Bullismo e Cyber bullismo: cosa fare
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Il bullismo e il cyberbullismo rappresentano fenomeni preoccupanti che colpiscono molti giovani in Italia, con conseguenze significative sul loro benessere psicologico e sociale. Cerchiamo di saperne di più.
Cosa sono il bullismo e il cyberbullismo?
Il bullismo si manifesta attraverso comportamenti aggressivi ripetuti, come insulti, minacce o esclusione sociale, spesso all’interno dell’ambiente scolastico. Il cyberbullismo, invece, avviene online tramite messaggi offensivi, diffusione di immagini o video imbarazzanti, e altre forme di molestia digitale. Entrambi i fenomeni possono avere gravi ripercussioni sulla salute mentale delle vittime, portando a depressione, ansia e, nei casi più gravi, pensieri suicidi.
Saluto del Centro Italiano di Sessuologia
Cosa è il bullismo individuale?
Il bullismo individuale è una forma di bullismo uno-contro-uno, che può avvenire sia di persona che online. Questo è più diffuso nelle scuole elementari e medie.
Cosa è il bullismo di gruppo?
Il bullismo di gruppo è quello messo in atto da vere e proprie bande di coetanei, che si alleano contro i soggetti che ritengono più deboli. E’ praticato soprattutto nelle scuole superiori e tipicamente dura più a lungo del bullismo intrapreso da singoli individui.
Cosa è il bullismo fisico?
Il bullismo fisico è il bullismo che prende la forma di abuso fisico: spinte, lotta, sputi, sgambetti, ecc.
Cosa è il bullismo psicologico?
Il bullismo psicologico è il bullismo che coinvolge fattori diversi dall’interazione fisica, come fare insulti, osservazioni sprezzanti, dare soprannomi, prendere in giro, prendere o nascondere le cose della vittima, incolparla di qualcosa che non ha commesso. Vi è anche incluso il tentativo di ostracizzare la vittima, renderla esclusa ed ignorata.
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Quali altre forme di bullismo ci sono?
Spesso vengono presi di mira soggetti che presentano caratteristiche personali che si differenziano dal gruppo e pertanto abbiamo:
- Bullismo sessuale, o molestia sessuale, in particolare verso le ragazze
- Bullismo omofobico, contro soggetti omosessuali
- Bullismo contro i disabili
- Bullismo razzista
- Bullismo religioso si rivolge a persone che hanno specifiche credenze religiose.
Cosa comportano gli atti di bullismo sulla vittima?
Le vittime del bullismo mostrano una serie di risposte, anche molti anni dopo, come:
- Scarsa autostima
- Difficoltà nel fidarsi degli altri
- Mancanza di assertività
- Aggressività
- Difficoltà a controllare la rabbia
- Isolamento sociale
Quanto sono diffusi questi fenomeni in Italia?
Secondo l’Osservatorio Indifesa 2024 di Terre des Hommes, il 65% dei giovani italiani ha dichiarato di essere stato vittima di violenza; tra questi, il 63% ha subito atti di bullismo e il 19% di cyberbullismo.
Può essere una buona idea allontanare i bulli dalle scuole?
Farli uscire dalla scuola potrebbe forse ridurre il problema nelle aule, ma sicuramente non nella società in cui viviamo. La scuola infatti non è solo il luogo dove si imparano l’algebra, le scienze e la letteratura, ma è anzitutto l’ente deputato alla formazione di buoni cittadini, che conoscano e rispettino le leggi, al fine di garantire una convivenza sociale civile e democratica.
La scuola dunque, per definizione, non può espellere le mele marce: non è suo compito, anzi, deve fare di tutto per recuperarle, perché questa è la sua funzione.
Quali sono le potenziali vittime in Italia?
Un’indagine dell’ISTAT ha evidenziato che i ragazzi che percepiscono la propria famiglia come povera o molto povera sono più esposti a episodi di bullismo o cyberbullismo (16,2%) rispetto a quelli che ritengono la propria famiglia ricca (7,9%).
Cosa può fare la vittima per difendersi?
- Parlare con qualcuno di fiducia: è fondamentale confidarsi con genitori, insegnanti o amici per non affrontare la situazione da soli.
- Salvare le prove: in caso di cyberbullismo, conservare screenshot, messaggi o qualsiasi evidenza utile per eventuali segnalazioni.
- Segnalare l’accaduto: rivolgersi a figure di riferimento nella scuola o, nei casi più gravi, alle forze dell’ordine.
- Richiedere supporto psicologico: un professionista può aiutare a gestire le emozioni e a sviluppare strategie di coping.
Cosa possono fare i genitori?
- Essere attenti ai segnali: cambiamenti nel comportamento, isolamento o calo del rendimento scolastico possono essere indicatori di un problema.
- Creare un ambiente di ascolto: incoraggiare il dialogo aperto e senza giudizio per permettere al figlio di esprimere le proprie preoccupazioni.
- Collaborare con la scuola: informare gli insegnanti e lavorare insieme per affrontare la situazione.
- Educare all’uso consapevole della tecnologia: insegnare ai figli a navigare in modo sicuro su Internet e a riconoscere comportamenti inappropriati online, specialmente sui Social.

A chi rivolgersi?
- Telefono Azzurro: numero gratuito 1.96.96, disponibile 24 ore su 24 per supporto e consulenza.
- Polizia Postale: per segnalare casi di cyberbullismo e ricevere assistenza.
- Centri di ascolto scolastici: molte scuole offrono servizi di consulenza psicologica per studenti e famiglie.
Dr. Walter La Gatta
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Foto di Mikhail Nilov
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Dr. Walter La Gatta, psicoterapeuta sessuologo.
ANCONA TERNI FABRIANO CIVITANOVA MARCHE E ONLINE
Email w.lagatta@psicolinea.it
Sito web www.walterlagatta.it
Telefono 348 3314908
Si occupa principalmente di:
. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.
Terapie individuali e di coppia, IN PRESENZA E ONLINE
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