Ecco volevo sapere se mi poteva aiutare a capire cosa è giusto che io faccia visto l’attuale situazione. Per favore mi risponda…non solo per me ma anche per i ragazzi che in quello che ho scritto magari rivedono un po’ se stessi.
La ringrazio…
arrivederci
Valentina

Salve Vale.
Intanto, direi, la palma della ‘più timida del mondo’ proprio non gliela diamo, perché ognuno, a suo modo, pensa di avere tale primato (e dunque non sarebbe giusto nei confronti degli altri… :-))
L’orgoglio, l’amore verso sé stessi, è un ottimo strumento per farsi valere quando qualcuno tende a non rispettare le regole e a prevaricare; è utile – in certi limiti – quando ci si vuole valorizzare nelle relazioni sociali(se non abbiamo noi questo senso del nostro valore più profondo, perché dovrebbero averlo gli altri?); è utile infine perché ci dà degli obiettivi, delle mete da raggiungere, spesso non facili e non comuni.
In altri casi però, come nel suo, l’orgoglio rappresenta un nodo, che non permette alla personalità di evolversi nel miglior modo possibile. O meglio, per dirla con un linguaggio più psicologico, è una ‘resistenza’. Lei si comporta come mi ha scritto perché, pur stando male, pur dovendo affrontare tanti sintomi che la fanno soffire, se si lasciasse andare completamente starebbe ancora peggio. Il cambiamento le fa paura. Tenga conto che, a volte, è la paura stessa del cambiamento, e non il cambiamento in sé, a provocare queste resistenze. Che fare dunque?
Il consiglio più giusto da dare è, ovviamente, quello di rivolgersi ad uno psicologo ‘in presenza’, che la potrà aiutare a scoprire le cause di questo suo blocco ed indirizzarla verso la ricerca di una soluzione. Come forma di auto-aiuto, provi a cambiare anzitutto i suoi atteggiamenti verso la realtà e poi il cambiamento dei comportamenti sarà conseguente. Il voler sempre risolvere tutto da soli, il darsi i voti ad ogni prestazione, il mettersi al centro delle proprie attenzioni in una sorta di ritiro narcisistico, non è mai un bene. Si conceda invece il lusso di poter a volte sbagliare, di non farcela sempre ad avere prestazioni eccellenti, impari a ridere di sé stessa e dei propri errori. Accetti insomma la sua ‘umanità’.

Saluti e auguri.

Dr. Walter La Gatta Ancona
Clinica della Timidezza

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona, a Fabriano e Terni. Possibili anche consulenze via Skype. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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