Bullismo e Cyberbullismo: di cosa si tratta e cosa fare

Bullismo e Cyber bullismo: cosa fare

Ipnosi. Dr. Walter La Gatta

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Dr. Walter La Gatta

Il bullismo e il cyberbullismo rappresentano fenomeni preoccupanti che colpiscono molti giovani in Italia, con conseguenze significative sul loro benessere psicologico e sociale. Cerchiamo di saperne di più.

Cosa sono il bullismo e il cyberbullismo?

Il bullismo si manifesta attraverso comportamenti aggressivi ripetuti, come insulti, minacce o esclusione sociale, spesso all’interno dell’ambiente scolastico. Il cyberbullismo, invece, avviene online tramite messaggi offensivi, diffusione di immagini o video imbarazzanti, e altre forme di molestia digitale. Entrambi i fenomeni possono avere gravi ripercussioni sulla salute mentale delle vittime, portando a depressione, ansia e, nei casi più gravi, pensieri suicidi.

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Saluto del Centro Italiano di Sessuologia - Dr. Walter La Gatta

Una presentazione del Centro Italiano di Sessuologia durante un Congresso tenutosi a Civitanova Marche.

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Cosa è il bullismo individuale?

Il bullismo individuale è una forma di bullismo uno-contro-uno, che può avvenire sia di persona che online. Questo è più diffuso nelle scuole elementari e medie.

Cosa è il bullismo di gruppo?

Il bullismo di gruppo è quello messo in atto da vere e proprie bande di coetanei, che si alleano contro i soggetti che ritengono più deboli. E’ praticato soprattutto nelle scuole superiori e tipicamente dura più a lungo del bullismo intrapreso da singoli individui.

Cosa è il bullismo fisico?

Il bullismo fisico è il bullismo che prende la forma di abuso fisico: spinte, lotta, sputi, sgambetti, ecc.

Cosa è il bullismo psicologico?

Il bullismo psicologico è il bullismo che coinvolge fattori diversi dall’interazione fisica, come fare insulti, osservazioni sprezzanti, dare soprannomi, prendere in giro, prendere o nascondere le cose della vittima, incolparla di qualcosa che non ha commesso. Vi è anche incluso il tentativo di ostracizzare la vittima, renderla esclusa ed ignorata.

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Quali altre forme di bullismo ci sono?

Spesso vengono presi di mira soggetti che presentano caratteristiche personali che si differenziano dal gruppo e pertanto abbiamo:

  • Bullismo sessuale, o molestia sessuale, in particolare verso le ragazze
  • Bullismo omofobico, contro soggetti omosessuali
  • Bullismo contro i disabili
  • Bullismo razzista
  • Bullismo religioso si rivolge a persone che hanno specifiche credenze religiose.

Cosa comportano gli atti di bullismo sulla vittima?

Le vittime del bullismo mostrano una serie di risposte, anche molti anni dopo, come:

  • Scarsa autostima
  • Difficoltà nel fidarsi degli altri
  • Mancanza di assertività
  • Aggressività
  • Difficoltà a controllare la rabbia
  • Isolamento sociale

Dr. Walter La Gatta

Quanto sono diffusi questi fenomeni in Italia?

Secondo l’Osservatorio Indifesa 2024 di Terre des Hommes, il 65% dei giovani italiani ha dichiarato di essere stato vittima di violenza; tra questi, il 63% ha subito atti di bullismo e il 19% di cyberbullismo.

Può essere una buona idea allontanare i bulli dalle scuole?

Farli uscire dalla scuola potrebbe forse ridurre il problema nelle aule, ma sicuramente non nella società in cui viviamo. La scuola infatti non è solo il luogo dove si imparano l’algebra, le scienze e la letteratura, ma è anzitutto l’ente deputato alla formazione di buoni cittadini, che conoscano e rispettino le leggi, al fine di garantire una convivenza sociale civile e democratica.

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La scuola dunque, per definizione, non può espellere le mele marce: non è suo compito, anzi, deve fare di tutto per recuperarle, perché questa è la sua funzione.

Quali sono le potenziali vittime in Italia?

Un’indagine dell’ISTAT ha evidenziato che i ragazzi che percepiscono la propria famiglia come povera o molto povera sono più esposti a episodi di bullismo o cyberbullismo (16,2%) rispetto a quelli che ritengono la propria famiglia ricca (7,9%).

Cosa può fare la vittima per difendersi?

  • Parlare con qualcuno di fiducia: è fondamentale confidarsi con genitori, insegnanti o amici per non affrontare la situazione da soli.
  • Salvare le prove: in caso di cyberbullismo, conservare screenshot, messaggi o qualsiasi evidenza utile per eventuali segnalazioni.
  • Segnalare l’accaduto: rivolgersi a figure di riferimento nella scuola o, nei casi più gravi, alle forze dell’ordine.
  • Richiedere supporto psicologico: un professionista può aiutare a gestire le emozioni e a sviluppare strategie di coping.

Cosa possono fare i genitori?

  • Essere attenti ai segnali: cambiamenti nel comportamento, isolamento o calo del rendimento scolastico possono essere indicatori di un problema.
  • Creare un ambiente di ascolto: incoraggiare il dialogo aperto e senza giudizio per permettere al figlio di esprimere le proprie preoccupazioni.
  • Collaborare con la scuola: informare gli insegnanti e lavorare insieme per affrontare la situazione.
  • Educare all’uso consapevole della tecnologia: insegnare ai figli a navigare in modo sicuro su Internet e a riconoscere comportamenti inappropriati online, specialmente sui Social.

 

A chi rivolgersi?

  • Telefono Azzurro: numero gratuito 1.96.96, disponibile 24 ore su 24 per supporto e consulenza.
  • Polizia Postale: per segnalare casi di cyberbullismo e ricevere assistenza.
  • Centri di ascolto scolastici: molte scuole offrono servizi di consulenza psicologica per studenti e famiglie.

Dr. Walter La Gatta

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Foto di Mikhail Nilov 

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